Detective Di: intervista agli sviluppatori

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Posted 02/03/2015 by Rugerfred in Interviste
Detective Di

Alcuni giochi conquistano sin da subito per le loro meccaniche, altri per una grafica intrigante e altri per dei personaggi ben caratterizzati. Poi ci sono casi di giochi che provano a colpire per tutti questi aspetti. Sarà che che adoro il personaggio di Di Renjie, ma nel momento in cui ho visto il Kickstarter di Detective Di: The Silk Rose Murders ho capito che dovevo piazzarci i miei soldi. E scambiare quattro chiacchiere con Minh Ta, Lead Designer, Artist e Writer di Nupixo, team di sviluppo di questo progetto.

Rugerfred: Come vi è venuta l’ispirazione per questo gioco e perché avete scelto proprio il personaggio di Di Renjie?
Minh: In realtà è stato un processo di brainstorming piuttosto lungo, ma il punto di partenza è sempre stato “che cosa mi piacerebbe giocare oggi?” e “che cosa sono ispirato a fare?”. Una volta iniziato a rispondere a queste domande ho capito che volevo fare qualcosa di diverso, e in quel momento mi è saltato in mente l’ambientazione dell’antica Cina. A quel punto ho anche capito che volevo realizzare un racconto giallo. Dopo molte ricerche, ho scelto Di Renjie come personaggio principale: dopo tutto, è considerato “lo Sherlock Holmes dell’antica Cina”.

R: Ci sono numerosi romanzi di Robert van Gulik incentrati sul noto detective: la trama del vostro gioco coprirà le vicende di uno di questi, oppure sarà una storia nuova?
M: La nostra trama sarà completamente nuova ma, da fan dei libri di van Gulik quali siamo, sono sicuro che lo spirito generale del personaggio sarà riconoscibile dai lettori dei romanzi. Per molti versi, quella serie è il motivo per cui il personaggio è conosciuto in tutto il mondo. La nostra storia si concentrerà sul Detective Di durante il suo primo incontro con l’Imperatrice Wu Zetian e di come lui si occuperà della risoluzione di una serie di omicidi che sembrano legati alla sua corte imperiale. Numerosi intrighi e colpi di scena attendono il nostro giovane detective.

Detective Di

I concept fanno trasparire sin sa subito l’anima dei personaggi.

R: Riguardo al gameplay, la cosa che mi intriga di più è la “deduction board”: ci vuoi dire qualcosa al riguardo?
M: L’idea è più o meno questa: quando il giocatore ha raggiunto un certo punto della sua investigazione entra in “modalità rievocazione”, all’interno della quale è mostrata la scena del crimine (stilizzata con colori desaturati e note di colore). Man mano che la scena viene riprodotta, puoi vedere il Detective Di recostruire il crimine passo dopo passo. La progressione della scena si ferma nei momenti chiave e sarà il giocatore a dover rispondere ad alcune domande essenziali (“Che dispositivo è stato usato per entrare nella stanza?”). La scena continua se il giocatore ha ragione. Questo può avere un impatto maggiore sul caso generale, in quanto possono essere necessarie delle rivisitazioni se, ad esempio, nuove prove vengono alla luce in un momento successivo (pensate ai colpi di scena). Inutile dire che questa è un idea complessa con molti aspetti non ancora fissati, ma la stiamo prototipando e promette molto bene per ora.

R: Il comparto musicale è di sicuro effetto fin dal video sulla pagina del progetto: a cosa vi siete ispirati per la colonna sonora?
M: Siamo molto fortunati ad avere il compositore italiano Andrea Giachini al lavoro sulla musica del gioco. Il setting dell’antica Cina influenza molte scelte che stiamo facendo per la colonna sonora. È un mondo unico, consistente e ricco di storia. Il nostro approccio è quello di massimizzare questa sua unicità, dando al giocatore ritmo e un senso di continuo movimento mentre esplorano il mondo di gioco. Inoltre, come in una buona colonna sonora, includeremo temi specifici per i personaggi chiave. Quando sentite il tema del Joker in The Dark Knight, ad esempio, sapete di potervelo ritrovare dietro l’angolo e la tensione fa da padrona. Speriamo di poter creare questo tipo di connessione con il pubblico.

Detective Di

La “deduction board” sarà una meccanica chiave nella risoluzione dei casi.

R: Se dovessi scegliere un elemento solo del vostro gioco, quale ritenete sia l’aspetto migliore di Detective Di: The Silk Rose Murders?
M: Questa è un ottima domanda… Immagino non sia così facile scegliere un solo elemento, ma credo che l’unicità dell’ambientazione è qualcosa che differenzia il nostro gioco dagli altri. C’è moltissima ricerca, design e ragionamento dietro a questo setting. E non dimentichiamoci del Detective Di! Un sacco di persone ci hanno detto quanto hanno apprezzato il personaggio.

R: Vuoi dire qualcosa a chi vi segue o a chi ancora non era a conoscenza del progetto?
M: Prima di tutto voglio ringraziarvi per l’opportunità di poter parlare del nostro gioco. Detective Di: The Silk Rose Murders è attualmente in sviluppo e siamo su Kickstarter proprio in questo momento, cercando di ottenere i fondi necessari. Se vi piace quello che vedete, per favore sosteneteci tramite la pagina del progetto. Grazie!

English Interview

Rugerfred: How did you get the inspiration for this game and why did you choose the character of Di Renjie?
Minh: It was actually quite a long brainstorming process, but the starting point was always “what would I like to play today?” and “what am I inspired to make?”. Once I started answering those questions I knew I wanted to do something a little different, and that’s when the ancient China setting occurred to me. By that time, I also knew I wanted to do a detective story. Eventually, through much research, I chose Di Renjie to be the main character. After all, he is considered the “Sherlock Holmes of China“.

R: There are numerous novels by Robert van Gulik focused on the well known detective: the plot of your game will cover the story of one of these, or it will be a new story?
M: Our story will be completely new, but as fans of the van Gulik books ourselves, I’m sure the overall spirit of the character from those books will be recognizable to readers of it. In many ways, that series is the reason why the character is so well known around the world. Our story will focus on Detective Di as he meets Empress Wu Zetian for the first time. He will be responsible for solving a series of murders that seem to be linked to her Imperial court. Lots of political intrigue and many twists and turns await our young detective.

R: Regarding the gameplay, the thing that intrigues me the most is the “deduction board”: can you tell us something about it?
M: Our idea goes something like this: when the player has reached a certain point in his investigation of a key event, he would enter “reenactment mode”, in which the crime scene is shown in a stylized color scheme (think desaturated with hints of color). As the scene plays out, you see Detective Di acting out the crime little by little. The progression of the scene is “paused” at key moments and requires the player to input the correct answer to key questions (“What device was used to break into the room?”). The scene continues if the player is correct. This would even have a larger impact on the overarching case, as this reenactment could require a revisit if, for example, new evidence came to light at a later point (think plot twist). Needless to say, this is a complex idea that has many moving parts. We’re still prototyping it, but it’s showing a lot of promise.

R: The soundtrack is highly effective since the video on the project page: what inspired you for the soundtrack?
M: We’re very lucky to have Italian composer Andrea Giachini working with us on the music of the game. The ancient China setting informs a lot of the choices we are making for the soundtrack. It’s a unique world that is both rich with texture and dense with history. Our approach is to maximize this uniqueness, and give the player a sense of momentum and rhythm as they explore this world. Also, like a good movie soundtrack, we will include specific themes for key characters as well. Like when you hear the Joker theme from The Dark Knight, you know he’s just around the corner, and you are immediately on your toes! Hopefully we can create that kind of connection with the audience.

R: If you had to choose only one element of your game, what you think is the best aspect of Detective Di: The Silk Rose Murders?
M: That’s a very good question… I guess it’s not that easy to pick just one element, but I think the unique setting is something that sets the game apart from others. It has also been a lot of fun to research, design, and think about this very special setting. And of course let’s not forget Detective Di! A lot of people have told us how much they appreciate the character.

R: Do you want to say something to our readers or to those who are not aware of the project?
M: First off I want to thank you for this opportunity to talk about the game. Detective Di: The Silk Rose Murders is currently in development, and if your readers are interested, we are right now on Kickstarter trying to get funding to help make the game. If you like what you see, please support us on our project page. Thanks!


About the Author

Rugerfred

Game Designer freelance, videogiocatore, sperimentatore musicale e affamato di sapere. Ha un conto aperto con Volfied e troppi progetti aperti e non finiti per poter vivere tranquillamente. Cerca di dividere il proprio tempo libero tra gioco analogico e digitale, trovandosi così con giochi che occupano la maggior parte del suo spazio virtuale e fisico.