E3 2015: cosa ne pensa la ciurma di Pixel Flood

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Posted 23/06/2015 by La Redazione in Speciali

L’E3 si è ormai concluso, lasciandoci a fare i conti con tantissimi annunci, dopo averci regalato molte emozioni e, per qualcuno, anche delusioni.
Qui di seguito potete trovare le opinioni personali dei redattori di Pixel Flood.


Gennaro Pezone 

Questo E3 è stato un po’ al di sopra delle mie aspettative già non troppo alte, anche se alcuni annunci mi hanno davvero sorpreso. In primis nomino Horizon: Zero Dawn. Pensavo che i Guerrilla Games non potessero mai sfornare un gioco che mi avrebbe seriamente interessato, ma stranamente questo nuovo titolo ci è riuscito: la direzione artistica, la grafica e il design dei nemici mi ha piacevolmente stupito, e ora aspetto solamente un video di gameplay più approfondito. Subito dopo viene The Last Guardian. Dopo 9 anni, The Last Guardian. Ciò che hanno mostrato mi è sì piaciuto, però nel profondo del mio cuore sono un po’ deluso: tutto questo tempo e abbiamo una demo un po’ “scialba”. Interessante anche la conferenza Microsoft, che però non mi ha ancora dato un vero motivo per acquistare la console dal momento che ho già una Xbox 360, anche se roba come Beyond The Eyes e Cuphead ha rubato la mia attenzione. Infine la scottatura: Nintendo. Dicembre per Xenoblade Chronicles X e sono felice, ma il resto? La cosa che mi ha deluso di più di questo Direct non è stata solo la presenza di evidenti titoli tappa buchi per la line up, ma un vero e proprio riciclo di asset grafici e quant’altro per creare giochi come Animal Crossing: Happy Home Designer (3DS), Animal Crossing: amiibo Festival (party game per Wii U). Confido che il prossimo evento saprà darmi qualche soddisfazione in più.

A caccia di techno-bestie con Horizon: Zero Dawn


Cathoderay

È finito un altro E3.
Così poi aspetteremo l’E3.
Convinti che sarà il migliore, degli E3.

Ho seguito la conferenza a spizzichi ma devo dire che sono piacevolmente colpito, mi aspettavo la fiera del rifritto e invece qualche nuova IP coraggiosa si affaccia sul mercato. Le mie sorprese sono state il gioco dei Transformers by Platinum games che sembra bellissimo, UnravelHorizon: Zero Dawn, che mi hanno davvero stupito, e poi cose che si aspettavano, come Halo 5, The Last Guardian (che il nostro Traco aveva annunciato) e Gears of War, gioco per cui ho un sanissimo affetto. Deluso da Nintendo invece che non ha presentato niente di veramente convincente: forse è ora che la casa di Tokyo inizi a osare di più. Fanalino di coda Fatal Frame V che su Wii U ha davvero i numeri per essere splendido.

Platinum Games e Transformers insieme? WHOA.


Salvatore Tracotanza

Io ve l’avevo detto che era l’anno di The Last Guardian, lo sapevo che a fare la stessa battuta ogni anno prima o poi ci avrei azzeccato! Ora devo trovare un’altra battuta facile ma è un problema che sono disposto a sopportare. Ho capito certamente di essere una di quelle persone che si fa imbambolare dalle belle parole (la conferenza Microsoft mi ha fatto pensare che è ora di comprarsi una Xbox One, dopo due giorni ho guardato il mio portafoglio da studente e ho capito che dovrei un attimo rivedere le mie priorità). Organizzare una conferenza e convincere il tuo pubblico non è di sicuro un’operazione facile: il fallimento totale e inscusabile della grande N, così come la tristissima conferenza dedicata al PC, hanno confermato che forse c’è bisogno di imparare qualcosa sugli effetti speciali da parte di Microsoft.
Poi io sono un fanboy becero, un sonaro impazzito che ha rischiato una decina di infarti alla vista di quella conferenza che ha confermato giochi che ormai sembravano relegati al ruolo di leggenda, inoltre le nuoveIP mi hanno fatto salire un hype esagerato, sopratutto Horizon che ha stuzzicato il lato di me che ama i post-apocalittici particolari.
Certo, magari alla fine della fiera bisogna fare un passo indietro, riflettere sul fatto che The Last Guardian ha avuto sicuramente uno sviluppo travagliato che probabilmente si ripercuoterà sul gioco, che in fondo l’operazione di remake di Final Fantasy VII potrebbe snaturare il gioco o che magari tutto quello che abbiamo visto verrà downgradato. Ma per una buona volta, lasciatemi fare l’ingenuo e lasciatemi dire che sono felicissimo di come è andato questo E3: sono un bambino a cui hanno promesso un sacco di bellissimi giocattoli.

Ah sì, le convention non si vincono, a meno che non decidiate di misurare la variabile “gradimento del pubblico” con un test di qualche tipo, ma purtroppo ci sono altre variabili, tipo la fidelizzazione verso il brand, che rendono poco affidabili i risultati ottenuti. Quindi smettetela, la console war si fa sui dati di vendita.

Salvatò, ce la fai ‘na battuta su Half Life 3?

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Michele Ricci

L’E3 2015 sarà ricordato come la Fiera della Sicurezza Hardcore™. Ogni produttore non ha fatto altro che ricordare ai propri clienti che loro, quelli che fanno i giochi, hanno occhi ed orecchie solo per soddisfare ogni desiderio del giocatore hardcore, basta che sia ben munito di denaro da sventagliare in preda a consumistica euforia. Volete The Last Guardian? Eccolo, “quasi” pronto ed in uscita nel 2016 (questa volta vogliamo crederci tutti). Chi parlava del fantomatico remake di Final Fantasy VII? Ah, sei tu? Guarda che bel trailer che ti facciamo vedere. Contento? Ma ti avanza qualche spicciolo sulla carta di credito, vero? Bene, abbiamo qualcosa che potrebbe costringerti a svuotarla! La campagna Kickstarter di Shenmue 3 (non fate gli avari e di corsa a finanziare)! Ma cos’è quel muso lungo? Crisi d’astinenza da cacodemoni? Sappi che Doom (4) è realtà! Violento, veloce e frenetico più di come lo ricordavi e con tanto di motosega cazzuta che non aspetta altro che carne infernale da maciullare!

Ma devo ammettere che al momento dell’annuncio di un nuovo capitolo della saga di Nier il mio cuore anzianotto ha sussultato, felice d’apprendere che c’è ancora spazio per la speranza. Quella vera. Nulla da recriminare su Super Mario Maker. Quello che si è visto durante i Nintendo Treehouse non può non commuovere tutti quelli cresciuti a pane e (tanto) amore per Mario “voglio realizzare pure io i miei fantastici livelli” Bros! Sguardo goloso anche per Horizon: Zero Dawn di una irriconoscibile Guerrilla Games. Tante influenze più o meno velate ma il gioco sembra esserci. Una menzione d’onore spetta a Cuphead, platform action alla Metal Slug graziato da uno stile da cartoon americano vintage assolutamente sublime e Fast Racing Neo, ancora di salvezza per tutti i drogati di velocità in astinenza forzata da F-Zero. Sembra proprio che avremo tanto da giocare nei mesi/anni a venire. Non siete d’accordo? Come? Non vi sento! Il rumore dei miliardi di dollari raccolti da Yu Suzuki copre la vostra voce. Ci sentiamo l’anno prossimo, ok?

Ho solo una certezza su Super Mario Maker: ci perderò una fetta consistente della mia vita.

Ho solo una certezza su Super Mario Maker: ci perderò una fetta consistente della mia vita.

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Honoo Cinque

Il grande interrogativo dell’E3 2015: è stata più scioccante la caduta della Streak dell’Undertaker oppure la presentazione, alla conferenza Sony, del Kickstarter di Shenmue III? A sangue freddo verrebbe da dire la Streak, se non altro perché è stata più longeva rispetto al tempo che ha separato Shenmue II dalla campagna di crowdfunding per lo sviluppo del seguito: 23 anni contro i “soli” 14. Però, come tutti noi sappiamo, il wrestling è uno sport REALE ma predeterminato, quindi la decisione dei booker di far schienare Undertaker a Wrestlemania è rimasta negli anni un’eventualità quantomeno probabile, per giunta sfiorata in diverse occasioni prima del 2014 secondo le dirt sheets. Non fraintendetemi, la caduta della Streak l’anno scorso mi ha scioccato (ho riguardato ossessivamente quegli ultimi istanti del match con Brock Lesnar per essere davvero sicuro di non essere stato truffato dai miei stessi occhi) però quel momento storico non regge il confronto con quello che è accaduto la scorsa settimana a Los Angeles. Yu Suzuki, fino ad una settimana fa, aveva abbandonato il giro dei videogiochi che contano; disperso chissà dove a sviluppare roba mobile, lontano da Sega, lontano da tutti. L’ultima sua apparizione pubblica era stata alla GDC dell’anno scorso, il luogo dove, secondo indiscrezioni, Mark Cerny avrebbe convinto definitivamente il buon Yu ad affidarsi a Kickstarter per completare la sua trilogia. Un ritorno ancora più difficile da pronosticare per il fatto, non trascurabile, che i diritti d’immagine della serie appartenevano ancora a SEGA. Fortunatamente la compagnia di Tokyo ha confermato quella pazzia che, più volte, l’ha portata sull’orlo del fallimento, permettendo al suo ex-pupillo di concretizzare il suo progetto ed, indirettamente, a noi di godere dell’annuncio emotivamente più fuori parametro della storia dei videogiochi. Al di là di come andrà a finire questa storia, se Shenmue III sarà o meno all’altezza delle aspettative dei fan, non scorderò mai più il momento in cui i petali di ciliegio sono iniziati a cadere sul Convention Center di Los Angeles. Shenmue III > Streak. Ah, per il resto ottimo E3 comunque.

grg

«The Streak, is over!»


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La Redazione

Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.