Steam(OS) Machines: al via il lancio ufficiale sul sito di Valve

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Posted 08/03/2015 by Daniele Fiorentini in Hardware

Con l’avvento del GDC2015 Valve finalmente toglie i sigilli sul loro ambizioso progetto e porta al pubblico una pagina dedicata, totalmente, alle Steam Machines.

Gli utenti più attenti avranno sicuramente notato nella consueta finestra dedicata alle promozioni che si presenta all’avvio di Steam la pubblicità che ci porta direttamente a questa pagina sul sito.

Figurano nomi importanti dell’industria hardware come Gigabyte, Zotac, Alienware e Asus, pronte ad aggredire il mercato del salotto, spesso confinato alle console, con innovative soluzioni compatte (chiaramente console-inspired) ma dal cuore potente, seppur coprendo diverse fasce di prezzo a seconda del budget o dell’idea di gaming pc for the livingroom che l’utente vuole raggiungere.

È curioso notare come molte configurazioni offrano una scelta hardware quasi a senso unico: Intel e Nvidia fanno da padrone per un motivo che si può forse capire, ossia SteamOS e la sua natura open-source. L’OS di casa Valve infatti si basa totalmente su Linux e sulla sua fede inattacabile nello standard OpenGL, da sempre territorio di Nvidia lato performance e driver, a discapito di quanto con fatica AMD e prima ancora ATI ha cercato di pareggiare. Il framework driver della nota brand tutta rossa infatti sembra continuamente arrancare dietro il passo di Nvidia già sotto Windows (senza contare la pessima performance OpenGL sotto Linux degli stessi), che prontamente lavora sodo per assicurarsi una partnership di primo livello e uno status di prima scelta nelle nuove macchine progettate secondo lo standard di Valve.

Stesso discorso, immagino, per le CPU: nonostante l’impegno profuso di questi anni da parte di AMD, Intel continua a proporre soluzioni a portata di ogni budget. Anche il più debole della comitiva, l’entry-level Core i3, già dalla sua quarta generazione (Haswell) aveva potenza da vendere grazie ad un valore IPC elevato, frequenze oltre i 3ghz di boost e un multi-threading che portava i 2 core fisici a 4 virtuali e logici. Nelle svariate opzioni di configurazioni, naturalmente, sarà possibile usufruire di parti più prestanti e costose, come le versioni K di Core i5 e i7 con moltiplicatore sbloccato, tutte di quarta e quinta generazione.

Le versioni economiche delle Steam Machines adotteranno le GPU Integrate INTEL HD serie 5000 al posto di una GPU Discreta, ossia fisicamente rimovibile, come di consueto si opta per un sistema di gaming “serio”. Le nuove GPU integrate Intel infatti si lasciano alle spalle un passato di disgrazie e una nomea da ultime della classe, cominciando a fare sul serio sul piano tecnico (capaci di far girare un po tutti gli ultimi titoli con risoluzioni 720/900p al massimo dei dettagli), eredità che si evoluta sulla base delle ottime IRIS PRO che hanno rinnovato e innovato l’entertainment in ambito gaming sia in soluzioni Windows Ultrabook che in quelle Apple con i suoi MacBook.

Resta da chiarire un punto vitale della faccenda: quanto queste macchine possono essere realmente un’innovazione tale da permettere a Valve, con il suo SteamOS, di ritagliarsi una fetta di mercato? SteamOS, ormai in Beta, è disponibile a chiunque voglia provare l’emozione di staccarsi da Windows e dal suo sistema chiuso per  abbracciare la filosofia che Gabe Newell sta tentando di far valutare ai PC Gamers che usano Windows ormai da sempre.

Onestamente non vedo buoni motivi, almeno per ora, per passare ad un OS gaming-centrico per come Valve lo stia proponendo: Microsoft ha fatto passi enormi verso il mondo dei desktop con il prossimo Windows 10 e Direct X12 (che già sembrano eclissare qualsiasi record di performance comparate a DX9, 10 e 11) promettendo un nuovo metodo di concepire e programmare giochi su piattaforma Windows, grazie alle nuove API che sembrano permettere l’utilizzo della potenza cruda delle GPU a basso livello, prendendo spunto e forse un po imitando ciò che APPLE con Metal e AMD con Mantle già propongono.

Quanto azzardo ci sarà nell’intraprendere la strada di una release esclusiva su SteamOS, sapendo che il framework OpenGL sotto Linux non è propriamente all’altezza di ciò che DirectX ci offre? Quanto valore avrà la scommessa da parte delle major che conosciamo un po’ tutti nel pubblicare due versioni, oppure una soltanto, su un OS che si allontana drasticamente dalla semplicità e ormai ben conosciuta “anima” che Windows offre (senza contare che l’user-base medio non è realmente esperto nell’utilizzo di Windows, figuriamoci con un sistema proveniente da riga di comando come Linux)?

Considerato che ormai SteamOS e il progetto Steam Machines sono realtà, non servirà attendere molto: già dalla fine di quest’anno ci saranno probabilmente annunci importanti a riguardo e, con un pizzico di fortuna, anche delle recensioni reali delle nuove macchine che intendono ribaltare il concetto di PC Gaming. Fino a quel punto, ogni considerazione e ogni punto di vista che si può esprimere è valido – e allo stesso modo – buono come quello del sottoscritto.

Ma “chi lascia la via vecchia per quella nuova, sa quello che perde ma non quello che trova”, e voi potreste dire benissimo che “chi non risica non rosica”. Ma questa è un’altra storia.


About the Author

Daniele Fiorentini

Tuttofare praticamente sin dai tempi dei Laser Games, Daniele si è sempre buttato in diverse sfide che hanno spaziato dal Retrogaming, Retrocollezionismo, Giornalismo Videoludico, Sistemistica e IT. Cura il canale YouTube "Great Pills of Gaming" in coppia con un suo grande amico, ZioWrex, con l'intenzione di recensire i giochi come si faceva una volta: ossia con l'idea che un prodotto deve saper divertire.