Gameloading: intervista

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Posted 11/10/2014 by Sarah Hugel (Nechi) in Interviste
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È la seconda volta che mi ritrovo a intervistare i registi freelance Anna Brady e Lester Francois: stanno lavorando alla creazione di un documentario che esplora la scena indipendente dei videogiochi, a partire dai lontani anni ’80 fino ad oggi. Per fare questo, un anno fa hanno creato una campagna Kickstarter per raccogliere i fondi necessari per essere in grado di girare il globo e incontrare, alle fiere di settore, sviluppatori che hanno un contesto culturale e sociale diverso ma che hanno tutti in comune la passione per i videogiochi e il loro sviluppo.

Ora i creatori della StudioBento sono tornati su Kickstarter per finire il lavoro: servono fondi per entrare in post-produzione e riuscire a confezionare il lavoro nel miglior modo possibile.

Sarah: Hey, è bello sentirvi ancora! Questa è la vostra seconda campagna per Gameloading: cosa è cambiato e perché avete deciso di farne una nuova?
Anna Brady e Lester Francois: Per i documentari è normale fare due campagne per finire il proprio progetto. Molti altri film hanno fatto così in passato. Questo Kickstarter serve a raccogliere soldi per la post-produzione. Ci sono molte cose costose che bisogna fare per finire il film nella maniera in cui l’abbiamo pensato e non possiamo farlo da soli. Questo include sound-mix, color grade, fare un archivio del girato e molto altro ancora. La cosa migliore a proposito di questa seconda campagna è avere abbastanza footage da condividere con tutti! Abbiamo mostrato quello a cui abbiamo lavorato e girato.

S: A quali eventi e convention avete partecipato? Pensate che l’atmosfera in questo tipo di manifestazione sia sempre la stessa o cambi a differenza del luogo/gente/cultura?
J e L: Siamo stati a tantissimi eventi! Tra cui il PAXAus, PAXEast e due volte al PAXPRime. Il PAX è spesso sempre lo stesso ma vale sempre la pena parteciparvi. Anche se non filmiamo ci piace partecipare a questi eventi perché è un modo di interagire con gli sviluppatori che abbiamo incontrato. IndieCade è un altro festival magnifico ma MOLTO diverso. Sembra più un festival di belle arti e c’è una bella atmosfera. Siamo stati due volte a filmare alla GDC: è un evento incredibile specialmente per gli sviluppatori e da come potete vedere sta cambiando leggermente con un maggior numero di inde presenti. Abbiamo filmato anche al GameCity a Nottingham e il Nijicon a Bucharest, in Romania. Il nostro festival preferito è il Fantastic Arcade ad Austin, TX, e il BitSummit a Kyoto, Giappone. Tutti questi eventi sono veramente differenti con diverse community di sviluppatori indipendenti.

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Pink hair… pink hair everywhere…

S: Sulla vostra pagina Kickstarter c’è scritto che sarà disponibile un libro educativo per insegnati e scuole: come pensate di sviluppare un libro da un documentario?
A e L: Abbiamo uno scrittore che sta sviluppando un eBook a partire dal film. Michael Irving è un talentuoso scrittore e critico di videogiochi e sta lavorando al libro da un po’ di tempo. L’eBook non sarà una versione “cartacea” del documentario ma una un’espansione di essa. Michael sta lavorando anche ad una versione educativa dell’eBook e sarà utile per le scuole con l’aiuto degli insegnanti, con un piano di lezioni e delle domande.

S: Cosa vi piace dell’ambiente dei videogiochi e cosa avete scoperto da questa esperienza?
A e L: Sono sempre stato un giocatore e amo giocare a diversi generi. Da quando ero giovane ho sempre pensato che lo sviluppo di un videogioco fosse un mistero e che fare giochi fosse una cosa nascosta molto lontano. Adesso so che c’è un grosso network professionale e sociale di sviluppatori e ognuno di essi prende la questione in maniera molto seria. Quello che amiamo di più di questa community è l’apertura che hanno verso i nuovi sviluppatori e le nuove idee. Ognuno cerca di aiutarsi a vicenda!

S: Avete speso un anno con gli sviluppatori: pensate che ci siano delle similitudini tra l’essere un filmmaker o essere uno sviluppatore?
A e L: Ci sono molti elementi in comune tra gli sviluppatori e gli indie filmmaker! Troppe per essere menzionate tutte, ma ciò che ci accomuna di più è il bisogno di esprimere le proprie idee con i propri termini. Questo avviene con molti rischi e sforzi ma devono rimanere indipendenti. Ed essere sempre al verde è un altro fattore comune!

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Anna e Lester

S: Volete aggiungere qualcosa?
A e L: Anche se questo è il nostro secondo Kickstarter c’è stato molto lavoro da fare. La quantità di amore e supporto che abbiamo ricevuto dagli sviluppatori e dalla community di giocatori è molto rincuorante. Leggere le reazioni del nostro sneak peak di 15 minuti ci ha confortati. Non vediamo l’ora di condividere col mondo il nostro progetto finale!

Gameloading: Rise of the Indies è finanziabile tramite Kickstarter a partire da 15,00 dollari australiani. Il progetto sembra molto valido e unico, e potrebbe dare uno sguardo ampio di quella che è la scena indipendente a livello globale.

English Interview

Sarah: Hey, it’s good to hear from both of you again! This is your second campaign for Game Loading: what is changed from the first one and why you decided to do a new one?
Anna Brady and Lester Francois: For documentaries on Kickstarter it’s normal to do a second campaign to finish your project. Many films have done this before. This Kickstarter is to raise funds for post-production. There are many expensive things that need to get done to finish the film that we can’t do alone. These include the sound-mix, colour grade, getting archival footage and more. The best thing about this second campaign is having so much footage to share with everyone! We have shown that we worked hard and shot a of amazing content.

S: Which game events and conventions you participated? Do you think the atmosphere in that kind of events is always the same or it changes between the various places/people/culture?
A + L: We have been to so many events! These include PAXAus, PAXEast and PAXPrime twice. PAX is usually the same but it’s always worth going to. Even if we were not filming I would love to attend because it’s a great way to catch up with a lot of devs we have met. IndieCade is another great festival but VERY different. It feels more like an arts festival and has a great open vibe to it. We filmed at GDC twice and this is an amazing event for developers and you can see it changing slightly with more indies attending. We have also filmed at GameCity in Nottingham and Nijicon in Bucherest, Romania. Our favourite festivals have been Fantastic Arcade in Austin, TX and BitSummit in Kyoto, Japan. All of these events are very different with varying communities of indie developers.

S: On your Kickstarter’s page is written that there will be an educational book for teachers and schools: How do you plan do develop an educational book from a documentary film?
A + L: We have a writer already developing the eBook of the film. Michael Irving is a talented writer and game critic and he has been developing the book for some time now. The eBook is not a direct copy of the film but an expansion of it. Michael is also developing the educational version of the eBook which will be classroom friendly with help for teachers, lesson plans and questions. 

S: What do you like of the video game environment and what you discovered from this experience?
A + L: I have always been a gamer and I love playing most genres. Since I was young I always thought game development was a mystery and the makers of games were hidden away somewhere. Now I know there is a huge social and professional network of developers all taking their craft very seriously. What we love the most about this community is how open they are to new devs and ideas. Everyone is so willing to help each other out!   

S: Have you spent a year with developers: in your opinion the filmmaker job and the developers job share some common areas?
A + L: There is a lot in common between indie game development and indie filmmaking! Too many to mention but the common thread is the need to express your own ideas on your own terms. This comes with a lot of risk and struggle but the need to be independent outweighs this. Being broke all the time is another common factor!

S: Do you want to add something?
A + L: Although our second Kickstarter has been a lot of hard work it was worth it. The amount of love and support we have received from the developer and player community has been heartwarming. Reading the reactions to our trailer and 15min Sneak Peek has made it all worthwhile. We can’t wait to share the final film with the world.


About the Author

Sarah Hugel (Nechi)

Cresciuta senza videogiochi perché la mamma non voleva, Sarah, alla tenera età di 6 anni inizia ad autoinvitarsi a casa degli amici per giocare a Super Mario dando in cambio la possibilità di giocare con le proprie Barbie. Quando finalmente nel lontano 1998 le arriva in casa il primo PC, le si apre un mondo: inizia così una gestione sfrenata di ospedali, civilità e parchi dei divertimenti. Nel frattempo esplorava civiltà perdute grazie all'aiuto di Lara Croft. Negli anni questa passione è cresciuta ed ora si dedica un po' a tutto quello che passa su PC/Mac e Android, con un occhio di riguardo per quello che accade nel mercato tecnologico.