Nintendo Showcase post E3 – Una brezza selvaggia a Milano

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Posted 09/07/2016 by Dan in Anteprime

Martedì 5 Luglio si è svolto in quel di Milano il Nintendo Showcase, un appuntamento post-E3 che Nintendo ha organizzato per permettere di provare le sue ultime novità anche a tutti coloro che non fossero riusciti a presenziare alla recente fiera losangelina. Tipo io. Circondato da una folla entusiasta di persone, e spossato da un caldo davvero asfissiate, ecco su cosa sono riuscito a mettere le mani!

Zelda Breath of the Wild - Nintendo Showcase
L’attrattiva principale dell’evento è stata lsicuramente a presenza di The Legend of Zelda Breath of the Wild, in arrivo nel 2017 su Wii U e sul misterioso Nintendo NX. La presentazione, della durata di circa mezz’ora, ha messo in luce alcuni degli elementi più interessanti del rinnovato gameplay concepito per questo nuovo episodio della serie. Posso dirvi che, seppur meccaniche del genere richiedano ore per essere testate a dovere, le prime impressioni sono state sicuramente positive, confermandomi tutto quello di buono che avevo visto e letto nelle ultime settimane. La prima cosa che impressiona è la vastità di questo nuovo Zelda, una mappa sconfinata in cui la componente sandbox viene completamente sviscerata da una struttura che incentiva l’esplorazione rendendola, allo stesso tempo, stimolante grazie ad un tocco survival: come infatti già mostrato durante il Treehouse del 14 giugno, Link dovrà per la prima volta badare sia al suo stomaco (procurandosi delle provviste da cucinare) sia a condizioni ambientali avverse (adattando il proprio equipaggiamento ad ogni situazione). Sebbene l’overworld non sembri progettato per essere scenario di eventi procedurali o quest più strutturate, la sensazione di libertà regalata da queste lande incontaminate è impressionante, soprattutto grazie alle nuove possibilità di interazione con l’ecosistema di gioco: Link, rivaleggiando con il Di Caprio di Revenant, può andare a caccia (come sottinteso poco sopra), costruirsi armi ed equipaggiamento con le risorse trovate in giro, plasmare l’ambiente circostante per ricavarne delle scorciatoie (ad esempio abbattendo tronchi d’albero da utilizzare come passerella), ma soprattutto è in grado di superare qualsiasi tipo di ostacolo grazie ad una prodigiosa abilità di arrampicata, utilissima non solo per scalare montagne ma anche per combattere alcuni nemici davvero titanici. Sempre restando in argomento mobilità, l’Eroe di Hyrule può calarsi giù dagli altopiani sfruttando un parapendio oppure, in caso di superfici innevate, può scegliere di utilizzare il proprio scudo come slittino.

I puzzle, elemento caratterizzante della serie di Zelda, tornano di prepotenza in Breath of the Wild grazie al pieno supporto di un motore fisico rinnovato e di una serie di poteri magici sprigionabili da una specie di tablet. Nella demo disponibile a Milano sono state mostrate la runa Magnesis (con cui è possibile riposizionare liberamente oggetti di metallo, costruendo leve e catapulte rudimentali), la runa incendiaria (fondamentale per accendere fuochi da utilizzare per cucinare o per spaventare le creature selvagge) e la runa della stasi (con cui congelare un oggetto nel tempo).

Si sono infine viste profonde rivoluzioni anche nel sistema di combattimento, reso decisamente più dinamico che in passato. La possibilità di alternare armi decisamente differenti tra loro (dalla classica spada fino ad asce a due mani) e la notevole intelligenza artificiale dei nemici (ora capaci di improvvisare tattiche di attacco e di rimediarsi armi nuove nel caso riuscissimo a disarmarli), affiancate dalla nuova parry in difesa, rendono ogni singolo scontro molto più entusiasmante.

Dragon Questo VII - Nintendo Showcase
Un altro titolo di spessore presente all’evento milanese era Dragon Quest VII, pronto a debuttare su tutti i modelli di 3DS nel prossimo autunno. Rispetto all’originale per Playstation, mai arrivato in Europa, questa nuova versione sfoggia una grafica completamente poligonale ed elimina il largamente criticato sistema di incontri casuali, visualizzando i mostri affrontabili direttamente sulla mappa di gioco. Square Enix ha inoltre pensato di allargare il party di gioco, aggiungendo nuovi personaggi da utilizzare in battaglia e delle classi inedite per il job system. Molto interessante la possibilità di ottenere l’accesso ad aree e dungeon provenienti da altri episodi della serie tramite l’utilizzo dello streetpass; una volta completate queste missioni secondarie sarà possibile a nostra volta condividerle con altri giocatori. L’unica perplessità che ho riscontrato dalla mia prova è la gestione non proprio perfetta delle telecamere, particolarmente fastidiose nella prossimità di spigoli o comunque luoghi angusti. Un altra piccola pecca, proprio per guardare il pelo nell’uovo, è la rimozione della possibilità di dialogare con il nostro party durante le battaglie.

A chiudere la presentazione in bellezza c’era Paper Mario Color Splash, in uscita per Wii U il prossimo ottobre. Il gioco sembra proseguire l’onorevole tradizione Nintendo di innovazione ad ogni costo, attraverso un carosello di meccaniche più o meno riuscite. Questo capitolo ruota tutto attorno al concetto di “colore”: immersi in un mondo completamente privo di colori dovremo utilizzare uno speciale martello in dotazione a Mario per spargere grosse chiazze di vernice su ogni genere di superficie che ci capiterà a tiro. Color Splash alterna sezioni platform a buffi combattimenti in cui si sfrutteranno delle carte consumabili, anch’esse colorabili mischiando tra loro i tre colori primari. Nonostante non possa esprimermi con assoluta certezza, ancora una volta questo franchise sembra volersi allontanare dalle sue origini, per buona pace dei fan di prima data, proponendo elementi di gameplay più affini agli action/platform che agli RPG, speriamo che il risulato finale sia migliore degli ultimi deludenti episodi.


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Dan
Dan

Milanese, classe '84 - una generazione a metà fra due mondi, dai pixel agli Oculus Rift, dalla "vergogna" di essere il nerd della classe al piacere di sapere che oggi c'è un videogioco per tutti.Nostalgico degli anni '90, composto al 30% di RPG e al 70% di ricordi (fra cui il prezzo dei primi ATARI e il lancio dello SNES in Europa), vive la sua vita un quarto di d20 alla volta, tentando di scrivere con serietà di un settore fatto di meme, sequel e reboot.