E3 2015: Sebastian Loeb Rally Evo e Motogp 2015 Speciale

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Posted 29/06/2015 by Samuel Castagnetti in Speciali

All’E3 di quest’anno abbiamo avuto l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con Milestone sui loro giochi in uscita in questo periodo.

Sebastian Loeb Rally EVO

Dopo l’esperienza maturata con la licenza WRC, Milestone lancia una nuova IP dedicata alle corse di quattro ruote sulle sterrato: Sebastian Loeb Rally EVO. Per fare questo si sono rivolti al campione della disciplina Sebastian Loeb, il quale, oltre a prestare il nome al gioco, ha avuto un ruolo attivo nello sviluppo del titolo grazie a qualche prezioso suggerimento al team italiano. Come risaputo io non sono un giocatore credibile di racing game, quindi non ho particolari pareri a proposito del titolo Milestone, se non che mi è piaciuto anche sorvolando sulle mie limitate doti di guida. Ma per fortuna ci siamo parati il culo e abbiamo posto qualche domanda a proposito del gioco grazie all’aiuto via etere del buon Honoo. Di seguito riassumo i frutti del discorso, visto che non sono uno che fa le cose per bene e quindi niente intervista in presa diretta.
Siamo partiti da Ride, ultimo titolo pubblicato dalla software house italica, e la sua risposta sul mercato. Considerando che Ride è stato il primo gioco senza licenza sviluppato da Milestone i developer si sono dimostrati molto soddisfatti sia delle vendite che della risposta degli appassionati, considerando il rischio preso nello sviluppo del titolo. Siamo poi passati a parlare di Sebastian Loeb Rally EVO che come detto si va a discostare dalla licenza WRC per varie ragioni, ma principalmente la flessibilità, ovvero la licenza WRC limita lo sviluppo del gioco a tracciati WRC, e Milestone ha voluto fare le cose in grande e variare anche a tracciati non ufficiali, questa la ragione del cambio di rotta. Abbiamo quindi chiesto riguardo a problematiche riguardanti lo sviluppo di un gioco comprensivo di vari tipi di terreno, neve, sterrato etc. dimenticando erroneamente l’esperienza passata della softwarehouse su altri titoli di guida su sterrato, i quali hanno gettato le basi e aiutato nello sviluppo di queste nuove superfici e il feeling di guida su di esse. In definitiva abbiamo ispezionato come il titolo si differenzia dalla concorrenza, e come già detto sarà molto vario e flessibile comprendendo vari tracciati sia già conosciuti che non, ma comunque che vanno a rispecchiare fedelmente quelli reali, senza sezioni di fantasia, e offriranno davvero tanto chilometraggio e varietà. Sebastian Loeb Rally EVO non solo sarà fedele nelle piste ma anche per quanto riguarda tutti gli aspetti simulativi del titolo, partendo dagli assetti della macchina arrivando fino ai suoni prodotti da esse. Il parco macchine del gioco è infatti molto vasto, comprendendo sia auto attuali che auto del passato, tutte con la loro voce originale, dettaglio che magari non sarà di spessore per i disattenti ma che Milestone ha voluto fortemente nel titolo proprio perché vuole offrire un’esperienza simulativa definitiva. In conclusione il mio provato vede un titolo sicuramente dal feel promettente soprattutto per gli appassionati di corse e simulazione, con tanti buoni presupposti e varietà ma soprattutto profondità ed aderenza al realismo, caratteristiche che di certo vanno a incontrare gli obbiettivi di Milestone.

MotoGp 2015

Passiamo quindi alla mia tragica performance con MotoGp 2015, fatta di un buon inizio e poi costellata di cadute e ultimi posti, ma tutto questo perché son scarso. Il gioco rispetto agli anni precedenti va ad aggiungere varie feature, soprattutto quelle più volute dalla community. Infatti sarà presente la customizzazione del proprio pilota nella modalità carriera e multiplayer, permettendo al giocatore di personalizzare il proprio alter ego digitale con caschi tute, colori e sponsor etc. sbloccabili durante la progressione nel gioco. Oltre alla carriera normale i giocatori potranno correre nei panni di piloti storici del palcoscenico motociclistico come Stoner o Gibernau e molti altri. Vi sono anche altre nuove modalità che permetteranno di rivivere e riscrivere alcuni dei momenti che hanno fatto la storia della disciplina. Per quanto riguarda MotogGp 2015 quindi anche questo gioco è volto alla simulazione e richiede esperienza per essere padroneggiato (esperienza che al momento io non avevo), ma questo non toglie la bontà del titolo, che non solo diverte ma comunque si sa rinnovare e ascoltare il proprio pubblico introducendo nuove feature interessanti che vanno ad aumentare lo spessore e la longevità del gioco.


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Samuel Castagnetti

C'e' poco da dire, chi non sceglie Charmander come starter chiede arroganza, chi fa l'ingegnere su Guns of Icarus chiede arroganza, i programmatori di Asmandez pretendono che l'arroganza si abbatta su di loro. Non ho detto nulla di me stesso o forse, perche' mi arrogo il diritto di non farlo.