Dry Drowning – Intervista a Giacomo Masi

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Posted 03/12/2016 by Sara Porello in Interviste

Dopo aver provato la demo di Dry Drowning (qui potete leggere le nostre impressione a proposito) abbiamo avuto l’occasione di incontrare, al Milan Games Week, Giacomo Masi, uno degli sviluppatori di Studio Oneiros, che si sta occupando del gioco; Masi ci ha gentilmente concesso un’intervista, nella quale approfondisce alcune tematiche che abbiamo potuto individuare nel gioco, e ci fornisce una serie di interessanti dettagli tecnici. Quello che ci ha raccontato aggiunge ulteriore curiosità e alza le aspettative a proposito di questo progetto tutto italiano. Ma, a quando pare, dovremo attendere ancora un po’ prima che il gioco sia disponibile! Nel frattempo, scopriamo insieme che cosa ci ha rivelato.

La grafica, così evocativa, racconta molto del setting...

La grafica, così evocativa, racconta molto del setting

Abbiamo avuto modo di provare la demo, e vogliamo innanzitutto complimentarci. Ci è piaciuta molto! Partiamo dall’inizio. Come è nata l’idea di questo gioco e a cosa vi siete ispirati?

L’idea di “Dry Drowning” nasce dalla voglia di voler raccontare una storia cupa e realistica distruggendo lo strato di “buonismo” tipico del genere. Ci siamo ispirati a Phoenix Wright, L.A Noir, Heavy Rain e altri titoli similari per quanto riguarda il settore videoludico e a Seven, Blade Runner e True Detective per quanto riguarda la cinematografia e le serie tv.

Dal trailer del gioco sembra di capire che il titolo, Dry Drowning, faccia riferimento a una condizione esistenziale, “un lento affogare nell’inevitabilità”. Potete spiegarci meglio la scelta del titolo?

Il titolo del gioco vuole richiamare il costante senso di asfissia e soffocamento presente nell’intero gioco, in cui ogni singola scelta potrebbe sconvolgere totalmente l’intero universo di gioco, andando a decretare la vita e la morte dei personaggi, lo sviluppo della società e molto altro.

Da quanto tempo vi dedicate a questo progetto e a che punto siete?

Abbiamo iniziato a gennaio 2016 e attualmente siamo all’incirca al 20%.

Nella demo s’intravedono alcuni temi sociali e politici, come il rapporto tra politica e immigrazione, la gogna mediatica, la corruzione politica. Per quanto riguarda l’aspetto più personale e umano, invece, quali tematiche saranno presenti nel gioco?

Il rapporto umano tra i due protagonisti sarà il fulcro della vicenda, ma all’interno del gioco saranno presenti anche aspetti legati alla vendetta, all’odio, a una sorta di redenzione impossibile e molto, molto altro.

I rapporti umani saranno un aspetto centrale del gioco, e saranno determinati dalle scelte del giocatore.

I rapporti tra i personaggi saranno un aspetto centrale del gioco, e saranno determinati dalle scelte del giocatore.

La storia è ambientata in una città futuristica in balia di un partito ultra-nazionalista, una città in cui gli immigrati e i “socialmente inutili” sono perseguitati. Che influenza hanno avuto i fatti di attualità nel creare un simile futuro, neanche troppo lontano da noi?

La distopia di “Dry Drowning” è fortemente legata ai fatti degli ultimi anni, e vuole essere una sorta di estremizzazione di alcuni delle più grandi paure dell’uomo moderno.

Giocando la demo si ha l’impressione che le meccaniche di gioco siano focalizzate sui dialoghi e sulle deduzioni e le scelte del giocatore. È corretta questa impressione? Cosa vi ha orientati verso questo tipo di gameplay?

Essendo un gioco prettamente basato sulla narrativa e sulla sua costruzione, un tipo di gameplay legato ai dialoghi e le deduzioni è a dir poco fondamentale, ed è per questo che abbiamo utilizzato le meccaniche da te citate. Ci tengo comunque a precisare che saranno presenti anche enigmi, fasi di investigazione e molto altro, in modo da spezzare il ritmo della narrazione evitando di renderla monotona o troppo pesante.

L’uscita del gioco è prevista per il 2017. Avete in mente una data più precisa?

Stiamo lavorando per poter far uscire il gioco verso la fine di dicembre 2017.


About the Author

Sara Porello
Sara Porello

Fin dalla più tenera età è affascinata dall’universo nerd, ma per anni ne resta ai margini. E poi… Le cattive compagnie finiscono per trascinarla completamente dentro.Giocatrice da tavolo, di ruolo, di videogames. Se si può giocare, lei lo gioca. Appassionata di cinema e serie TV, di manga e anime. Adora il Giappone, adora oggetti e animali kawaii. Adora, sopra ogni cosa, i coniglietti.