Z: Recensione

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Posted 10/08/2014 by in PC

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YOH-OH!:

Il sistema di creazione delle unità resta tutt'oggi qualcosa di diverso dal solito, oltre ad impedire la classica "clickfest" da RTS
 

ARR!:

Le meccaniche di spostamento sono invecchiate male, la versione su Steam non è altro che un port di quella realizzata per iOS tre anni fa
 
by Rugerfred
Recensione

È tempo di vecchie glorie sulla piattaforma Steam. Tempo fa abbiamo parlato del ritorno in pompa magna di Rise of Nations, che ha saputo reggere il peso degli anni in maniera impeccabile con l’uscita dell’Extended Edition, e ora è arrivato il turno di Z.

Pubblicato per la prima volta nel 1996 e sviluppato all’epoca dai The Bitmap Brothers, Z è uno strategico in tempo reale non incentrato sulle risorse, ma sulla conquista di zone della mappa per accaparrarsi edifici dalla quale fuoriescono unità. Il gioco è difatti incentrato su due eserciti di robot, uno rosso e uno blu, che dovranno distruggere la fortezza avversaria. Una delle caratteristiche che all’epoca lo rese interessante ed apprezzato era proprio il fatto che non era incentrato sulla raccolta di risorse o su un costo monetario delle unità, bensì sul tempo di creazione: una volta conquistato un edificio e scelta l’unità che deve produrre, dopo il tempo necessario per la creazione l’unità verrà fatta fuoriuscire dalla fabbrica e sarà gestibile dal giocatore che in quel momento controllava quella determinata zona. Più zone controllava il giocatore, più il tempo per la singola unità calava sensibilmente e ovviamente unità più o meno potenti richiedevano tempi differenti.

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Io personalmente l’ho sempre adorata la grafica squadrettosa di Z

La versione disponibile su Steam, tuttavia, non sarà quella del 1996 ma quella sviluppata per il mercato mobile dai TickTock Games, pubblicata da Kavcom e da KISS Ltd. Ahimé, avete sentito bene: per il mercato mobile. Le intro animate in computer grafica sono esattamente quelle del 1996, con un doppiaggio italiano abbastanza buono a dire il vero, ma avranno una “X” in alto a sinistra. Così come anche la mappa in-game e la descrizione dell’unità corrente avranno una “X” in alto a sinistra per chiuderle. Per non parlare dei cerchietti in basso a destra che sono di fatto le “zone touch” della versione iOS, comode su mobile, ma scomode via mouse. La risoluzione è stata adattata al widescreen ovviamente, ma nel complesso l’interfaccia a me ha convinto molto meno proprio a causa della quantità di “X” e di cerchietti che poco si sposano con la grafica squadrettosa, passatemi la licenza poetica, di Z.

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Il confronto tra l’interfaccia attuale (sopra) e quella del 1996 (sotto)

Escluse le opinioni sul port duro e puro da mobile a Steam, il gioco di per se è pressoché identico a quello del 1996. Le unità sono tante e varie, colonna sonora e grafica squadrettosa sono ottime e chi è nostalgico come me ci si ritufferà facilmente. Gli spezzoni in computer grafica hanno un umorismo un po’ anni ’90 ma tutto sommato contribuiscono a caratterizzare in maniera piuttosto comica dei robot che sarebbero altrimenti privi di anima, scusate il gioco di parole. Quello che invece non ha retto il peso degli anni sono le meccaniche di movimento e selezione, che sono invecchiate malissimo. Scordatevi la selezione multipla o il cambio rapido ti unità. La gestione di battaglie in parti opposte della mappa si rivelerà un inferno e più di una volta vi capiterà di volervi spostare sulla minimappa mentre invece manderete le unità correnti nella zona cliccata. Fortunatamente il gioco è piuttosto “lento” come gameplay e il tempo che perdete per spostare la visuale col vecchio metodo del puntatore sul bordo dello schermo lo recuperate con la lentezza di movimento degli avversari e delle vostre unità, ma tutto questo è ben lontano dalla gestione ottimale delle battaglie in corso.

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Non negatelo, so che avete visto anche voi quel dannato cerchietto nero con la X

Dopo averci rigiocato per ore e tenendo conto che all’epoca provai anche la versione dei The Bitmap Brothers, mi sento di consigliarlo vivamente solo ai vecchi nostalgici degli RTS anni ’90. I retrogamer in generale potrebbero apprezzarlo, ma il gameplay è invecchiato parecchio e risulta lento e ripetitivo nel complesso. Il prezzo su Steam è di 6,99€, non altissimo, ma se siete possessori di iOS vi consiglio la versione mobile che è praticamente identica ma vi costa solo 4,49€ e ha in più il multiplayer, che su Steam manca del tutto. Ironico, non trovate?

Premi Z


About the Author

Rugerfred

Game Designer freelance, videogiocatore, sperimentatore musicale e affamato di sapere. Ha un conto aperto con Volfied e troppi progetti aperti e non finiti per poter vivere tranquillamente. Cerca di dividere il proprio tempo libero tra gioco analogico e digitale, trovandosi così con giochi che occupano la maggior parte del suo spazio virtuale e fisico.