The Final Station – Sopravvivere con puntualità

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Posted 28/06/2016 by Rugerfred in Anteprime
The Final Station

Le ambientazioni claustrofobiche mi hanno sempre affascinato, ludicamente parlando. Sarà per questo che presto particolare attenzione ai giochi ambientati sulle navi. I treni, invece, sono spesso relegati ai simulatori, come comparse negli open world o come singoli livelli all’interno di giochi più ampi. The Final Station punta a risolvere parzialmente questo problema, presentandosi come ibrido tra un train simulator e un survival shooter.

The Final Station

Noi, il nostro treno e uno sfondo in parallasse che non rende in uno screenshot.

Il gioco si presenta con due fasi separate: la gestione del treno, e dei suoi eventuali passeggeri, e quella dell’esplorazione delle stazioni. Nella prima ci troviamo davanti a un train simulator semplificato, con l’aggiunta che, oltre ad occuparci della gestione “tecnica” del mezzo, compresa l’interazione con la console di comando ed eventuali messaggi che riceveremo, dovremo anche gestire eventuali problematiche che possono sorgere tra i passeggeri, tra cui la loro salute e la loro fame. Più proseguiremo nel gioco e più passeggeri staremo trasportando, più questa fase diventerà frenetica, andando di pari passo con l’incremento della difficoltà del gioco.

La fase di esplorazione delle stazioni è invece la parte più action del gioco. Il treno si blocca automaticamente ad una stazione e dovremmo procurarci il codice di sblocco per poter proseguire. Per ottenerlo, dovremo farci strada tra semplici puzzle ambientali e orde di umani infetti che non si faranno troppe remore a saltarci addosso. Qui i proiettili diventano una risorsa importante e pensare di risolvere la situazione gettandosi a capofitto senza sfruttare l’ambiente a proprio vantaggio equivale a fare una brutta fine. Se verremo feriti potremo utilizzare un medikit dalla nostra scorta, consci però che ogni kit utilizzato sarà sottratto a quelli disponibili nella fase di gestione dei passeggeri. Il messaggio è chiaro: agire in maniera incauta avrà conseguenze non solo nell’immediato, ma anche nelle fasi successive.

The Final Station

I sopravvissuti che incontreremo diventeranno parte dei passeggeri nelle fasi successive.

Nella versione in anteprima da me giocata era presente solo il primo capitolo introduttivo (il gioco completo dovrebbe svilupparsi su un arco di 5 capitoli). Il supporto per il controller era assente ma sarà aggiunto in seguito, i dialoghi erano provvisori e mancava la possibilità di customizzare il treno. Queste mancanze sono state comunicate dagli sviluppatori, che hanno fatto presente che la versione finale sarà migliore.

Secondo me, nonostante il feeling di incompletezza dato dalla versione giocata, ci sono tutte le premesse per un gioco coeso e avvincente. Sicuramente un titolo da tenere d’occhio e, perché no, aggiungere nella wishlist dello store Steam in attesa dell’uscita.


About the Author

Rugerfred

Game Designer freelance, videogiocatore, sperimentatore musicale e affamato di sapere. Ha un conto aperto con Volfied e troppi progetti aperti e non finiti per poter vivere tranquillamente. Cerca di dividere il proprio tempo libero tra gioco analogico e digitale, trovandosi così con giochi che occupano la maggior parte del suo spazio virtuale e fisico.