200 Word RPG Challenge 2016 – Ancora 5 giorni

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Posted 11/04/2016 by Daniele Di Rubbo in News

Ehi, dico a voi, aspiranti designer di giochi di ruolo tabletop che siete là fuori, mancano solo cinque giorni alla conclusione del 200 Word RPG Challenge 2016!

Si tratta di una competizione internazionale, in lingua inglese, per la creazione di brevissimi giochi di ruolo, la cui lunghezza non può superare le 200 parole conteggiate rigidissimamente. La prima edizione è stata quella dell’anno scorso e ha avuto una discreta partecipazione: dalle colonne del mio stream di Google+ ho visto prendervi parte diverse persone, alcune delle quali anche italiane.

Quest’anno il concorso ritorna con una nuova edizione, che pare fare tesoro dell’esperienza dell’anno scorso e riscuotere ancora più adesioni e partecipanti. Ci si apre a due categorie, giochi di ruolo e supplementi, ci sono diversi premi interessanti in palio per i vincitori e, addirittura, la possibilità di venire pubblicati sulla ezine Worlds Without Master di Epidiah Ravachol. Insomma, non potete perdere l’occasione di esserci: in fondo sono solo 200 parole!

Potete trovare maggiori informazioni direttamente sul sito dell’organizzazione della competizione, qui.


About the Author

Daniele Di Rubbo

Daniele di Rubbo (Benevento, 1986) vive da sempre a Cremona, in Lombardia. Si interessa di giochi di ruolo fin dal 1997, quando il suo amico Davide lo inizia al mitico Guerre Stellari: Il Gioco di Ruolo (quello coi d6). Nel 1999 compra la scatola introduttiva del “Silver Anniversary” di Dungeons & Dragons, e da lì è l’inizio della fine. Nel 2007 legge il suo primo gioco “indie”, Avventure in Prima Serata, e lo trova in qualche modo geniale. Nel 2012 entra nel vivo della sperimentazione e prova più giochi in un anno di quanti ne abbia mai provati nei quattordici precedenti. Si interessa di letteratura, storia e cultura. Milita in politica (dal 2009 svolge il ruolo di Consigliere comunale). È laureto in Civiltà letterarie e storia delle civiltà e sta conseguendo la laurea magistrale in Civiltà antiche ed archeologia. Nel frattempo si diletta a creare e diffondere giochi che non vedranno mai la luce.