Milan Games Week 2017 – Appunti di Viaggio

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Posted 07/10/2017 by Marco Valle in Editoriali

La scorsa settimana si è tenuta la Milan Games Week e noi di Pixel Flood ovviamente eravamo presenti sul campo. Non starò qui a fare un resoconto tecnico della fiera, ma piuttosto vorrei raccontarvi le mie impressioni personali sull’evento in genere e, ovviamente, sui giochi che ho avuto modo di provare.

Parto innanzitutto col notare che quest’anno, la Games Week è stata organizzata al centro fieristico di Rho e non a Milano come le scorse edizioni. Un’ottima idea, dato che lo spazio mi sembra molto più ampio e ugualmente agevole da raggiungere. Bene, ho pensato, forse riuscirò a evitarmi i picchi di ressa tipici di certe ore del giorno. Felice che la cosa abbia funzionato, nonostante lo spaventoso numero di visitatori non mi sono mai trovato imbottigliato, senza poter andare più ne avanti ne indietro, cosa che detesto nemmeno troppo cordialmente.

Appena arrivato e ritirato il pass stampa come invitati da AESVI e annesso braccialetto (della cui utilità ho scoperto solo più tardi) mi sono fiondato dentro con l’entusiasmo di un bambino al luna park! Le cose da fare e da vedere erano tantissime e di certo non potevamo stare li a perdere tempo.

milan games week 2017

In questo, il magico pass verde ci ha aiutato non poco, dato che oltre all’accesso alla sala stampa e al buffet (ecco a cosa serviva il braccialetto!) ci ha permesso di velocizzare moltissimo il nostro lavoro in fiera. In pratica, si saltavano le code. Brutto da dire, ma senza non avremmo potuto mai e poi mai provare tutto, cosa che è comunque stata una vera impresa, dato l’altissimo numero di proposte.

Mi è saltato subito all’occhio come gli stand dedicati a prodotti legati a Playstation 4 e Xbox One fossero la maggioranza, per poi ricredermi finendo in un’area bella grossa completamente dedicata a mamma Nintendo e alla sua ultimogenita, la Switch. E qui ho avuto la prima epifania.

Al contrario del buon Fiorentini, che ha notato la bontà della nuova console quasi da subito, io ho sempre mantenuto a riguardo una sorta di distaccato scetticismo. Beh, provandola personalmente, posso dire senza paura di essere contraddetto che la Switch mi ha convinto eccome! Non ho idea di che farmene di giochi come 1,2, Switch, ma provando Zelda e Arms la voglia di acquistare l’ultima arrivata della Grande N si sta facendo strada tra le mie sinapsi.

milan games week 2017

Dopo essermi guadagnato un emblema speciale giocando un assalto a Destiny 2, ho provato anche il nuovo Call of Duty: WW2, ovviamente in competitiva. E mi ha lasciato davvero senza parole. Tecnicamente il gioco è ineccepibile, la resa grafica e sonora mi ha lasciato molto più soddisfatto di quando, lo scorso anno, provai in anteprima Advanced Warfare. Sarà il fatto che preferisco questa ambientazione storica, ma ho notato davvero un bel passo avanti.  Devo ammettere quindi che mi è piaciuto molto, anche se sono stato demolito senza pietà dalla maggior parte dei giocatori e, di conseguenza, irriso in maniera tragica.

milan games week 2017

Girando girando siamo capitati dalle parti degli stand Ubisoft, dove ho potuto provare Far Cry 5 e la versione Alpha di Assassins Creed Origins. Far Cry 5 mi ha fatto subito una bella impressione. Appena preso in mano il pad, mi sono ritrovato subito a mio agio: il feeling che da questa serie è rimasto immutato per quanto riguarda i controlli e la giocabilità ma questo quinto episodio credo che riesca, a livello di meccaniche, a prendere quanto di buono ci fosse nel terzo e nel quarto episodio, più qualcosa anche dall’ottimo Primal, e portale a un livello superiore. Fenomenali le scene di morte degli avversari, gore al punto giusto!

Assassins Creed Origins, invece, mi ha lasciato un pochino insoddisfatto. Tolta l’ambientazione, che è stupenda, mi è parso di avere davanti il solito AC, con un sistema di combattimento un pelo migliorato e con una corsa acrobatica (distintiva delle serie) un po’ troppo nerfata. Ora, mi dicono che il titolo avrà anche una componente più “ruolistica” dei precedenti, ma la brevità della prova non me lo ha fatto godere appieno. Staremo a vedere.

Questi, diciamo che erano i titoli a cui personalmente mi sono interessato di più. Certo, mi sono sollazzato anche con il VR di Playstation (Ace Combat 7 e Impatient, un horror in fase di sviluppo da tenere davvero d’occhio) e con la prova della nuova Xbox One X che, secondo me non è stata presentata con giochi che facessero davvero risaltare la sua potenza. Ho potuto provare Forza Motorsport 7, gioco di corse e quindi non mio genere prediletto. Che dire, la potenza c’era indubbiamente, ma il gioco non mi comunicava un senso di velocità migliore o peggiore di altri o particolari che mi abbiano fatto rimanere a bocca aperta e per dirla tutta mi ha pure un pochetto annoiato.

milan games week 2017

Ma, dato che non si vive solo di uscite tripla A, alla Games Week c’era da visitare anche una affollata area Indie, con tantissimi giochi proposti e provabili. Due su tutti: Follia Dear Father, un horror in VR di Real Games Machine e Fangold, gioco di carte made in Italy che “Heartstone levati di mezzo”.

È stato un week-end intenso e divertente, che ci ha tenuti ben impegnati, ma con soddisfazione. Una delle piccole grandi gioie che ti da questo lavoro ed è bello anche vedere come il medium videogiochi sia sempre più apprezzato nel nostro paese, cosa ben dimostrata dalla crescita esponenziale di eventi come questo.


About the Author

Marco Valle

Scrivo di videogiochi, fumetti e lifestyle. Ma anche di gdr, telefilm, film e cose. Soprattutto cose.