Phantasmal: anteprima

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Posted 09/09/2015 by Luc Ray in Anteprime
Phantasmal

Phantasmal è definito dai suoi sviluppatori come un ibrido tra roguelike e survival horror. Navigando un po’ nel magico mondo dell’internet mi rendo conto che è il primo gioco di una certa “serietà” che Eyemobi, questo il nome della società, porta nel mondo videoludico dopo precedenti esperienze con Windows Phone e vari giochi in HTML5 (di cui uno non funzionante). Ma lasciamo perdere lo sviluppatore e parliamo del gioco vero e proprio.

Appena selezioniamo Start Game veniamo immediatamente catapultati nel mondo di gioco: niente filmati introduttivi, soltanto il pensiero del nostro protagonista che ci avvisa della perdita della nostra pistola e che dovrebbe essere a terra da qualche parte. Raccolta la pistola e i proiettili possiamo dare uno sguardo alla stanza in cui ci troviamo senza trovare cose particolarmente interessanti: un foglio appoggiato sul tavolo ci da tutte le istruzioni necessarie per giocare e ci spiega quali sono i comandi e cosa andremo ad affrontare. Ci consiglia inoltre di non fare troppo rumore, altrimenti lo Sleeper verrà a darci la caccia. Un altro particolare degno di menzione è il classico problema della luce: abbiamo una torcia e dobbiamo usarla con cautela poiché, anche se le stanze sono buie e tetre, i mostri possono vedere la nostra fonte d’illuminazione. Il foglio avvisa anche che se accenderemo neon nelle stanze, i mostri non verranno generati in quelle aree, evitando di costringerci a guardarci alle spalle e riducendo il numero di brutte sorprese.

Phantasmal

Et voilà, eccoci catapultati nel mondo di gioco.

Il concetto base di Phantasmal è “vai dal punto A al punto B senza fare troppo rumore, attento ai mostri”, e dopo aver preso il primo ascensore comincia il delirio. L’intero gioco è ambientato in una versione più cupa e oscura, se possibile, di Kowloon Walled City: un agglomerato urbano Cinese diventato negli ultimi anni della sua vita un covo per criminali gestito dalla Triade che fu demolito nei primi anni ’90. L’ambientazione sarà nel degrado e potremo impossessarci di oggetti abbandonati da utilizzare come arma corpo a corpo.
Incontriamo il primo mostro e siamo davanti a una scelta: uccidere o passargli di fianco sperando di non essere visti? Abbiamo una pistola, ma è come non averla: uno dei primi problemi del gioco è che sparando a un mostro il rumore potrebbe attirarne altri, pronti a banchettare con il nostro cadavere. I proiettili non sono illimitati e trovarli in giro è difficile, mentre l’arma melee si rompe dopo una decina di colpi. Conclusione? Se decidiamo di sparare, prepariamoci a morire, perché la possibilità che ciò avvenga è abbastanza alta. Optiamo quindi per passare affianco al mostro senza essere visti. Come in ogni gioco stealth al quale ho giocato, per continuare a camminare indisturbati, la strategia che adotto è quella di rimanere ad osservare il proprio avversario per studiare il suo pattern di movimento, in modo da capire come avanzare: una volta capito, è facile muoversi senza ritrovarsi il mostro addosso.

Phantasmal

Fogli che sfondano la quarta parete.

Non in Phantasmal: dopo qualche minuto di osservazione decido di muovermi, tutto va per il verso giusto ma all’improvviso il mostro si gira verso di me invece di continuare a camminare dritto. Nessun rumore, nessuna luce, ma il mostro si gira. Siamo fregati, se non fosse per il fatto che diverse volte il mostro non ci vede anche se siamo a pochissimi passi da lui, al buio. In quel momento ho realizzato di poter forse provare a fare l’intero gioco camminando da accovacciato e seguendo la freccia dell’hud che mi indica sempre dov’è l’uscita. Giuro, c’è una freccia da seguire, non ci posso credere. Al contrario, non è possibile completare l’intero gioco facendo una corsa sfegatata. Non ci ho nemmeno pensato a provare a superare i mostri in velocità e correre direttamente alla porta per due motivi: la nostra stamina prima o poi si esaurisce, lasciandoci ad ascoltare il nostro protagonista ansimare senza la possibilità di correre, e lo Sleeper, un mostro invisibile ai nostri occhi, ma che ci osserva perennemente. Se iniziamo a fare rumore correndo o sparando, dei tentacoli verdi avvinghieranno la nostra interfaccia, distorcendo la nostra visione e il nostro protagonista inizierà il suo viaggio di non ritorno verso la follia. Arrivati al limite, ci ritroveremo a guardare il pavimento e, dopo un breve caricamento saremo di nuovo al punto di partenza per un’altra partita.

Phantasmal

La nostra arma melee.

Si parlava di gioco roguelike, ma in realtà l’unico elemento somigliante è il permadeath e la generazione in parte procedurale dei livelli: una volta morti si ricomincia da capo, ma con una diversa combinazione di corridoi e stanze dai pattern già visti. Corridoio, incrocio di corridoi, altri corridoi, qualche stanza già vista e la sensazione purtroppo è quella che il livello non sia cambiato chissà quanto, tra una partita e l’altra.

Essendo un gioco in Early Access, non mancano i bug. Capita di spaventarsi, è vero, perché nel clima che si crea, con il costante pensiero di trovarsi qualche mostro addosso, calpestiamo una bottiglia di vetro spaccandola e facendo rumore. Capita di uccidere un mostro e ritrovarsi il suo ragdoll che inizia a roteare lungo la stanza perdendo ogni legge fisica e morale, o trovarlo incastrato nel pavimento o nel muro. Capita di ritrovarci qualche mostro sotto la luce che avevamo acceso per evitare che spawnasse alle nostre spalle, maledicendo quel foglietto introduttivo che ci aveva mentito. Per non parlare del fatto che il nostro protagonista non sa chiudere le porte: è capace solo di aprirle. Le porte si chiuderanno infatti da sole dopo diversi minuti. La storia, inoltre, è praticamente inesistente, anche se non sono certo che sia a causa dell’Early Access.

Phantasmal

Lo Sleeper ci fa impazzire (e ricominciare dall’inizio).

Phantasmal è un gioco che vuole essere un survival/stealth/horror con un pizzico di action. Il problema è che l’action non c’è e forse andrebbe riorganizzata buona parte del gameplay. Attualmente non è un gioco piacevole e ha bisogno di numerose modifiche, rifiniture e miglioramenti per essere considerato interessante una volta uscito dall’Early Access. Se, nonostante tutto, vi intriga, potete acquistarlo sullo Steam store per 14,99€.


About the Author

Luc Ray
Luc Ray

Posizionato da bimbo davanti a un pc e cresciuto tra scrivania e divano della playstation, c'è bisogno di dire altro?Sono un aspirante programmatore con l'hobby saltuario della scrittura, gioco a tutto ciò che il mio piccolo portatile può reggere.La domanda base quando si comincia un nuovo titolo per me è:"Sì ok la grafica è bella e tutto quello che vuoi, ma come stiamo messi a meccaniche di gioco?"