Painters Guild: anteprima

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Posted 22/09/2015 by Winterblind in Anteprime

Painters Guild, opera di Lucas Molina pubblicata su Steam giusto pochi giorni fa, si presenta come un gestionale nel quale si ha la possibilità di amministrare una bottega di belle arti in una città chiave della scena artistica dell’Italia rinascimentale, il tutto in un delizioso stile pixel art. Il gioco ci chiederà di scegliere dove fonderemo il nostro emporio tra Firenze, Venezia e Roma, e tale decisione influenzerà la nostra attività, con diversi bonus e con una cornice differente per la nostra partita. Andremo quindi a creare il nome del nostro studio e il suo fondatore. Interessante la possibilità di conferire al fondatore o alla fondatrice tendenze omosessuali, che purtroppo aumenteranno esclusivamente le nostre probabilità di essere accusati di sodomia e quindi condannati a morte. Siamo ora pronti per essere gettati nel vivo della nostra faticosa esistenza nel XV Secolo!

Buongiorno!

Buongiorno!

Per quanto riguarda i nostri instancabili artisti dovremo tenere d’occhio le loro abilità e la loro salute: invecchiando infatti diventeranno sempre più deboli e vulnerabili alle malattie. Inoltre vi consiglio di stare attenti alla durata della vita media nel Rinascimento, perché già a sessant’anni i nostri avranno un piede nella fossa.
Come guadagnare il conio allora? Che domande: dipingendo! A fruttarci una rendita non saranno solo i quadri, potremo anche inviare i nostri stacanovisti a dipingere palazzi, chiese e cattedrali. Ovviamente non si lavora per puri desideri venali ma per guadagnare punti prestigio, un parametro che, con l’aumentare di livello, ci permetterà di ottenere clienti più facoltosi e lavori più ricercati: sì, insomma, lo si fa davvero per i soldi!

Ricco, ricco, voglio tutto e ne voglio di più!

Ricco, ricco, voglio tutto e ne voglio di più!

Potremo assumere figure di spicco come Da Vinci e Botticelli, ma necessiteremo anche di dottori e avvocati che salvino i nostri amati dipendenti da pestilenze e cause giudiziarie (non potete immaginare quante se ne beccherà quel rissoso di Caravaggio!). Elementi da apprezzare moltissimo sono le musiche veramente suggestive, una pixel art che si può dire a sua volta un capolavoro, e soprattutto il continuo flusso di notifiche che scandiscono gli eventi che si susseguono, come le vicissitudini di Savonarola, la pubblicazione de “Il Principe” di Machiavelli o l’arrivo del Barocco, nonché la fine del gioco. Una volta raggiunto il 1620 ci verrà annunciato il termine della partita con la fine del Rinascimento e quindi il nostro punteggio. A mio vedere quella di limitare il tempo è un’abile mossa che fa perdonare quasi completamente le principali debolezze del gioco: la ripetitività delle azioni (dipingi, dormi, impara, dipingi e così via) e la scarsità di scelte negli elementi acquistabili, alcuni dei quali sono perfino pressoché inutili.

Il catalogo: ecco dove sperpereremo tutti i nostri fiorini!

Il catalogo: ecco dove sperpereremo tutti i nostri fiorini!

Il calcolo dei punti dopo un ristretto limite di tempo (due ore di gioco circa) porta ad una scelta tattica nei nostri acquisti, perché non potremo mai comprare ogni cosa o espanderci oltre ogni misura, dovremo puntare invece ad ottimizzare la nostra “fabbrica di soldi” per avere un punteggio più alto in end game: mi aspetto quindi un aggiornamento dall’autore che aggiunga in gioco una leaderboard che ne giustifichi anche la sua rigiocabilità.

Painters Guild è quindi un gioco con buone potenzialità, ma solo con altri ulteriori ritocchi potrà diventare una vera e propria… opera d’arte!

Se ce l'ha fatta lui a fare un capolavoro, ce la può fare anche Lucas Molina con il suo Painters Guild

Se ce l’ha fatta lui a fare un capolavoro, ce la può fare anche Lucas Molina con il suo Painters Guild

 


About the Author

Winterblind
Winterblind

Studente di Biotecnologie, classe 1993. E' cresciuto a suon di videogiochi, giochi di ruolo cartacei e ottime letture di svariati generi, anche se recentemente ha scoperto il cyberpunk e se ne è innamorato: sogna infatti al termine dei suoi studi di poter creare nanomacchine, arti meccanici o almeno la cura della calvizie!