Speciale: Destiny Beta

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Posted 31/07/2014 by Samuel Castagnetti in Speciali
Destiny Beta: Speciale

Conclusasi da poco la Beta di Destiny volevamo dare il nostro parere a proposito di quello che siamo riusciti a vedere del prossimo gioco Bungie:

Pixelflood ha provato la Beta su Xbox One, quindi a partire dal 23 Luglio fino alla sua conclusione. I contenuti di questa versione erano limitati, ma tanti a sufficienza da intrattenere i giocatori per tutto il periodo designato. La Beta conteneva infatti alcune missioni della storia principale, comprese la mappa d’esplorazione, una missione cooperativa Strike e, per un periodo di due ore, una missione sulla Luna. Ad aggiungersi al contenuto dedicato alla campagna, Bungie ha reso disponibile anche il comparto multiplayer, o Crucible, con una lista matchmaking standard in modalità King of the hill e per il week end finale della Beta anche una lista matchmaking speciale chiamata Iron Banner. Le cose da dire sono molte, ma parleremo di tutto a tempo debito in questo speciale.

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Campagna

Il gioco inizia, subito dopo la creazione del personaggio, direttamente nella modalità Storia e ci vede recuperare la nostra astronave per poter tornare alla torre, hub del gioco e punto nevralgico per la vita del nostro Guardiano in Destiny. Non voglio entrare nei dettagli della storia per evitare spoiler e/o rovinare l’esperienza di gioco finale, anche di chi ha gia’ giocato la Beta, quindi discuterò degli elementi di gameplay presenti in questo comparto. Le missioni della storia non sono molte e sono anche abbastanza veloci da completare, in un’ oretta o due, a seconda dell’abilità del giocatore, dovreste aver agevolmente finito le missioni a disposizione. Quanto visto in questa modalità, tra le altre cose, si svolge tutto sulla Terra, fatta eccezione per la missione aggiuntiva sulla Luna.

Nella Campagna fronteggeremo due nemici: i Fallen e gli Hive, con unità diverse. Per quanto riguarda i Fallen, sono nemici che prediligono attacchi ranged per la maggiore, partendo dalle unita’ piu’ deboli fino ad arrivare ai captain. Gli Hive invece hanno unita’ miste, con nemici votati solamente al corpo a corpo e altri invece piu’ dedicati ad attacchi ranged. Né Fallen né Hive sono particolarmente difficili da sconfiggere, tutto dipende dall’abilita’ del giocatore (aiutato comunque da un generosissimo aim assist), dall’equipaggiamento a a sua disposizione e soprattutto dal numero di nemici.

Per quanto riguarda la missioni di stampo normale, c’è tanto spazio all’esplorazione al di fuori dei “binari” che gli obbiettivi pongono, ma sono comunque piuttosto lineari, della serie dal punto A al punto B, con la scelta da parte del giocatore se vagare nell’ampia mappa di gioco. Le missioni, infatti, e’ come se si svolgessero sempre sulla stessa enorme mappa, ma con differenti zone in cui dover andare. La cosa si puo’ verificare in particolare con la missione d’esploarzione, la quale ci butta nell’ambiente giocato fino a quel momento, ma con la possibilita’ di completare corte e semplici missioni sparse qua e la per la mappa. Il terzo tipo di missione che incontreremo nella story mode è lo Strike, una sorta di “Dungeon” affrontabile in cooperativa con altri due giocatori. In questa missione si incontrano sia nemici normali che veri e propri “boss”.  In sunto Le missioni normali non hanno nulla di particolarmente diverso o innovativo rispetto ad altri FPS di simile stampo, le mappe esplorazione possono invece rivelarsi interessanti sia per farmare punti che per farmare denaro e equipaggiamenti. Il vero punto di interesse sono gli Strike, che pur non essendo particolarmente diversi dalle modalita’ precedenti si presentano come veri e propri dungeon da affrontare con amici o sconosciuti, anche perche’ se si rimane da soli non si arriva alla fine.

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Torre

Come già affermato e noto, la torre funge da hub per i guardiani, offrendo una vasta serie di servizi. Personalmente mi aspettavo un ambiente più variegato, soprattutto dal punto di vista degli NPC, che mi son sembrati pochi o comunque quello che avevano da offrire non differiva molto. Fastidiosa la presenza di NPC completamente inutili nell’economia della Beta, per via del fatto che vendevano oggetti inutilizzabili. Altra cosa che bisognava aspettarsi ma che comunque a me ha particolarmente infastidito è quella di poter comprare oggetti di alto livello o leggendari senza poterli usare a causa del livello, fatta eccezione per mantelli (e simili) e emblemi. Ovviamente si tratta di una Beta quindi non ci si aspetta il gioco intero, ma cosa me ne faccio di una pistola leggendaria se non la posso usare? A mio parere questi limiti sono stati saggiamente imposti e a ragion veduta, e non vedo l’ora di poter passare oltre a quello strettissimo livello 8 per poter avere la soddisfazione di equipaggiare nuovi armamenti. Al di là della frustrazione, mista ad hype, la torre ha comunque offerto un’interessante veduta su quello che puo’ essere la versione definitiva del titolo Bungie in una maniera tutto sommato soddisfacente. Carino l’utilizzo delle taglie per single e multiplayer, che trova pero’ il mio dissenso nel numero limitato di taglie equipaggiabili.

Crucible

Il Crucible, ovvero il comparto PvP di Destiny, è sembrato abbastanza solido. La lista matchmaking disponibil era solamente una (Iron Banner escluso, visto che ne parleremo in seguito) e comprendeva due mappe, una più “close quartes” su Venere, e la seconda dotata invece di veicoli e torrette sulla Luna. Questa lista matchmaking non teneva conto dell’equipaggiament dei guardiani, se non sul tipo di arma equipaggiata, ed era un semplice king of the hill, come anche the Iron Banner. La mappa di Venere mi è piaciuta, a differenza di quella coi veicoli, che o trovato piuttosto noiosa e spesso a senso unico per chi si assicura il controllo veicolare. Interessante l’idea di dare denaro per le kill ed equipaggiamento casualmente a fine partita.

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L’evento Iron banner invece comprendeva tutte le mappe citate in precedenza più una ambientata sulla Terra e una su Marte, entrambe prive di veicoli e molto interessanti come bilanciamento. Questa lista matchmaking, a differenza della precedente, tiene conto dell’equipaggiamento del guardiano, quindi meglio si è equipaggiati più forti si è. Personalmente la varietà di mappe e la possibilità di sbloccare, tramite le taglie e i punti Iron Banner, degli equipaggiamenti esclusivi, mi ha trovato molto contento e incline a giocare in questa modalità.

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Conclusione

In definitiva tecnicamente la Beta, a parte qualche errorino di connessione e cose minori, è filata liscia come l’olio. Pregevole quantita’ di contenuto e anche di buona qualita’. Un comparto singleplayer/coop nella media per il momento e un comparto multiplayer con spunti interessanti. Di suo Destiny non spicca per innovazione nel gameplay, ma l’interconnessione tra singleplayer, multiplayer e un vasto arsenale di equipaggiamento lo rendono qualcosa di piu’ di un semplice FPS. Detto questo e’ ancora tutto da dimostrare il 9 Settembre al lancio del titolo, che con tracotanza mi rechero’ a ritirare dietro casa.


About the Author

Samuel Castagnetti

C'e' poco da dire, chi non sceglie Charmander come starter chiede arroganza, chi fa l'ingegnere su Guns of Icarus chiede arroganza, i programmatori di Asmandez pretendono che l'arroganza si abbatta su di loro. Non ho detto nulla di me stesso o forse, perche' mi arrogo il diritto di non farlo.