(Gamescom 2016) Giochi provati, giorno 1 – Reportage

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Posted 18/08/2016 by La Redazione in Anteprime

Ecco un breve recap dei titoli provati, o comunque visti da vicino, nel primo giorno di fiera alla Gamescom 2016. Per qualsiasi domanda o imprecisione non esitate a contattarci qui sotto nei commenti, vi risponderemo non appena torneremo esausti da una seconda giornata che è in procinto di iniziare. Buona lettura!

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Gears of War 4

Bello, Marcus ha la barba, io non mi ricordo più come giocare, ma sembra davvero meritevole oltre che appagante. Non c’è nulla di davvero nuovo, almeno a livello di gameplay base, oltre alle coperture distruttibili. Questo, ovviamente, riguardo alla demo provata, ma come già visto in altri filmati di gameplay saranno ben presenti nuovi nemici e armi.

Halo Wars 2

Provata la modalità Stronghold 3v3, modalità in cui l’unico scopo è conquistare e tenere il maggior numero di basi possibili fino alla fine del tempo limite, senza costi a livello di risorse e costruzioni. Il gioco risulta divertente e veloce, con una più che buona varietà di unità, buon potenziale per il multiplayer anche a livello competitivo; forse i comandi sono un po’ scomodi ma è solo questione di abitudine. Arriverà anche un bel filmato di gameplay a breve che documenta una delle due partite giocate durante l’appuntamento.

NBA 2K17

Ho partecipato solo alla presentazione perché la build la stavano ancora scaricando, per il resto nulla di nuovo sul fronte cestistico, se non un rework a livello grafico dell’illuminazione e di alcuni elementi di gameplay. L’Italia, come già noto, riceverà per la prima volta una cover tutta sua con Danilo Gallinari; Italia che figurerà anche con l’EA7 nell’Eurolega, che, per la prima volta, avrà il roster attuale di squadre presenti alla competizione, invece di quelle dell’anno precedente.

ReCore

Presentazione un po’ altalenante a livello di cose mostrate, ma le informazioni pervenute fanno pensare assolutamente ad un gran bel gioco in cantiere. Infatti il titolo Microsoft, tra le altre cose il primo che sara’ possibile giocare su piattaforme multiple comprandone una sola copia, non è solo un action-platformer, ma presenta in se elementi RPG abbastanza radicati. Sarà quindi possibile customizzare e upgradare sia l’arma della protagonista, che i frame e i core dei companion. Non solo, i core dei companion saranno intercambiabili nei frame e, grazie ad una “personalità” differente, garantiranno un arsenale di mosse diverse. Nel mondo di gioco, un semi open-world, sarà possibile affrontare diversi dungeon e scoprire vari segreti.

Warhammer 40.000 Inquisitor – Martyr

Discreti pasi (lol l’ho voluto lasciare sto refuso) avanti dall’anno scorso, una classe giocabile, l’assassino, agile e scattante rispetto al crusader già presente alla Gamescom passata. Il piano del team di sviluppo è di mantenere vivo il mondo di gioco tramite un sistema di update a stagioni con cui verrano aggiunte, progressivamente, tutte le razze dell’universo Warhammer 40.000. Sara’ inoltre possibile customizzare il proprio Inquisitor tramite skin, non meglio specificate per via di embarghi vari; quello che però è certo è che sarà possibile giocare in coop fino a quattro giocatori. Rimane, però, un action-RPG che, al momento, mi interessa di più per il setting, piuttosto che per il gameplay, chesi assesta sugli standard del genere. L’occhio vigile dell’Imperatore veglia attento dal suo Trono d’Oro.

Dawn of War 3

Si rimane a tema Warhammer 40.000, il gioco che aspettavo da troppo tempo finalmente a portata di mouse. Con arroganza dovuta va a droppare un Titan sgarbatissimo in un vuoto quasi incolmabile nel mio cuore orfano di Martellus, introducendo Solaria. Davvero meritevole per chi apprezza gli RTS ed il mondo di 40k. Ritorna alle origini di DoW recuperando le strutture come HQ, caserma e compagnia bella, senza dimenticare DoW2 ed il suo maggiore dinamismo e obbiettivi su mappa, facendo tutto, almeno al momento, in grande stile. Ci sono altre novità, come il già citato Titan come unità ed i drop pod, disponibili ciclicamente, che andranno a rimpolpare le nostre truppe con varie unità o torrette fisse. Rimangono due nei: il primo è che la gente deve capire che gli Orki devono smetterla di metterli a caso che son brutti e inutili (e che magari il Chaos è un nemico più rappresentativo dell’universo narrativo di 40k), il secondo, che Martellus ha la chela e può tutto e quindi deve farsi vedere anche qua se no io sbrocco, poi se droppano Dreadnought nel vostro vicinato e fanno orfani lo avete voluto voi.

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Gears of War 4

Bello ed è Gears, la demo sembra promettere davvero bene, anche se sono ancora un po’ scettico sui nuovi personaggi; manca tutto il carisma badass della vecchia compagnia, ma Marcus con la barba è davvero tantissima roba.

For Honor

La campagna a me sembra veramente bella e mi sono esaltato nei combattimenti, personalmente lo adoro e non vedo l’ora di averlo sul mio PC. Il sistema di combattimento con le 3 posizioni di attacco e parata è notevole e rende il tutto dinamico e molto fluido; il multiplayer lo proviamo venerdì.

Mafia 3

Doppio filmato, ma niente demo giocabile. In uno ho visto varie zone, tra cui il bayou, ed era tutto bellissimo. Il gameplay mostrava una città piena di vita e con un’ottima caratterizzazione del periodo, si vede che il team di sviluppo ha fatto un profondo lavoro di ricerca e sulla mafia italo-americana. Interessante la possibilità di affrontare praticamente tutte le missioni sia in stealth che a mitra spianato, aggiungendoci anche un buon numero di cazzotti. L’altro video, chiamato Heist, mostrava alcune fasi di una rapina, insomma GTA V ha fatto scuola.

Bioshock Collection

Ho provato i primi due capitoli rimasterizzati su PS4 e niente, sono i soliti splendidi Bioshock con la grafica in altra risoluzione. Confermato che chi li ha già su Steam riceverà l’update gratis, Bioshock Infinite grande assente perché, testuali parole del rappresentante 2K: “era già figo cosi”.

Shadow Warrior 2

Bello bello bello, un FPS talmente maranza da essere un capolavoro totale, ho provato il livello presente e, oltre ad essere infarcito di battute splendide e avere una grafica davvero ottima su PC, vantava un parco vastissimo di armi, dalla coppia di pistole a forma di drago al lanciamissili e laser vari; la vera chicca per me è il combattimento corpo a corpo, doppie lame, katana e motosega, era una giostra coloratissima ed ultra violenta che, per certi versi, mi ha fatto pensare che l’ultimo bellissimo Doom fosse una roba per ragazzini.

Mother Russia Bleeds

Quando ho provato questo titolo ho fatto una lunga chiacchierata con uno dei programmatori, mi ha detto che sono fan di giochi come Streets of Rage, ma volevano un’ambientazione diversa, basta eroi americani e città piene di palazzi, hanno optato, invece, per la Russia piena di schiaffi e propaganda. I loro gadget sono bellissimi, il gioco è bellissimo anche lui e chiunque ami i vecchi beat’em up del periodo Mega Drive deve giocarlo assolutamente.

Injustice 2

Il roster viene ulteriormente allargato con nuovi personaggi, tra le fila ora abbiamo Supergirl, Gorilla Grodd e Atrocitus (Lanterne Rosse). Il gioco, in generale, mi è sembrato nettamente più fluido del precedente, sono state aggiunte delle versioni “super” dei personaggi, attivabili durante il combattimento, e a completetare il quadro ci sono le solite ultra devastanti e altamente spettacolari. Insomma, il meglio del predecessore pompato a livello superiore. Leggendo fumetti DC mensilmente posso solo essere felice come un bambino.

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Dawn of War 3

Un’ora di turbo distruzione totale massiva, tutto bellissimo OMG che figata ciao. Dicevo, ho provato un’ora del nuovo capitolo di Dawn of War: ritornano gli Space Marine del capitolo dei Blood Ravens, carichi di nuove truppe e mossi da un motore grafico incredibilmente fluido. Per la data di lancio sono previste solo tre razze, ovvero Space Marine, Orki e Eldar, il resto arriverà pian piano. Le novità importanti sono il deployment di tutte le truppe possibili direttamente nella zona di gioco e non essere necessariamente costretti a produrli nella propria base; ovviamente c’è un cooldown ed un costo per tutto.
Come unità nuova segnalo l’Imperial Knight Solaria, un titano armato di doppio mitragliatore a canne rotanti e missili come se non ci fosse un domani, mi sono innamorato di lei dopo due minuti di gioco. Oltre a lei c’è l’attacco orbitale che proietta un fascio laser, spostabile per un periodo limitato sulla mappa, che tende a disintegrare davvero tutto.
Alla fine, il terzo capitolo di questa saga è un ottimo incrocio tra i primi due e mi sembra che tutto sia al posto giusto, sperando arrivino i Tiranidi in un futuro molto vicino.

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Civilization VI

Nel super accogliente stand di 2K ho assistito alla presentazione del nuovo episodio di Civilization, seguita da un hands-on in modalità “I don’t know what I’m doing” (non essendo questo grande esperto della saga firmata da Sid Meier). Tra le diverse novità introdotte da Peter Murray, il nuovo sistema di espansione delle città ha occupato il posto più di rilievo sotto i riflettori puntati dai fan. A differenza di quello che succedeva in passato, i nostri insediamenti non occuperanno solo un tile della mappa di gioco, bensì potranno essere espansi con dei distretti limitrofi, ognuno specializzato per scopi diversi. Questa meccanica, dalle parole degli sviluppatori, innalzerà ancora di più le pretese strategiche del titolo Firaxis, obbligando il giocatore a ragionare l’espansione dei propri centri abitati con molta attenzione, portandolo a contemplare la possibilità di lasciare delle caselle limitrofe vuote per utilizzarle solo una volta che si avrà la possibilità di costruire distretti di livello avanzato. Anche per questo il posizionamento di edifici e truppe sulla mappa di gioco avrà un ruolo sempre più centrale, visto che questo influenzerà significativamente il tipo di ricompense ottenibili in una delle sue zone; ad esempio, prendere il controllo di una striscia costiera – o meglio, direttamente di un porto – velocizzerà lo sviluppo dei nostri pescherecci. Per chiudere, sono stati mostrati alcuni dei Capi presenti nel gioco: Pedro II per il Brasile (di ritorno da Civilization V), Montezuma per il popolo Azteco (brutalmente voto all’attacco),  Tomyris per gli sciiti (anche lei non molto incline al dialogo) e Barbarossa per la Germania (la chicca presentata alla Gamescom). Civilization VI arriverà il prossimo 21 ottobre su PC.

Killing Floor 2

Presto in arrivo con una pubblicazione ufficiale (prevista per il 18 novembre di quest’anno), Killing Floor 2 è uno shooter “ad ondate” ormai ampiamente rodato da una lunga e redditizia fase di Early Access. Giocato su PS4, non mi sono state mostrate delle novità sconvolgenti rispetto a quelle della build già disponibili su PC. È stata rimaneggiata l’interfaccia di selezione delle classi (10 quelle disponibili), rendendo auspicabilmente più leggibile quale percorso intraprendere con l’accrescimento del proprio livello e, parallelamente, del proprio skill-tree. Ho fatto due partite nella solita mappa cittadina, abbattendo grossi zombie purulenti e provando a coordinarmi con gli altri membri del mio team, questo nonostante fossimo un italiano, un francese, un tedesco ed uno spagnolo: ci capivamo a gesti. Abbiamo fallito entrambe le missioni, ma ci siamo divertiti tutto sommato. Non avendo mai giocato alla versione Early Access, ed essendo una prova del genere troppo breve per permettermi di formulare qualsiasi tipo di opinione interessante, vi rimando all’anteprima scritta dal nostro Ruka qualche tempo fa.

Sniper: Ghost Warrior 3

Sempre nel booth di Deep Silver ho potutto assistere ad un’esauriente presentazione del nuovo gioco di CI Games. Un titolo uno e trino, che riesce a dare un significato concreto a quel sottotitolo giustificandolo con delle proprie meccaniche di gameplay. Non sono state aggiunte dal nulla due nuove classi, però il team di sviluppo ha ampliato la versatilità di attacco del nostro ex-marine, dotandolo di armi per schermaglie ravvicinate e di alcuni strumenti per incentivare le manovre più puramente stealth. L’aggiunta più folkloristica è sicuramente la possibilità di utilizzare un piccolo drone che, controllato direttamente dal giocatore, potrà sorvolare le aree di interesse individuando tutti i bersagli che le popolano. Il sistema di gioco riconoscerà l’approccio che avremo utilizzato alla fine di ogni missione, ricompensandoci con punti esperienza extra che velocizzeranno l’apprendimento di nuove abilità nella nostra “branca”. Nel livello che ho testato ho dovuto sfruttare al pieno tutti i mezzi concessomi: prima ho scovato il bersaglio da uccidere con il mio drone, poi ho assassinato qualche guardia con il fucile da cecchino ed infine mi sono lasciato andare a qualche smitragliata sui nemici che mi saltavano fuori a tradimento tra i corridoi di un palazzo (la mia vittima si trovava lì dentro). Nonostante fosse una versione distante da quella definitiva (prevista per i primi mesi del 2017) Sniper 3 fa già una bella figura tecnicamente, non facendo rimpiangere le deployed missions di Metal Gear Solid V. Il team di sviluppo ci ha tenuto poi a specificare che sarà al più presto inserita una bullet cam, in grado di enfatizzare le uccisioni più spettacolari.


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La Redazione

Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.