Subaeria: recupero crediti sottomarino

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Posted 09/10/2015 by RickyAll in Anteprime

La formula del roguelike ha subito diverse reinterpretazioni nel corso della storia videoludica, soprattutto grazie alla diffusione dei titoli indipendenti su PC, più nello specifico su Steam ed in minor misura sul mercato console. Fra questi, uno degli ultimi arrivati è Subaeria, videogioco rilasciato in Early Access da Illogika Studios, dei quali è il primo progetto originale.
Subaeria si propone come una rivoluzione del modello roguelike/action, inserendo elementi puzzle nel gameplay, il tutto condito con un’ispirata ambientazione sci-fi.
Gli sviluppatori definiscono questo titolo come un roguelike action puzzler. Tuttavia, personalmente, ritengo questa una definizione macchinosa e riduttiva. Subaeria prova (e riesce) ad essere un gioco sui generis, infatti ricorda un roguelike tanto quanto Portal ricorda un FPS.

Dopo un breve tutorial, impersoneremo i panni di Styx, giovane abitante della distopica città sottomarina di Subaeria. Gli elementi caratterizzanti di questa ridente cittadina sono rappresentati dalle disuguaglianze sociali e da un estremamente efficiente sistema di recupero crediti (coff… Rapture… coff…). La nostra sfortunata protagonista si ritroverà difatti con il suo conto completamente in rosso, acquisendo così lo stato di “credless“. Un credless attirerà a sé le attenzioni di ogni singola unità robotica presente in ogni livello (o cubo, come lo definisce il gioco). I robot, detti Cleaners, terranno fede al proprio nome e tenteranno quindi di uccidere il malaugurato cittadino, ripulirlo da ogni singolo credito e poi gentilmente depositarlo sul fondale marino.

Inquadratura della città di Subaeria dall'alto, c'è un palazzo-cubo e sulla sinistra una ragazza dalle calze a righe sdraiata sull'erba. Una didascalia dice: 'Another one bites the seadust...'

Sembra che gli sviluppatori siano dei fan del brit pop d’annata.

Essendo disarmati si dovrà giocare d’astuzia piuttosto che puntare sulla forza bruta: le ferraglie ambulanti andranno eliminate andando ad agire sulla povera intelligenza artificiale di cui dispongono, facendole scontrare fra di loro o contro i vari pericoli ambientali presenti nel livello come ad esempio laser o strutture esplosive. Il giocatore potrà inoltre interagire sull’ambiente di gioco attraverso dei pannelli a pressione in modo da riuscire a soggiogare e a distruggere i ripulitori. Altro strumento a disposizione del giocatore è il drone personale della nostra sfortunata protagonista, grazie al quale potremo interagire con i robot esattori attraverso delle applicazioni: ciò renderà più semplice gestirli in vari modi, ad esempio rendendoci invisibili o permettendoci di controllare un Cleaner per un breve periodo di tempo.
La formula non solo funziona, ma diverte: l’azione, seppur veloce e frenetica, richiede una buona dose di materia grigia, regalando indubbie soddisfazioni anche nel completamento dei livelli più basilari.
Il tutto è condito da un’ottima ambientazione, una soundtrack interessante e alcuni spunti di riflessione sulla società moderna (come ad esempio la dipendenza fisica da sostanze d’abuso ed il capitalismo estremo) che, anche con poche ore di gioco, vengono affrontati in maniera decisamente convincente.
Come ciliegina sulla torta, il gioco offre una trama ad albero: sono presenti 3 finali, sbloccabili a seconda di quali missioni effettueremo. Inoltre, come in ogni roguelike che si rispetti, ogni run sarà diversa dall’altra proprio grazie alla struttura degli stage, generata in maniera procedurale.

Screenshot di un momento di gioco.

Che simpatico robottino.

In futuro la software house ha promesso di ampliare il gioco aggiungendo elementi di gameplay e narrazione attualmente non disponibili e inserendo altri 3 personaggi (per un totale di 4), le cui storie potranno intrecciarsi fra loro.
Ovviamente non è tutto oro ciò che luccica e come da tradizione in materia Steam Early Access il titolo non è esente da difetti, quali l’impossibilità di utilizzare il mouse nel menu principale, una scarsa ottimizzazione (che si riflette principalmente sulla durata dei caricamenti e sulla stabilità generale), l’assenza della possibilità di salvare la partita (magari attraverso quicksave autocancellanti al caricamento) che risulta essere fastidiosa nel caso dobbiate chiudere il gioco per qualsiasi ragione ed infine il sistema di movimento che praticamente impone l’utilizzo di un controller.
In conclusione, Subaeria è un gioco che sa essere allo stesso tempo innovativo e divertente, soprattutto se si considera che è il primo progetto originale degli sviluppatori.

Il titolo è consigliatissimo, e potete acquistare l’accesso anticipato al prezzo di 12.99 € sullo store di Steam.


About the Author

RickyAll

Al secolo Riccardo Allegretti (no, il mio nickname non significa Riccardo Tutto e sì, sono una persona molto fantasiosa). Videogiocatore quasi a 360 gradi, recensore a 720, persona a 1080p. Come avrete notato, ho molti talenti, ma non la simpatia. RPG Master Race!