Speciale Nintendo: provati i nuovi giochi al Post E3 di Milano

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Posted 22/07/2014 by La Redazione in 3DS

Giugno: l’inizio dell’estate. Le prime temperature alte, il sudore, le piscine… Ma a noi che ci frega, la cosa di cui più ci importa è l’E3, così io (Michael) e Vassa abbiamo deciso di snobbare la giornata in piscina per affrontare il caldo torrido di Milano e recarci all’evento Nintendo E3@Milano, organizzato dagli amici di NintendOn.

Le novità lanciateci in faccia dalla Grande N sono state tante, alcune belle grosse, anche se la maggior parte dei titoli proposti non hanno una data d’uscita precisa, se non per un ipotetico 2015 (e una in particolare in un non meno fumoso “Inverno 2014″). Così abbiamo deciso di commentarle in coppia.

Non contento e voglioso di commentare al meglio i giochi “tastandoli con mano”, mi sono tuffato in una bolgia di redattori agguerriti per provare il provabile durante l’evento Post E3 organizzato da Nintendo Italia lo scorso giovedì 3 luglio. Ma ora bando alle ciance! Ecco le nostre impressioni a freddo su tutto ciò che Reggie & Co. ha mostrato nei vari streaming live.

Giochi Wii U

Splatoon

Mike: La rivelazione del Digital Event, questo colorato sparatutto in terza persona, mi ha convinto sin dal primo frame con il suo gameplay interessante, inoltre per vincere non basta “inchiostrare a morte” gli avversari, ma è necessario colorare il pavimento più dei nostri avversari e rivendicare l’area al fine di ottenere la possibilità di trasformarsi in calamaro, di modo da viaggiare ad alta velocità nelle macchie d’inchiostro. Questo format lo rende un gioco atipico ed interessante, anche se dopo ore e ore di gameplay sulla stessa mappa mostrata durante il “Treehouse Live” mi ha un po’ annoiato, ma essendo una beta posso lasciar scorrere. Mi sono rapidamente ricreduto circa questo punto quando ci ho messo le mani sopra all’evento post-E3 di Milano: tattico, veloce e difficile al punto giusto, mi ha soddisfatto su tutti i fronti, finalmente qualcosa di diverso nel campo degli sparatutto competitivi. Day one assicurato.

Vassa: Secondo il mio modesto parere probabilmente l’unico fps che ha brillato di originalità questo E3. Sembra interessante e veloce, la vittoria non si basa unicamente sulla classica meccanica del “ho fatto più kill di te”.
La necessità di ricoprire più parti dello scenario possibili con il proprio inchiostro porta anche all’eliminazione di diverse pratiche di dubbio gusto sfruttatissime nel genere, come il camping in particolari aree della mappa.
Fresco e stimolante, non vedo l’ora di poterci mettere le mani.

Mario Maker

Mike: Immaginate di poter creare i vostri livelli in un gioco 2D di Mario… Fatto? Ecco, ora pensate a quei video dei livelli di Super Mario World modificati in modo da essere impossibili. Ora potete capire quanto uno strumento del genere possa essere potente e, se mantiene l’intuitività vista nelle demo di questi giorni e aggiunge nuovi nemici e oggetti, potrebbe essere davvero uno strumento interessante. Spero anche in un servizio di scambio di livelli con gli altri utenti.

Vassa: Probabilmente il sogno segreto di ogni amante di Super Mario e di giochi platformer, potrebbe diventare un titolo perfetto per stimolare la creatività di futuri level designer!
L’ottima interfaccia permette di creare e modificare interi livelli in pochi secondi, per poi provare le nostre creazioni con il semplice tocco di un tasto.
Mi aspetto un corposo “shop” online dove poter provare e votare le creazioni di altri utenti, magari accompagnato da una bella classifica dei migliori livelli o perchè no, magari anche delle competizioni a tema a scadenza settimanale o mensile.

Bayonetta 1+2

Mike: Son due anni che fa capolino all’E3 e da due anni si porta dietro il titolo di “possibile killer application” per Wii U e a ottobre arriverà, non da solo, ma accompagnato dal primo capitolo nel caso scegliessimo di acquistare la versione speciale. Ho avuto modo di provarlo all’evento post E3 l’anno scorso e ha mantenuto l’adrenalina del primo capitolo, aggiungendo piccoli accorgimenti, alcuni da me disprezzati, come ad esempio la possibilità di controllare tutto con lo stilo rendendo tutto troppo “screen mash”, come se già il button mashing non fosse abbastanza. Tolta questa piccola “pecca”, e con la possibilità di giocare una versione rivisitata in salsa Nintendo del primo capitolo, per me sarà un acquisto obbligato e, spero, convincerà tutti coloro che lo stavano aspettando ad acquistare finalmente la console paddone-munita.

Vassa: Non attendevo particolarmente Bayonetta 2, nonostante le sue frequenti apparizioni ad eventi Nintendo, ma la versione speciale con il primo capitolo non è di certo una mossa che può non essere notata.
Non sono mai stato un gran fan della serie, ma pare proprio che il prossimo ottobre sia il momento migliore per recuperare.

Hyrule Warriors

Mike: Lo confesso, non sono un grande fan dei musou, ma sono un fan di vecchissima data della serie ora diretta da Aonuma. Della prima categoria posseggo solo Dinasty Warriors EX per PS Vita e One Piece Pirate Warriors per PS3 e devo dire che il setting del secondo rende più “godibile” il gioco in sè, quindi perché non dare una possibilità a questo musou in salsa Hyruleana? Per questo, all’evento Milanese, è stato uno dei pochi giochi per il quale ho affrontato la lunga coda prima di giocarci. L’ossatura da musou si sente sin dai primi momenti, dallo schema dei comandi ai combattimenti con i vari “minion” sulla mappa, più statici che altro (anche se i capitani richiedono almeno un minimo di strategia). Però la voce di Aonuma in capitolo si sente e il setting, come ho già detto, aiuta tanto. Lo scontro finale con Re Dodongo poi mi ha riportato indietro nel tempo, a quando giocavo ad Ocarina of Time sul mio Nintendo 64.

Vassa: Come il mio collega qui sopra, anche io non sono un enorme fan del genere, ma il setting Hyruliano mi ispira parecchio in quanto fan della saga. Mi è parso abbastanza vario da permettere diverse ore di botte e divertimento,  sono assai curioso di metterci sopra le mani!

Captain Toad Treasure Tracker

Mike: Qualcosa di “nuovo”, tra virgolette perché sì, si tratta di una nuova ip, ma al contempo è ispirato ai livelli bonus di Super Mario 3D World, dove già vestivamo i panni del funghetto avventuriero. Di certo è un esperimento interessante e un puzzle platform carino e, se gli stage saranno almeno al livello di quelli visti in SM3DW, divertente. I Boss sembrano ben realizzati e coerenti al tipo di gioco, non vedo l’ora di metterci le mie sudice manine sopra.

Vassa: Evoluzione molto interessante di quelli che erano solo livelli puzzle in Super Mario 3D World.
Questi ultimi erano molto ben realizzati ed uno stacco piacevolissimo tra un salto e l’altro.
Se il livello qualitativo rimane alto come nell’originale si prospetta uno dei puzzle game più interessanti in uscita sulla nostra console pad-dotata.

Art Academy

Mike: Spero si tratti di un aggiornamento (magari anche sottoforma di DLC a pagamento) di Sketchpad e non una nuova app, anche perché se no le opzioni “lezioni” e “galleria” della prima rimarranno inutilizzate. New Art Academy l’ho trovato uno strumento ottimale per insegnare le basi di disegno, mentre Sketchpad è perfetto per condividere i propri disegni con la community Miiverse, però non vedevo davvero necessaria un’altra iterazione del brand, data la prossima uscita già annunciata su 3DS, Pokémon Art Academy.

Devil’s Third

Vassa: Onestamente, il mio primo parere rispetto a questo titolo è stato: “Tamarro, forse troppo”.
E per ora, beh, rimane quello.
Mi pare comunque un action-sparatutto molto veloce, nonostante il comparto grafico non mi abbia propriamente fatto gridare al miracolo, anzi.
Sono abbastanza curioso di vedere come andrà a finire comunque, non si vede spesso tanta ignoranza ed esplosioni in un titolo su console Nintendo.

Mike: Sanguinoso, casinaro, tamarro e pure con un culo in bella vista (tutte cose che mi aspettavo da un gioco di Itagaki) di certo non è il classico gioco da console Nintendo. Detto questo non mi sembra tanto diverso dai classici TPS già visti da altre parti, certo mi incuriosisce e l’ignoranza che lo contraddistingue potrebbe attirarmi, prima o poi.

Mario Party 10

Mike: Non sono un fan della serie, ma devo ammettere che un party game del genere ha più senso su console casalinga piuttosto che su console portatile come il 3DS, dove è già uscito Mario Party Island Tour. Ho potuto osservare la modalità per cinque giocatori durante il Treehouse, dove quello con il pad impersona Bowser all’inseguimento degli altri quattro giocatori che collaboreranno per tenersi il più lontano possibile da quest’ultimo, che nel caso li raggiunga, li sfiderà ad un minigioco “mortale” dove vengono sfruttate le più disparate funzioni del Gamepad. Una modalità nuova e intuitiva, che getterà inimicizie anche tra gli amici più cari, distruggendo feste e riunioni di famiglia.

Vassa: L’annunciato ritorno di Mario Party su console casalinga si prospetta pieno di novità, tra cui una bella modalità a 5 giocatori.
Cosigliatissimo per feste o riunioni di famiglia con persone che vi stanno molto antipatiche.
Salutate per l’ultima volta tutti i giocatori prima di iniziare, perchè nel migliore dei casi ogni partita a Mario Party finisce in rissa e amicizie frantumate, si classifica quasi al livello di violenza del Monopoly.

Yoshi’s Woolly World

Mike: Yoshi’s New Island, si sa, non ha sortito gli effetti sperati, ricevendo recensioni più o meno “fredde” da parte della critica e non raggiungendo i livelli dell’originale per SNES, cosa che, a prima vista, questo capitolo del brand può fare. Lo stile “lanoso” della grafica e le interessanti meccaniche di interazione con i livelli (“smontare” certi muri tirando i fili di lana, creare pittaforme lanciando gomitoli), oltre a un multiplayer co-op, rendono il progetto migliore di quello visto su portatile. Lo spero, dato che Yoshi’s Island è il mio platform preferito.

Vassa: Ecco un nuovo platform in cui lo stile grafico diventa una nuova idea per rinnovare e ringiovanire il gameplay. Non mi è affatto dispiaciuto addentrarmi nei mondi di stoffa di “Kirby e la Stoffa dell’Eroe” e mi aspetto un simile livello di qualità anche dai lanosi mondi esplorati da Yoshi.
Ottima la presenza del multiplayer cooperativo, che è riuscita ad allungare notevolmente la vita di titoli come Super Mario nelle loro uscite sulla nostra console col paddone.

Mario vs. Donkey Kong

Mike: I Mario giocattolo tornano in un puzzle game del tutto simile a quello visto sul Nintendo DS originale qualche anno fa. Non ho molto da dire a riguardo, visto che ciò che è stato mostrato non sembra avere aggiunte epocali rispetto alla versione DS se non una grafica ovviamente più curata, ma devo ammettere che avrei preferito qualcosa di più simile a Mario Vs. Donkey Kong per GBA o l’originale Donkey Kong per GB.

Xenoblade Chronicles X

Mike: Il pezzo da novanta della conferenza secondo il mio modesto parere. Xenoblade Chronicles è stato uno dei migliori titoli dell’ultimo periodo di vita del Wii, un vero e proprio “Canto del Cigno” con i fiocchi e controfiocchi, quindi un sequel diretto dell’originale non può che aver acceso l’hype in me, se in più contiamo la personalizzazione del personaggio principale, la grafica, ovviamente, migliorata, il gameplay solido del predecessore con dovuti accorgimenti e soprattutto l’aggiunta dei Mecha pilotabili questo hype arriva a livelli inimmaginabili.

Vassa:  Da lungo atteso, finalmente si mostra in tutta la sua bellezza. Seguito di uno dei titoli più apprezzati su Wii, si prospetta in grado di tenere testa al suo nome offrendo molte novità oltre al classico upgrade grafico, come la presenza di mecha e la rinnovata esplorazione del mondo, che si affiancano al veloce e strategico gameplay.
Attesissimo.

Kirby and the Rainbow Curse

Mike: Kirby ha passato varie trasformazioni nel corso degli anni, esplorando generi variegati, non fossilizzandosi solo sul classico platform. Uno degli esperimenti più particolari e riusciti è senza dubbio “Kirby Canvas Curse” (conosciuto da noi col nome de “L’oscuro Disegno”) e questo episodio per Wii U ne è il sequel diretto. Ritroviamo quindi lo stesso sistema di controllo basato su touch screen, con qualche modifica a livello grafico: se il primo episodio ricordava di più le tempere e i pastelli usati dai pittori qui ci troviamo immersi in un mondo fatto di plastilina. Progetto interessante, non vedo l’ora di provarlo per vedere se sarà al livello del predecessore su console portatile.

Zelda U

Mike: Di sicuro uno dei giochi che ogni persona voleva vedere in questo evento digitale. S’è visto poco ma se n’è parlato tanto nei giorni a venire, soprattutto sull’aspetto “femminile” di Link (anche se Aonuma ha smentito, dopo non pochi messaggi velati, che si tratti di un Link donna o di un personaggio originale). La novità più eclatante è l’approccio Open World che Aonuma e soci stanno seguendo nello sviluppo del gioco, purtroppo si sa ancora troppo poco a riguardo per dare un giudizio, ma senz’altro si tratta di uno dei giochi che aspetto con più ansia.

Vassa: Uno Zelda Open World. E per me è già instabuy.
Non si è visto molto finora, ma graficamente pare un’ottima evoluzione dello stile grafico di Skyward Sword (che non mi è mai dispiaciuto) e Aonuma sembra molto contento del lavoro sviluppato finora dal proprio team.
Non ci tocca che aspettare per avere tante altre succose notizie!

Wii Sports Club

Mike: La boxe e il baseball si vanno ad aggiungere agli altri sport già presenti nella collezione. Niente di che, si è solo scelto di presentarli tramite annuncio durante il Treehouse invece che il solito messaggio sull’Eshop di Wii U.

Giochi 3DS

Fantasy Life

Mike: Zelda incontra Animal Crossing, con un pizzico di Jrpg e con uno stile grafico preso a piene mani da Professor Layton. Ed è infatti dall’ultimo capitolo uscito su DS del famigerato Professore che l’idea per questo gioco è nata, o almeno da una modalità, ahimè, non presente nella versione italiana del gioco. Potremo creare il nostro personaggio e selezionare un lavoro, dal più classico paladino al più particolare (e meno da Jrpg) pescatore e vivere la nostra vita medievale tra giornate “normali” ad avventure epiche. Osservo il gioco dal suo annuncio avvenuto qualche anno fa e dal suo lancio in Giappone nel 2013, e non vedo l’ora che esca qui da noi poveri baka gaijin. Colorato ed interessante, è il classico gioco su cui perderò le ore.

Vassa: L’idea mi pare interessante e la possibilità di variare a scelta il proprio job, legato a funzioni diverse, pare garantire una bella varietà di gameplay. Spero che la modalità multigiocatore sia ben implementata e soprattutto che il livello di difficoltà del gioco riesca a mantenere un tasso di sfida sempre abbastanza alto (per quanto ovviamente può permetterlo il target a cui questo titolo è rivolto) per evitare situazioni di noia che potrebbero facilmente lasciare un titolo di questo genere a prendere polvere nonostante le ottime premesse.

Code Name S.T.E.A.M.

Mike: Una nuova IP di Intelligence Systems (quelli di Fire Emblem, per chi ignora chi siano) che cerca di fondere un po’ di tutto, dagli stili al gameplay. Infatti ci troviamo in un mondo steampunk, però “disegnato” come un fumetto supereroistico e avremo per le mani un tattico a turni con elementi da sparatutto in terza persona (un po’ come la serie XCOM) dove ci potremo muovere e agire a seconda di quanto vapore (Steam in inglese, appunto) la nostra unità avrà a disposizione. Anche se il gameplay mi ha colpito, lo stile proprio non ce lo vedo, unire steampunk e fumetto mi ha fatto storcere il naso. Spero si riveli un ottimo prodotto nonostante queste scelte atipiche.

Pokémon ORAS

Mike: Terrò la modalità Pokéfag spenta per il momento, anche perché ero uno di quelli che non sentiva un vero bisogno di avere questo remake. Certo, son contento, un gioco Pokémon è sempre un gioco Pokémon, potrò avere megaevoluzioni nuove da sfruttare nel competitivo e rivivere un’avventura di dieci anni fa con novità e una grafica di nuova generazione, ma soprattutto novità, appunto. Spero che Game Freak utilizzi questo remake per dare una spiegazione alle mega evoluzioni (tema “centrale” in XY lasciato morire nella prima parte del gioco) e per fare ciò che dieci anni fa non hanno potuto fare per limiti tecnici. Lo comprerò e lo spulcerò di sicuro, ma non urlerò Hoenn Confirmed.

Vassa: Al contrario del buon Mike ho sempre tenuto un bel posto caldo nel mio cuore videoludico per la terza generazione di Pokémon.
Sono quindi assai felice della creazione di questo remake, che pare portare novità gustose per il mondo competitivo di Pokèmon, come tante nuove Mega Evoluzioni e si spera i mai tanto richiesti Tutor ed Insegnamosse.
La fine di Novembre è fin troppo lontana, e, nel frattempo, QUI potete trovare le notizie sulle nuove Mega Evoluzioni appena annunciate!

Pokémon Art Academy

Mike: Art Academy arriva al suo terzo episodio su console portatile, questa volta dedicando il corso d’arte a una delle serie più prolifiche di Nintendo, ovvero Pokémon. Ho avuto modo di provarlo tramite conoscenti e, seppur più improntato sul disegno digitale rispetto al classico Art Academy, si riconferma uno strumento potente per insegnare a disegnare. Certo, essendo dedicato ai mostri tascabili, non aspettatevi lezioni troppo complesse, è comunque diretto a un target giovane.

Monster Hunter 4 Ultimate

Vassa: Ho seri problemi a trattenere l’hype per questo titolo. Monster Hunter 4 Ultimate (chiamato 4G in Giappone) è la versione rinnovata e definitiva di Monster Hunter 4, titolo uscito un anno fa e sviluppato da Capcom, che ha venduto una quantità a dir poco esagerata di copie (più di 2 milioni e nei soli primi quattro giorni dall’uscita, e tutto questo senza mettere piede fuori dal Giappone!) e che non ha mai visto un’uscita occidentale.
Ora finalmente la versione Ultimate si prepara a lanciarsi anche nelle nostre terre natie ad inizio 2015, portando con sè il duro grado G delle missioni, a difficoltà aumentata, e nuovi mostri e sottospecie per le creature che vivono in questo mondo, oltre a nuove armi e mezzi per sterminarli e farli diventare armature alla moda o spadoni affilatissimi e chic.
Tutto questo affiancato da una modalità online nativa per Nintendo 3DS, non presente nel titolo precedente della serie, MH3U, che necessitava di collegarsi ad un Nintendo Wii U.
Adatto a tutti i giocatori in cerca di sfida e di un titolo in grado di tenerli impegnati per centinaia e centinaia di ore (non è un’esagerazione, è un titolo molto molto longevo e senza una fine effettiva).
Per scoprire le ultime notizie su Monster Hunter 4 Ultimate date un’occhiata QUI.

Phoenix Wright Ace Attorney Trilogy

Mike: Siamo ormai alla ottava console/dispositivo su cui approda la trilogia originale di Phoenix Wright (dopo il GBA, la serie è arrivatqa su PC, DS, Wii, iPhone, iPad e iPod Touch). Riproposto con fondali e sprite rimasterizzati, proprio come è accaduto su iOS, l’avvocato in blu è pronto a rinarrarci le sue origini, soprattutto a quegli sprovveduti che ancora non l’hanno aiutato a risolvere i casi a cui ha preso parte. Spero di trovarlo a prezzo onesto come accaduto su App Store (gratis i primi due casi, 15 euro per tutti e tre i giochi originali) ma soprattutto che confermino la traduzione italiana, cosa di cui al momento non si sa nulla, visto che una release in inglese potrebbe scoraggiare l’acquisto.

Altro

Amiibo

Mike: La svolta “Skylander” di Nintendo arriverà questo inverno, in concomitanza con l’uscita di Super Smash Bros. for Wii U, ma le statuette, a detta del buon Reggie, saranno molto più di quello che Activision e Disney han creato. Ogni statua non solo sarà multipiattaforma (si sta pensando a un “portale” apposito per 3DS) ma sarà anche multi-gioco, ed è quello che mi ha colpito. Potrò prendere la mia statuetta di Mario, usarla su Super Smash Bros. per poi usarla anche su altri giochi che si appoggeranno al sistema, tra i tanti pure Mario Kart 8 verrà aggiornato con il supporto ad Amiibo. Progetto curioso e senza dubbio ambizioso, spero solo che le statuette (per quanto siano curate) vengano vendute a prezzi onesti.

Vassa: Una scelta strana e coraggiosa da parte della casa di Kyoto. Sono curioso di scoprire cosa si inventeranno per supportare gli Amiibo, sperando che possa tramutarsi in una spinta a sperimentare anche per le terze parti. Da quello che ho visto finora sembra un progetto interessante, e la qualità degli Amiibo non ha nulla a che invidiare con delle action figures di qualità, anzi, molto probabilmente sarò costretto a comprarne un po’ solo perchè sono a dir poco splendide.

Super Smash Bros 4

Mike: Il gioco che chiuderà il 2014, la killer app Nintendo per antonomasia. Un sacco di personaggi, stage, trofei e quant’altro provenienti da franchise Nintendo e non pronti ad essere protagonisti di questo immenso brawler, stavolta multipiattaforma su 3DS (in uscità ad ottobre con un leggero ritardo rispetto a quanto già annunciato) e Wii U (in inverno). di certo storco ancora al naso per i personaggi al momento Missing in Action, ma mi fido di Sakurai, sperando che non li lasci indietro. L’inclusione (anche un po’ ovvia visto l’aiuto che Namco sta dando nello sviluppo) di Pac-man nel roster mi ha fatto sorridere, ma mai quanto l’aggiunta dei Mii, e il torneo Invitational è stato il modo migliore per mostrare le capacità del gioco al pubblico, lasciando il tutto nella sapienti mani dei vari Pro del campo. Inoltre, ho provato entrambe le versioni al recente evento post-E3: per quanto riguarda Wii U c’è poco da dire se non che ci troviamo per le mani un’ottimo ritorno ai tempi d’oro, con un gameplay molto più veloce di Brawl e più vicino a Melee ed una resa grafica sopra le righe. Il 3DS intanto si difende bene, sia graficamente che a livello di configurazione dei tasti, anche se la mancanza del C-stick per gli smash rapidi si sente un po’; l’unico vero problema sorge se giochiamo da 3DS classico o 2DS: se su XL il gioco pare splendido, sui due modelli che ho citato lo schermo a volte pare fin troppo affollato, e meno male che possiamo impostare l’outline dei personaggi. Ho provato anche i vari nuovi personaggi e quelli che hanno subito modifiche al moveset. Tra i tanti mi ha colpito Megaman che, anche se privo di attacchi fisici, presenta un moveset vario grazie a tutti i poteri che poteva assorbire dai vari androidi nella serie a lui dedicata (poi lo Smash finale è bellissimo). Non vedo l’ora che arrivi ottobre!

Vassa:
SMAAAAAAAAAAAAAAAAASHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!
Hype a parte, la storica saga picchiaduro di Nintendo torna a fine anno sia sui nostri Wii U (che non aspettano altro) che sui nostri amati 3DS, andando ad ingradire un parco titoli già enorme e portando con sè l’intero cast della versione casalinga, con nuove modalità e scenari sviluppati con nostra console portate preferita in mente.
Su entrambi le versioni l’aspetto grafico sembra curatissimo, il roster dei personaggi si espande ogni giorno di più avvicinandoci alla data di uscita (non dimenticate di seguirci, Lunedì 14 verrà annunciato un nuovo personaggio!) e la collaborazione con Namco si prospetta utilissima per contribuire alla calibrazione e al bilanciamento dei personaggi.
Ciliegina sulla torta è l’annuncio dell’adattatore per i controller del mai troppo amato Nintendo Gamecube, ormai pad definitivi per ogni Smash, che verrano anche prodotti in nuove serie per affiancare il lancio del titolo.
Unico difetto? Non è già nella mia Wii U.


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La Redazione

Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.