Gamescom – I titoli provati: Parte 1

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Posted 28/08/2017 by Cathoderay in News

Anche quest’anno un piccolo contingente della redazione si è avventurato per i meravigliosi, coloratissimi meandri della Gamescom di Colonia per mettere mano su più giochi possibili, rubare tanti gadget da far esplodere la valigia, camminare peggio della maratona di New York e fagocitare prodotti tipici della panetteria locale.

Qui potete trovare un resoconto di tutto quello provato, nei tre giorni di hands on, da Cathoderay.

Star Wars Battlefront II

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Roger roger!

La seconda versione dell’FPS di Dice ambientato nell’universo di Star Wars promette, ovviamente, più eroi, più modalità, più veicoli e un comparto grafico rinnovato. La mia prima prova mi ha portato a impersonare un clone dell’esercito durante la guerra su Naboo, mostrandomi subito le novità introdotte in questa modalità, ovvero le classi selezionabili, quattro, ognuna con caratteristiche differenti. Questo permette di creare una squadra di quattro giocatori pronta a qualsiasi evenienza e stile di gioco, e, con i punti accumulati durante l’azione, di poter attivare dei potenziamenti, che vanno dal soldato su veicolo a due eroi della saga, nel mio caso Han solo e Rey. Il gioco è spettacolare per ogni amante di Star Wars e diverte anche chi non conosce bene la saga di Lucas, ma la demo provata mi è sembrata un po’ confusionaria, e spesso venivo abbattuto senza sapere bene cosa fosse successo. Sicuramente c’è da lavorare su queste cose, onde evitare un mero clone del primo capitolo con aggiunta di qualche extra.
Ho provato anche la modalità di volo a bordo di un Caccia Tie, e anche qui si può scegliere la classe del velivolo e cimentarsi in ottime battaglie aeree. Decisamente più bilanciato e funzionale della controparte FPS, il dogfight è spettacolare, ma anch’esso necessita di un’aggiustatina per essere più godibile. Mi aspetto da EA un lavoro di ottimizzazione che renda il gioco degno del nome che porta, ma la mia prima impressione è comunque favorevole.

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La versione malvagia di tutti.

Dragon Ball FighterZ è uno dei miei “Gamescom best 3”: bellissimo da vedere, veloce e adrenalinico. Arc System Works dimostra ancora una volta di saper mettere in piedi dei picchiaduro assolutamente eccellenti sotto ogni punto di vista. Nella presentazione del gioco Namco ha informato che la storia sarà totalmente inedita, e che è stato speso davvero molto tempo per la parte competitiva del titolo, con una lobby realizzata ad hoc in uno stile super deformed  perfettamente adatto al manga di Dragonball.
Personalmente non posso fare altro che aspettarlo come poche cose, e mai febbraio mi è sembrato tanto lontano…

MARVEL vs Capcom Infinite

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Il ritorno delle sberle.

Del nuovo picchiaduro di Capcom posso dire poco, non perché il gioco non mi sia piaciuto, ma semplicemente non ho trovato niente di particolarmente innovativo nel nuovo capitolo della saga del VS più famosa dei videogiochi. Mi è sembrato quasi una versione estesa di Ultimate Marvel Vs. Capcom 3, con più personaggi, la feature delle gemme dell’infinito (alcune assolutamente rotte) e poco in più. Spero che sotto la superficie ci sia qualcosa di più.

Tropico 6

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Ritornare all’isola.

La mia prova di Tropico 6 è stata senza dubbio soddisfacente, anche se non si trattava di un prodotto finito. Il nuovo titolo della saga “dittatoriale” di Kalypso Media è decisamente migliorato, rispetto al suo predecessore: oltre alla bella grafica in Unreal Engine 4, possiamo contare su alcune importanti novità, come nuove risorse, nuove unità, la possibilità di costruire ponti per unire i nostri arcipelaghi e, sopratutto, quella di rubare importanti monumenti dal resto del mondo per poter abbellire la propria isola.

Call of Cthulhu

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Uno studio pieno di materiale su cui indagare.

Il nuovo titolo di Focus Interactive dedicato agli Antichi è sicuramente improntato dall’essere quanto più fedele possibile ai racconti originali e allo stile che permea da sempre le opere di Lovecraft. Scordatevi le sparatorie furiose e mettetevi in testa che qui si investiga, si raccolgono indizi, ci si avvicina a un Male talmente grande da fare impazzire, e lo si fa con lo stesso ritmo dei romanzi a cui è ispirato. Questo ritmo, in particolare, è forse ciò che lo rende uno dei giochi più lovecraftiani mai creati.
Molto interessante il sistema di skill che salgono durante il gioco e che permette non solo di affrontare determinate situazioni prima inaccessibili, ma anche di raccogliere più indizi, per dipanare il velo di mistero che attanaglia tutto il gioco.

Vampyr

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Visioni di vampiri

Vampyr sembra essere cresciuto proprio bene. Niente di nuovo, rispetto a quello che si era già visto in questi mesi, ma molte conferme sulla bontà del titolo, che si prospetta essere un ottimo action con una trama ben scritta. D’altronde Dontnod Entertainment ha già dimostrato di essere brava con questo genere di cose, sopratutto a livello di ambientazioni, sempre molto curate e immersive. Non resta che aspettare novembre e provarlo.

Black mirror

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Buonasera!

THQ ci ha mostrato il reboot della trilogia di avventure grafiche horror con la famiglia Gordon come protagonista. Dalla demo provata si intuisce sicuramente molta più varietà di meccaniche rispetto ai vecchi capitoli, a cui si ispira, con scelte multiple e interazioni con l’ambiente che ci circonda. Anche se ogni tanto la grafica mostrava un po’ il fianco, le atmosfere cupe e le bellissime sequenze oniriche potrebbero regalarci un’ottima avventura grafica.

Elex

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Su su e via!

Elex è un altro titolo di THQ che si è rivelato molto interessante, in questa Gamescom: un nuovo action game dal setting molto particolare, che mira ad essere un incrocio tra The Witcher e Fallout, nomi particolarmente grossi da cui trarre ispirazione. L’azienda statunitense dà vita a un action particolarmente movimentato, che permette di mettere le mani sia su armi da fuoco e tute tecnologiche di ogni tipo, sia su armi bianche e medievaleggianti, così da eliminare qualsiasi tipo di minaccia ci si pari davanti.
Il gioco non permette di rilassarsi troppo nè di lanciarsi in ogni scontro possibile, dato che ingaggiare nemici di un livello più alto del proprio porta facilmente alla morte, rapida e dolorosa, e raramente può salvare il jetpack in dotazione per scappare, obbligando a scelte ragionate  e non a un semplice button mashing. Decisamente un titolo interessante, da tenere sott’occhio.

Ace Combat 7: Skies Unknown

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To the danger zone!

Spettacolare. Non ci sono altre parole, per descrivere quello che sembra il ritorno in grandissimo stile del gioco di combattimenti aerei di Namco, che da troppo tempo mancava sulle scene. Pad in mano, posso affermare senza problemi che questo nuovo Ace Combat sembra essere il gioco che meritiamo per aver aspettato speranzosi così tanto tempo, con una grafica pazzesca, l’introduzione di nuovi effetti metereologici (che potrebbero abbattere senza pietà il nostro velivolo) e una modalità multiplayer che promette scintille. Ace Combat tornerà sui nostri schermi a febbraio assieme a un’esclusiva modalità VR per PS4, che è una discreta figata. Senza troppi giri di parole, questa versione permette un’immersione pressoché totale nell’azione aerea, anche se a discapito della grafica, che ne risente decisamente rispetto alla controparte base. Il titolo uscirà anche per PC, quindi chiunque volesse comprare una periferica apposita, ma stava ancora esitando, sappia che quel momento è arrivato!

Assasin’s Creed Origins

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L’uomo che sussurrava ai falchi.

Che dire dell’ultima incarnazione dell’assassino di casa Ubisoft? Meccaniche inbubbiamente rinnovate, con una varietà interessante di combattimenti e di sezioni esplorative, aiutate anche dal nuovo falco “drone” al servizio del protagonista, che permette di identificare dall’alto i bersagli rendendo la nostra vita decisamente più facile.
Bello graficamente e con ambientazioni evocative, ACO da il meglio di se su Xbox One X: vederlo girare sul nuovo mostro di casa Microsoft ha sicuramente messo in mostra i muscoli di entrambi i prodotti, lasciandomi più di una volta colpito dalla… bella grafica, per l’appunto.

Gwent – Thronebreaker

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Lode alla regina!

Cd Project ci ha mostrato il futuro del suo gioco di carte, partendo dalla volontà di diventare un titolo che faccia presa sul pubblico e sul mercato, offrendo una nuova campagna single player chiamata Thronebreaker, totalmente ambientata prima degli eventi della trilogia di The Witcher, ma non per questo esente da scontri e scelte multiple tipiche del mondo in cui è ambientato. La nuova “espansione” porta una veste grafica rinnovata, che sicuramente toccherà tutto il gioco e le animazioni delle splendide carte, oltre ad un doppiaggio dei personaggi veramente ben curato. Anche il multiplayer bolle nella pentola di Gwent, dato che Cd Project punta a far diventare la sua creatura un vero e proprio eSport, e ha lanciato direttamente alla Gamescom l’inizio di quello che sarà un mega torneo di Gwent in varie fasi e tappe. Come si conviene a un progetto del genere, che mira a diventare sicuramente molto più grande di quel che sembra.

Fall of Light

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Fire in the darkness…

L’action RPG del team italiano Runhead si è mostrato con una sequenza giocabile inedita, che mi fa ben sperare per la bontà di questo nuovo titolo tricolore. L’atmosfera davvero ben studiata, unita a delle meccaniche interessanti e divertenti, suggeriscono di tenere d’occhio Fall of Light. Potremmo infatti essere davanti a un ottimo Diablo like decisamente più vario e divertente dell’ultimo capitolo del gioco Blizzard.

Metroid: Samus Return

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Beccati questo!

Il remake del secondo capitolo della saga di Metroid ha colpito un po’ tutti, durante l’annuncio agli scorsi E3. Assieme a Mario Odissey (che avevamo provato anche all’evento Nintendo di Milano), questo è il gioco che mi ha colpito di più, di Mamma Nintendo. Per il poco che ho giocato, l’ho trovato assolutamente splendido e adrenalinico: riesce tranquillamente a mantenere le atmosfere del gioco originale, senza snaturarlo troppo, complici una bella grafica dai colori saturi e un’ottima gestione delle texture dalla console portatile di Nintendo. Insomma, nell’attesa di Prime 4, è decisamente un gioco da provare: sono sicuro che vi conquisterà in pochi secondi, come ha fatto la demo con me.

Hunt Down

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Distruzione vecchio stile.

Hunt Down era provabile all’interno di un cabinato vecchio stile, per voler rimarcare ancora di più la sua natura arcade e alla Contra. Armato di un gameplay frenetico e particolarmente vario e di una grafica davvero molto bella, se amate i run and gun vecchio stile amerete anche lui. Io lo bramo veramente tanto, calcolando che è presente anche la modalità multiplayer!

Crossing Souls

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So 80’s!

Gli anni ’80 vi investiranno come un treno in corsa, in Crossing Souls, perchè potrete giocare un bellissimo action platform condito da ogni tipo di citazione (meravigliosa!), una bella grafica vecchio stile e intermezzi animati che sembrano uscire direttamente da qualche serie animata del periodo; divertente, con meccaniche molto varie e dalla storia appassionante, Crossing Souls è il gioco che volete giocare mentre aspettate di vedere la nuova serie di Stranger Things. Datemi retta: potrete solo amarlo.

Shadow of War

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Alla pugna!

Shadow of War è forse il titolo che mi ha lasciato più freddo, tra tutti quelli che ho provato. Non perché sia brutto, ma perché mi ha dato la sensazione di essere una specie di update del titolo precedente, con le aggiunte del caso, senza regalarmi particolari emozioni. Penso si potesse fare di più, e le microtransazioni che saranno presenti all’interno del gioco di certo non aiuteranno… Non so bene come esprimermi, se non con “è intelligente ma non si applica”, ecco.

 

Wolfenstein II: The New colossus

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Intossicazione da piombo in arrivo!

Epico. Questa è la prima parola da dire dopo l’ennesima prova di The New Colossus, un seguito imponente che porta avanti la storia del primo capitolo di Wolfenstein in maniera egregia, e che ancora una volta permette di affrontare il massacro per la libertà in vari modi, siano stealth, con due armi o mirando di precisione. Il nostro scopo è farci largo attraverso le terribili macchine e gli abominii che i tedeschi ci mandano contro, e personalmente non avrei voluto niente di diverso: una storia che sembra essere molto solida e un season pass che permette di vedere la guerra con gli occhi di altri tre soldati, dalle caratteristiche totalmente diverse tra loro e dal protagonista. The New Colossus promette di essere uno dei migliori FPS in uscita quest’anno, e io mi sento di credergli senza riserve.

The Evil Within 2

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Mai che ci si possa trovare in queste situazioni su una bella spiaggia.

L’ultimo titolo provato, di questa lunga lista, è il seguito di The Evil Within, il gioco del papà di Resident Evil uscito qualche anno fa  e che ha goduto di un discreto successo. Personalmente l’ho adorato, proprio per le atmosfere totalmente surreali e allucinate che lo permeavano, unite a una meccanica tipica degli horror di Capcom ma comunque capace di stupire e divertire. Forse una delle migliori produzioni a tema horror degli ultimi anni.
Il secondo capitolo, strettamente legato al primo, si svolge poco dopo le vicende appena conclusesi, rimettendo il giocatore nei panni di Sebastian Castellanos, pronto a cercare la propria figlia a costo della morte. La prima novità che si dipana in questo secondo capitolo è la mappa totalmente open: non ci sono punti sicuri o di recupero, ma solo degli edifici che, se utilizzati nel modo giusto, possono diventare i punti di salvezza in cui recuperare fiato e curarsi, oltre a potenziarsi.
Il girovagare per gli ambienti porterà a qualche incontro fortuito e a tante situazioni pessime, perché, ovviamente, il livello di difficoltà non si è assolutamente abbassato, rendendo particolarmente alta la tensione, ad esempio mentre cercate di non farvi dilaniare e di trovare un punto sicuro dove poter tirare il fiato.
Una regia molto bella, e le ambientazioni invogliano a calarsi sempre più a fondo nell’incubo di Sebastian, cercando di porvi la parola “fine”.

E questo è tutto, gente. Vi lascio alle parole dei miei colleghi e ai giochi che sono stati provati da loro. Alla prossima!

 


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Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.