Game Over Milano 2016 – Cronaca di un micromusicante

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Posted 05/11/2016 by zeroerrequattro in Eventi

Sorpresa! Il nostro coverage del Game Over Milano non è ancora finito. Oggi infatti inauguriamo l’inizio della collaborazione tra Pixel Flood ed il gruppo Micromusic Italy, un collettivo di musicisti 8 bit che ci aiuterà, con i loro articoli, ad avere una prospettiva molto interessante della scena chiptune italiana ed estera. Questo primo pezzo è dedicato proprio all’evento underground milanese, palcoscenico lo scorso settembre di videogame indipendenti ma anche di vibranti onde quadre. Vi lascio allora a questo racconto scritto dall’ottimo 0r4. Buona Lettura!

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Sabato non inizia particolarmente bene: ho dimenticato un cavo a casa e sto andando di corsa a prenderlo. Al Leoncavallo mancano un paio di ore all’apertura delle porte ed io ho ancora un sacco di cose da fare. Il giorno prima sono passato apposta a montare il gazebo ma niente più. Vuoi perché quel coso è pesante, vuoi perché mi pesa regolarmente il culo a fare le cose e mi riduco all’ultimo momento. Beh, colpa mia. Preso il cavo e tutto il materiale che avevo dimenticato, mi fiondo in zona Greco. Faccio una fotocopia all’ultimo momento dal cartolaio e sono lì.

Ora, non vi ho spiegato cosa c’è al Leoncavallo ma se vi piacciono i videogames e magari bazzicate qualche sito specializzato avrete sicuramente sentito parlare del Game Over, il festival underground dei videogiochi. Annualmente sviluppatori da tutta Italia si raggruppano dentro le mura piene di graffiti di via Watteau, mettendo in mostra i propri lavori.

Partecipo per il terzo anno consecutivo e, come nelle scorse edizioni, il mio compito è quello di rendere l’ambiente già caotico di per suo ancor più caotico, sparando musica 8 bit per tutto il giorno. A lungo andare diventa deleterio pure per me, credetemi. Ad aiutarmi ci sono i fratelli Elvio e Flavio, fondatore dell’etichetta ultra-underground Bissomultimedia il primo, e di Starving GOGO il secondo. Diamo insieme una sistemata alle ultime cose e siamo pronti. Abbiamo le magliette di Turbogamma, i miei cd, quelli di Flavio, la compilation di Elvio, i poster creati da Overcesium appesi per tutto il nostro stand e, alle nostre spalle, un proiettore che manda in onda documentari, video musicali e demo dell’Amiga. Il banchetto è situato nella parte più buia del capannone, ma Stefano – uno degli organizzatori – mi presta dei led verdi per darci un tono.

Ora il tutto ha un aria vagamente cyberpunk.

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La cosa bella del Gameover è la sensazione di un grande party. Gli sviluppatori sono affianco a te mentre giochi le loro creazioni, ti chiedono cosa possono migliorare, ti bevi una birra assieme a loro, ci fai amicizia. Sono due giorni di presabbene dove il Leonca si trasforma in un’enorme sala giochi.

La chiptune si sposa bene con questa atmosfera.

Arrivano anche Panda di Itspandaonair, Jimma di Retro Heavy Machine e Fadda di Prelude of Light. Ci salutiamo tutti, sembra di essere amici da una vita, nonostante sia la prima volta che incontro alcuni di loro. Panda mi lascia i suoi cd da esporre, mentre Jimma e Fadda si preparano per il live prima del concerto vero e proprio. Il banchetto popolato mi da occasione di dare un’occhiata ai giochi che sono presenti all’evento. Nonostante il casino che soverchia qualsiasi melodia, rimango impressionato dalle musiche di Xydonia. lo SHMUP in sviluppo dai Breaking Bytes: paiono uscite direttamente dal 1992 e Luke McQueen, l’autore della colonna sonora, è un mago della sintesi FM.

La giornata prosegue bene, tra gente che ascolta la nostra musica ed i video che il mio proiettore spara sulla parete di carta fissata al muro. Poi arriva il momento dei mini live di Retro Heavy Machine e Prelude of Light, quest’ultima inizia con della drum’n’bass 8bit niente male. È la prima volta in assoluto che si esibisce, non sfigurerebbe in certe serate che si fanno al Magnolia. Poi è il turno di Retro Heavy Machine. Si fa accompagnare da un manichino con la faccia luminosa che si muove a ritmo di musica ed un vecchio monitor CRT, da dove escono visuali retrofuturistiche. La sua musica è diametralmente opposta a quella che l’ha preceduta, con delle ritmiche decisamente più lente e coi Kraftwerk ad influenzare pesantemente la melodia. Menzione speciale ai bambini che chiedevano Andiamo a comandare, ma invano, ripiegando poi su richieste di musica techno.

E sabato finisce.

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Domenica mi sveglio relativamente presto e vado a prendere una brioche per Elvio, rimasto a dormire al Leoncavallo. Rimettiamo in piedi il banco con quello che è rimasto dal giorno prima e ripartiamo.

Arrivano i ragazzi di Shareradio, con cui dividiamo il banco sin dalla prima edizione. Tempo di poggiare i portatili, collegarli ad internet e parte la diretta. Mi tocca pure fare un’intervista. Il pomeriggio scorre tranquillo, con una playlist dettata da reggae 8bit, cover chiptune di qualsiasi cartone e videogioco conosciuto ed interviste a sviluppatori. Poi alla sera arrivano i ragazzi di Microbrixia, Frash Pikass e IDecade ed il pezzo forte: Julian, noto ai più come 2 Games 1 Boy.

Ci prepariamo ed iniziamo una jam. Frash mette su della techno gabber 8bit per poi andare a rallentare in pezzi più tranquilli, IDecade invece parte in quarta con un gran sound ballerino. Finiamo in bellezza ed è il turno di 2 Games 1 Boy. Julian mette su un bello spettacolo, con due Game Boy ed un sound da dancehall pixellosa. Tanta bella roba e tanta voglia di far casino. Il Leonca è quasi deserto ed i pochi rimasti sono impegnati a sbaraccare oppure presi a cenare.

È una situazione surreale. Il nostro gruppetto tutto intento a ballare intorno a Julian mentre il resto del mondo si fa i fatti suoi. Alla fine, però la festa termina anche per noi e smontiamo tutto.

Sono stanco, siamo stanchi. Sono felice, siamo felici. Il Game Over è sempre un’occasione per incontrare vecchie conoscenze del mondo micromusicante, conoscere di nuove, incontrare ragazzi che già smanettano sulle console e farci amicizia, far conoscere una scena musicale che considero disponibile e inclusiva. Ed è sempre bello quando troviamo gente che si avvicina a noi e chi fa la sempiterna domanda: «Ma come fai a fare la musica sul Game Boy?». Noi, gentilmente, rispondiamo ogni volta.

Oh, certe volte succede che qualcuno si intrippa e si mette a comporre.

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Visual utilizzati durante i live:
8bitScope by Edne

Documentari proiettati al banchetto micromusic:

Video proiettati:


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