Storica apertura del CIO verso gli Esport

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Posted 28/10/2017 by Sara Porello in News

Il binomio videogiochi e sport ha appena ottenuto un importantissimo riconoscimento ufficiale. Il Comitato Internazionale Olimpico ha diffuso qualche ora fa un comunicato in cui, per la prima volta, apre ufficialmente agli Esport, sostenendo che possono essere considerati vere e proprie discipline agonistiche.

Trattandosi di attività sportive a tutti gli effetti, dovranno quindi rispettare i valori olimpici e dotarsi di strutture per controlli antidoping.

«Gli e-sports competitivi – si legge nel comunicato – possono essere considerati un’attività sportiva, e i giocatori coinvolti si preparano e allenano con un’intensità che può essere paragonata a quella degli atleti delle discipline tradizionali». Il CIO aggiunge che «gli ‘e-sports’ sono in forte crescita, in particolare fra i giovani dei vari paesi, e ciò può essere la piattaforma per un coinvolgimento nel movimento olimpico».

La nota diffusa dal CIO riporta l’auspicio che il CIO stesso, assieme alle diverse associazioni internazionali delle federazioni sportive, «abbia un dialogo con l’industria dei videogiochi e i cibernauti per esplorare maggiormente questa area e le possibilità che offre».

Ad aprile, il presidente del CIO, Thomas Bach, aveva espresso la propria personale contrarietà verso i gli e-Sport, ma adesso questo comunicato sembra segnare il primo passo verso l’ingresso dei videogiochi nel mondo olimpico. Ricordiamo a questo proposito che i videogiochi sportivi faranno parte del programma dei Giochi Asiatici che si terranno il prossimo anno in Indonesia, e che ad un loro ipotetico futuro alle Olimpiadi avevano già accennato gli organizzatori di Parigi 2024 prima dell’assegnazione ufficiale di questa edizione dei Giochi.

… Se ora qualcuno vi dirà “Dovresti fare qualche sport invece che giocare ai videogame!”, saprete cosa rispondere!

Scaldate le dita, vi aspettiamo numerosi alle prossime Olimpiadi!


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Sara Porello
Sara Porello

Fin dalla più tenera età è affascinata dall’universo nerd, ma per anni ne resta ai margini. E poi… Le cattive compagnie finiscono per trascinarla completamente dentro.Giocatrice da tavolo, di ruolo, di videogames. Se si può giocare, lei lo gioca. Appassionata di cinema e serie TV, di manga e anime. Adora il Giappone, adora oggetti e animali kawaii. Adora, sopra ogni cosa, i coniglietti.



  • Alex Scola

    Io non sarei d’accordo per il controllo anti-doping, e poi cosa si intende per controllo anti-doping, per gli esports l’unico doping è il Gfuel, nn ha senso sinceramente

    • RickyAll

      Purtroppo, in passato, ci sono stati diversi casi di abusi di sostanze leggermente più impattanti del Gfuel… Una rapida ricerca su Google mostra un famoso scandalo legato a sostanze d’abuso: https://goo.gl/g9KAR3

    • Sara Porello

      Dovranno essere definiti degli standard, sicuramente, ma penso che ci si riferisca a sostanze che possono in qualche modo migliorare i riflessi, la capacità di attenzione e altri aspetti non legati alle prestazioni fisiche.