Appunti di Viaggio: Ru-Pam

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Posted 17/05/2014 by La Redazione in Rubriche

L’ho provato alla Gamescom, insieme al mio ragazzo, e tra tutti i giochi che ho provato è stato il più emozionante e coinvolgente, anche perchè – da pivellina – quella volta non ho dovuto pensare a come fare qualcosa, bensì soltanto a farla. Subito, velocemente e bene.

I due giocatori, il cuore e la mente, stanno uno di spalle all'altro

I due giocatori, il cuore e la mente, stanno uno di spalle all’altro

È un gioco da esperienziare in due, in perfetta sincronia. I due giocatori stanno di spalle l’uno all’altro, con le schiene che si toccano e un controller tra le mani. Uno è il cuore, cieco e istintivo, l’altro la mente, attenta e calcolatrice. Non è solo retorica: davvero chi impersona il cuore è all’oscuro di quel che accade sullo schermo. Ma non di quel che accade alla mente. I due avvertono attraverso i controller quel che l’uno e l’altro provano, e comunicano silenziosamente: quando la mente è concentrata su un obiettivo, il cuore lo sente e le dà un segnale, ma deve agire insieme a lei restando sincronizzato alle sue esigenze; se il cuore si agita troppo o non abbastanza, la mente non funziona come dovrebbe.

Una delle schermate di gioco

Una delle schermate di gioco

Il vero obiettivo del gioco, a essere sinceri, diventa proprio quello di essere una cosa sola, di stringere un legame empatico con l’altro giocatore. La mente ha la smania di compiere la missione, il cuore ha l’ansia di farla funzionare bene. Insieme devono portare a termine la missione nel minor tempo possibile, senza mai distrarsi, altrimenti falliscono. Sentire il rumore dello sparo è la sensazione più bella al mondo, ti fa pensare “Ehi, ci siamo riusciti, siamo ancora qui e stiamo lavorando bene. Insieme.”


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Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.