Bandite le Boobs da Twitch: “basta spostare la webcam verso la vostra faccia. Problema risolto.”

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Posted 28/10/2014 by La Redazione in News

Le notizie che riportano come immagine in evidenza delle donne pettorute fanno sempre un grande successo! Se poi alle poppe ci aggiungiamo una passione dilagante come quella dei videogiochi e un’ aspra polemica come quella delle streamer mezze nude, ecco che si è certi di creare una miscela esplosiva, in grado di invadere a macchia d’olio le bacheche Facebook di tutti i giocatori dotati di organo maschile.

Stiamo parlando dell’ultimo accordo di licenza fatto sottoscrivere da Twitch, nota piattaforma di streaming, che obbliga i suoi utenti a mantenere un abbigliamento adeguato al grosso pubblico.

PixelFlood_Twitch_regole_contratto

Screen della clausola contenuta nel contratto di licenza

 

“I nerd sono sexy, siete tutti magnifici, meravigliose creature ma possiamo provare a occuparci di giochi, possiamo? Il non indossare abiti o il vestire capi sessualmente stimolanti – inclusa la lingerie, costumi da bagno, indumenti intimi – è proibito, così come ogni torso nudo che sia di utenti maschili che femminili. Magari avrete dei begli addominali  ma è meglio farli vedere in spiaggia in una partita di volley 2 contro 2. *se il caldo è insopportabile dove vi trovate e decidete di togliervi la maglietta (ragazzi) o di rimanere in bikini (ragazze) basta spostare la webcam verso la vostra faccia. Problema Risolto. Noi vendiamo magliette, quelle sono sempre accettabili #Kappa”

Da donna non posso che essere felice della forte presa di posizione da parte della piattaforma verso certi attaggiamenti da gatta morta che rischiavano di oscurare la bravura di molte giocatrici, meno disposte alla nudità. Tuttavia la domanda che mi sorge spontanea è: Quanto avranno voglia adesso i maschietti di guardare gli streaming? Questa regola imposta dal sito non rischia di diventare un’arma a doppio taglio?


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La Redazione

Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.