Children of Morta: intervista agli sviluppatori

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Posted 18/02/2015 by Sarah Hugel (Nechi) in Interviste
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Children of Morta è il nuovo hack ‘n slash roguelike in sviluppo da Dead Mage Inc, già autori di Shadow Blade. Il giocatore dovrà scegliere di interpretare uno dei membri della famiglia Bergsons e addentrarsi nelle lande ai piedi della montagna Morta, infestata da una presenza oscura. Il gioco si fa subito notare per il suo riconoscibile stile in pixel art. Ma passiamo subito alle domande!

Sarah: Come è nato Children of Morta?
Amir: Il nostro team principale era impegnato a lavorare al seguito di Shadow Blade quando uno dei nostri game designer ci ha presentato uno dei suoi amici di università con cui aveva lavorato in passato. Così abbiamo acquisito l’amico per formare un nuovo team che potesse lavorare ad un nuovo gioco. Volevamo fare un roguelike, con combattimenti veloci e magari qualcosina di più. Quel qualcosa in più è diventata la narrativa e la parte di storia dopo alcune sessioni di brainstorming e prototipi.

S: La parola “Morta” in italiano ha un significato preciso, significa morte, ma nel tuo gioco è il nome della montagna. Come mai questa scelta?
A: Ci sono molti misteri che legati ai nomi scelti e ci sono anche alcuni miti che popolano le landi di Morta, che si impareranno giocando, quando parleranno della morte e della relazione con la montagna.

S: Gli eroi sono i membri della famiglia Bergsons, dove ogni membro ha il suo set di skills e abilità. Vuoi dire che ogni personaggio avrà un percorso narrativo differente?
A: Parte della storia è procedurale, vuol dire che sarà generato sul momento e ogni personaggio avrà un’esperienza di gioco diversa. Il resto è fisso e preparato. I diversi personaggi avranno la possibilità di sviluppare diverse sotto-trame.

S: La storia della famiglia Bergsons sembra molto importante, avete preso spunto da miti o leggende?
A: Il nostro team ha tratto ispirazione da diversi libri, film e giochi. Un po’ dalle animazioni di Myazaki, dalla famiglia Stark di Game of Thrones e da altri media ancora.

S: Puoi approfondire la parte riguardante il crafting?
A: Lo zio e la nonna possono creare utensili che potranno essere utilizzati per combattere nei Dungeon. Per creare questi oggetti sarà necessario raccogliere certe risorse che si troveranno nei dungeon o risolvendo alcune quest.

S: Volete aggiungere qualcosa?
A: Grazie molto per questa intervista, appreziamo molto il supporto che abbiamo ottenuto dalla community fino  ad ora, questo ci ha dato molta energia per poter ottenere il miglior gioco che i nostri fans si aspettano.

 Se volete supportare Children of Morta, potete farlo ancora per pochi giorni tramite la pagina Kickstarter del progetto.

English

Sarah: How was the game Children of Morta born?
Amir: Our core development team was busy working on the sequel to Shadow Blade when one of our game designers introduced us to his University friends which had all worked on a small game together. We brought the friends over to our studio and formed a new team to work on a new game. We wanted this game to be a roguelike, with good focus on fast combat and something more. That something more became the narrative and story telling part of it after quite a few brainstorming sessions and prototypes.

S: The word “Morta” in italian means “death”, but in your game “Morta” is the name of the mountain. Why did you choose this name?
A: There is some mystery to the name and there will also be some myths in the lands of Morta, which you will learn in the game, where they talk about death and its relationship with the mountain.

S: The heroes are members of the family Bergsons, each with special skills and abilities. Does that mean every character will have a different story path?
A: Part of the story telling in our game is procedural, meaning it will be generated and different players will experience different events. The other part is fixed and scripted. Different characters will have the option to experience different sub-stories.

S: The Bergsons’ family story seems really important; did you take inspiration from any existing story/mythology?
A: Our team has been inspired by many great books, movies and games. Miyazaki animations are one, the Starks family in Game of Thrones series is another.

S: Can you explain more about the crafting?
A: The Uncle and Grandma can make you stuff that you will use when you go out to fight in the dungeons. These things require certain resources to build which you can find from the dungeons or by doing quests.

S: Is there anything else you would like to add or emphasis for our readers?
A: Thank you very much for this interview, we appreciate all the support we have gotten from the community, this has given us a lot of energy to pursue well and make the best game we can for all the great fans out there.


About the Author

Sarah Hugel (Nechi)

Cresciuta senza videogiochi perché la mamma non voleva, Sarah, alla tenera età di 6 anni inizia ad autoinvitarsi a casa degli amici per giocare a Super Mario dando in cambio la possibilità di giocare con le proprie Barbie. Quando finalmente nel lontano 1998 le arriva in casa il primo PC, le si apre un mondo: inizia così una gestione sfrenata di ospedali, civilità e parchi dei divertimenti. Nel frattempo esplorava civiltà perdute grazie all'aiuto di Lara Croft. Negli anni questa passione è cresciuta ed ora si dedica un po' a tutto quello che passa su PC/Mac e Android, con un occhio di riguardo per quello che accade nel mercato tecnologico.