Blackbox Horsens 2016 – Il ritorno alla scatola nera

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Posted 17/03/2016 by Rugerfred in Eventi
Blackbox Horsens

Dopo la precedente esperienza al Blackbox CPH V, di una cosa ero certo: volevo più black box larp. Non potevo quindi saltare il Blackbox Horsens, evento organizzato nell’omonima cittadina di Horsens, nello Jutland, all’interno del Komediehuset, una scuola teatrale.

A questo evento vi erano quattro fasce di gioco, con tre giochi per fascia. Inutile dire che non è stato così facile decidere a quali iscrivermi, avendo giocato precedentemente solo una relativamente piccola quantità di giochi black box. In questo articolo vi parlerò dei quattro che ho scelto e giocato.


Fragments

di Piotr Duda-Dziewierz

Lo scenario

Fragments è un dramma familiare di un bambino e di due figure parentali, una delle quali soccombe a poco a poco ad una malattia che alla fine porta ad un’inevitabile morte. È una storia di come si possa venire colpiti da situazioni intense, di come queste possano minare la nostra sicurezza quotidiana e causarci traumi. Tre personaggi legati ad una tragedia che verrà esplorata in ordine cronologicamente inverso: dalla inevitabile fine.

Fragments

Tre partecipanti, seduti vicini tra loro. Il contatto visivo e fisico per tutto lo scenario ha rafforzato l’intimità della situazione.

L’esperienza

I frammenti a cui si riferisce il titolo non sono altro che i diversi punti di vista dei tre personaggi all’interno di questa complicata situazione. Dov’è la verità assoluta in un momento nel quale i personaggi hanno perso la capacità di vedere chiaramente? In un contesto di crisi i ricordi sono profondamente soggettivi e in questo scenario vengono enfatizzati dalle metatecniche che il gioco propone, permettendo ai giocatori di esporsi tramite dei monologhi interiori, inascoltabili dagli altri personaggi, ma diretti agli altri giocatori.


Deranged

di Jeppe Bergmann Hamming & Maria Bergmann Hamming

Lo scenario

Deranged è un dramma sui conflitti nelle vite di quattro compositori. I quattro partecipanti prenderanno i ruoli di Robert Schumann e di altri personaggi a lui legati, come la moglie Clara Wiecks, Felix Mendelssohn e Johannes Brahms. Robert, ormai sul letto di morte a causa della malinconia, della follia e dell’avvelenamento da mercurio, ricorda la sua vita attraverso dei flashback, come fosse una sinfonia.

Deranged

Su una parete, i canovacci del passato di Robert Schumann, disposti in ordine cronologico sul pentagramma della sua vita.

L’esperienza

Giocare a questo scenario è stato straordinario. La coerenza e la consistenza del game design mi hanno conquistato. Il muro con i canovacci era estremamente funzionale e la possibilità di poter giocare le scene in un diverso ordine, a discrezione dei giocatori, ha reso lo sviluppo del gioco estremamente vicino a quella che, alla fine, è la memoria di un vecchio sul letto di morte. La colonna sonora era composta da sinfonie dei compositori che i personaggi interpretavano ed era semplicemente perfetta per l’atmosfera.


Bring Your Own Bottle

di Alisa MatavilavaYauheniya Siadova & Nastassia Sinitsyna

Lo scenario

Bring Your Own Bottle ruota attorno a quattro amici che hanno deciso di smettere di bere. Riuscirà la loro amicizia, fondata in parte su feste alcoliche e party sconsiderati, a sopravvivere a questo giuramento? Un’ultima nottata al pub a base di ricordi e malinconia, ma anche speranza per il futuro. Ma smettere di bere è un proposito per domani: questa sera bisogna approfittarne.

Bring Your Own Bottle

Due gruppi di amici al pub, al loro ultimo incontro alcolico.

L’esperienza

Solitamente sono abituato a scenari più drammatici, ma questo mi ha sorpreso positivamente. Non sono una persona che esagera con le bevande alcoliche, né un fanatico dei party sfrenati, ma il gioco riesce a trasmettere un vero senso di amicizia tra i personaggi. I legami tra di loro e il continuo ricordarsi delle vecchie esperienze trasmette una nostalgia alla quale sono familiare e, per un paio di ore, mi sono sentito davvero amico di lunga data degli altri personaggi.


Settled?

di Anna Emilie Groth & Louise Amalie Juul Sønderskov

Lo scenario

Settled? è il secondo gioco della Trilogia dell’Amore di cui faceva parte anche il prequel Single?, di cui ho parlato nel report al Blackbox CPH V. Se il primo scenario era incentrato sulla ricerca dell’anima gemella, questo si focalizza sulla coppia già formata. Lily e Peter, protagonisti dello scenario, affronteranno gli ostacoli che due partner devono superare nella loro quotidianità.

Settled?

La metatecnica per rappresentare una conversazione via chat era a dir poco geniale.

L’esperienza

Lo scenario affronta in maniera tragicomica la vita di tutti i giorni di una coppia. I cliché che spuntano nelle varie scene sono voluti e l’esperienza che i giocatori ricevono, costruita sulla routine della coppia, fa ragionare parecchio sulle aspettative che una persona ha nella società moderna. Non a caso questa trilogia di giochi vuole essere una critica all’eteronormatività. In questo caso, alcune scene riescono concretamente a mostrare la follia di alcuni comportamenti che, spesso e volentieri, sono la norma.


Come per il Blackbox CPH V, descrivere questi gli scenari e le emozioni provate mentre li giocavo è un compito arduo. Come in quel caso, l’uso delle metatecniche e il brillante utilizzo di luci e audio ha provveduto ad arricchire l’esperienza di gioco, riconfermandomi ancora una volta che nel larp è possibile immergersi e in una situazione anche se quello che abbiamo attorno non è altro che una stanza buia e qualche luce teatrale. Il mio consiglio è quello di passare per uno di questi straordinari eventi e provarne uno di persona. Da questa esperienza allo Knutepunkt il passo è breve. Ma questa è un’altra storia.


About the Author

Rugerfred

Game Designer freelance, videogiocatore, sperimentatore musicale e affamato di sapere. Ha un conto aperto con Volfied e troppi progetti aperti e non finiti per poter vivere tranquillamente. Cerca di dividere il proprio tempo libero tra gioco analogico e digitale, trovandosi così con giochi che occupano la maggior parte del suo spazio virtuale e fisico.