A Blind Legend: intervista agli sviluppatori

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Posted 25/06/2014 by La Redazione in Interviste
A_Blind_Legend_Game

A Blind Legend è un audio game lanciato su Ulule da Dowino, un team francese. Il giocatore dovrà impersonare Edward Blake, un cavaliere al quale son stati cavati gli occhi durante il rapimento della moglie. Per ritrovarla Blake partirà, insieme alla figlia, in lungo ed epico viaggio attraverso monti e mari e foreste, per ritrovare sua  moglie e vendicarsi del danno subito.
Il gioco è sviluppato in collaborazione con associazioni non-profit e verrà distribuito gratuitamente su smartphone, con solo un piccolo sistema di acquisto delle vite.
Abbiamo intervistato Pierre-Alain Gagne, leader del team.

La mimica necessaria per giocare A Blind Legend

La mimica necessaria per giocare A Blind Legend

Federica: Da cosa siete stati ispirati nella creazione di A Blind Legend? Perché avete scelto di creare proprio un audiogame?
Pierre-Alain: I videogiochi sono il più grande settore culturale del mondo, ma l’unico non ancora accessibile (o quasi) alle persone cieche. È per questo che abbiamo voluto correggere questa mancanza sapendo che sarebbe potuta essere una buona esperienza di immersione sensoriale anche per tutti gli altri giocatori.

F: Potete spiegare come funzionano il gameplay e il suono bineurale che intendete utilizzare? In che misura le associazioni come la Fédération des Aveugles et Handicapés Visuels de France vi stanno aiutando nello sviluppo tecnico?
P: Il gameplay è semplice: si usa lo schermo multi-touch dello smartphone per controllare l’eroe e trovare la sua strada. Delle semplici cuffie danno il feedback sonoro per introdurre il giocatore in un ambiente 3D, grazie al suono binaurale, che è il modo più realistico per rendere il suono in tre dimensioni perché è il cervello stesso a interpretare i suoni, una volta filtrato dai condotti uditivi. Fédération des Aveugles e altre organizzazioni non-profit ci aiutano accertandosi che il gioco e le sue interfacce siano pienamente accessibili alle persone cieche. Fanno dei test e ci danno dei feedback, sono anche un ottimo supporto per la comunicazione.

F: Leggo che se riceverete i finanziamenti necessari, il gioco potrebbe essere sviluppato anche per Mac e PC. Come cambierebbe il gameplay in questo caso?
P: È un pò presto per avere sicurezza su questo punto, ma intuitivamente alcune impostazioni dovranno essere riviste, perché la tastiera e il mouse sono meno intuitive ed ergonomiche della mimica dello smartphone.

Sono necessarie le cuffie per percepire tutte le sfumature dei suoni che guideranno il giocatore

Sono necessarie le cuffie per percepire tutte le sfumature dei suoni che guideranno il giocatore

F:  Avete già ottenuto dei feedback positivi da parte dei giocatori sia non vedenti che vedenti, anche a livello internazionale? Perché avete scelto di distribuire il gioco gratuitamente?
P: Sì, per ora i nostri feedback sono molto buoni, sia da vedenti che da non-vedenti, basta vedere i nostri goal. Ma è solo un primo passo perché il gioco non è stato ancora sviluppato per intero, specialmente le meccaniche di combattimento che saranno il cuore del gameplay. Volevamo distribuirlo gratuitamente perché è il modo migliore per diffonderlo e farlo giocare a quante più persone possibile. Avremo solo un sistema di acquisto delle vite, come Candy Crush.

F: Vorreste dire qualcosa a chi vi segue o a chi ancora non conosce il vostro progetto?
P: Sì, abbiamo bisogno di supporto da parte di tutti, quindi contribuite al progetto sulla nostra pagina e condividetelo con tutti i vostri amici. È un progetto partecipativo, quindi abbiamo bisogno di concluderlo.

English interview

Federica: What did inspire you creating A Blind Legend? Why did you choose to create a game like this?
Pierre-Alain: Video game is now the biggest cultural industry in the world but it is the only that is not (or almost not) accessible to blind people. That’s why we wanted to correct this mistake knowing that it would also be a good and immersive sensorial experience for the other gamers.

F: Could you explain how do the gameplay and the binaural sound work? To what extent association as Fédération des Aveugles et Handicapés Visuels de France are helping you in technical developement?
P: Gameplay is simple : you use your smartphone multi-touch gesture screen to control the hero and find his way. A simple headset gives you sound feedback and locate you into a 3D environment thanks to binaural sounds. Binaural sounds is the most realistic way to transcribe 3D sound because it is based on the shape of your head and ears that will ‘filter’ the sound.
Fédération des Aveugles and other non-profits help us to make sure the game (and its interface) are fully accessible to blind people. They make some tests and give feedbacks but are also a great communication support.

F: If you’ll receive enought funding, the game could be developed also for Mac and PC. How the gameplay could change?
P: It is a bit early to be sure of that point but our intuition is that some settings will have to be reviewed because keyboard and mouse are less instictive and less ergonomic than smartphone gestures.

F: Did you get positive feedbacks from gamers, both unseighted and sighted, world-wise? Why did you choose to distribute A Blind Legend for free?
P: Yes, for now feedbacks are really good, both from sighted and unsighted gamers, which was our goal ! But it is really a first step because the whole game is not developped yet, especially fight engine, that will be the heart of the gameplay. We wanted to do it free because it’s the best way to spread it all over the world and that many people play our game! We will just have a life buying system, similar to candy crush.

F: Would you like to say something to your followers or to the ones who doesn’t know your project?
P: Yes ! We need support from everybody so contribute to the project on the page www.ulule.com/a-blind-legend and share it to all your friends. This is a participative project so we need you to make it happen!


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La Redazione

Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.