Ys VIII: Lacrimosa of Dana – Un’avventura nell’isola dei misteri

0
Posted 30/08/2017 by in PC

Piattaforma: , ,
 
Software House:
 
Genere: ,
 
PEGI:
 
by Sara Porello
Recensione

Per un curioso caso del destino, è la seconda saga che inizio dall’ottavo capitolo (la prima fu, molti anni fa, l’intramontabile Final Fantasy); mi perdonerete, quindi, se in questa recensione non farò paragoni con i precedenti capitoli di Ys, la serie di videogiochi di ruolo sviluppata e pubblicata dalla giapponese Nihon Falcom.

Chi ha giocato ai precedenti capitoli avrà familiarità con il protagonista, l’avventuriero dai capelli rossi Adol Christin. All’inizio di Lacrimosa of Dana, il nostro prode eroe è imbarcato sulla Lombardia, una nave passeggeri che naviga tra la acque di un Mediterraneo di maniera; la nave viene affondata da un mostro marino, e Adol si risveglia sulle coste della misteriosa Isola di Seiren, da cui nessuno ha mai fatto ritorno. Aiutato dalla nobile Laxia von Roswell, dal pescatore Sahad Nautilus, e da altri inaspettati alleati, Adol dovrà cercare gli altri naufraghi, ma soprattutto scoprire i misteri dell’isola, per poterla lasciare… Completa la trama una pletora di personaggi molto diversi tra loro, che vi terranno compagnia per tutta la durata dell’avventura: alcuni di loro hanno un background più serio ed eroico, altri sono le classiche macchiette da comic relief, altri ancora alternano i due aspetti, ma tutti sono ben caratterizzati.

Il nostro coloratissimo party, pronto all’avventura!

Seguendo la tradizione dei JRPG, Lacrimosa of Dana offre un gameplay in cui l’esplorazione degli ambienti è costantemente intervallata da mob, boss e miniboss da sconfiggere e dungeon da esplorare. All’inizio del gioco, il Capitano Barbaros stabilirà un campo base in cui organizzare la sopravvivenza sull’isola; trovando via via i vari superstiti, nel campo base sarà possibile svolgere una serie di attività, tipo craftare armi e armature, scambiare oggetti, migliorare il proprio equipaggiamento, cucinare deliziosi piatti che danno bonus alle statistiche, rafforzare le difese del villaggio. I materiali che servono per queste attività si trovano facilmente esplorando l’isola e uccidendo i nemici, quindi non sarà necessario grindare ore e ore per poter avere un equipaggiamento decente.

Oltre alla mainquest, sarà possibile fare tutta una serie di altre attività di gioco, dalle diverse sidequest di vario tipo alle Interception e le Suppression, delle minibattaglie a round contro i mob, nelle quali ci saranno diversi obiettivi da difendere o da distruggere. Come in molti JRPG, c’è anche il minigioco della pesca, che qui è davvero carino e divertente, privo di tutte quelle inutili complessità che di solito negli altri giochi lo rendono noiosissimo: detto da una che odia la pesca nei giochi, c’è da fidarsi. Insomma, ci sono davvero tanto cose da fare in Lacrimosa, e non ci si annoia mai.

Sì, dopo tante ore di gioco compare anche lei. Ma solo per pochi minuti, eh.

A questo punto, però, vi starete chiedendo cosa c’entra il titolo del gioco con tutto quello che ho descritto finora. E qui arriviamo a una piccola pecca di Lacrimosa, ossia che per entrare nel vivo della storia ci vogliono parecchie, ma davvero parecchie ore di gioco. Nella prima parte, infatti, l’esplorazione dell’isola e la ricerca dei superstiti sono intervallate solo di rado dai “sogni” di Adol, che introducono la vicenda di Dana, ma si tratta di un’introduzione piuttosto lunga e dispersiva; a questo si aggiunga che talvolta la storia principale “divaga”, aprendo sottotrame poco interessanti – soprattutto nel lunghissimo Capitolo 2 – con annesse sessioni di nascondino e morti che vorrebbero essere gloriose ma che in realtà sono da Darwin Award. È un vero peccato, perché la seconda parte della storia è davvero molto interessante da giocare, senza contare che Dana, con le sue lame a mezzaluna, una volta acquisita è davvero divertente da usare nel party!

Il combat system prevede che il giocatore controlli un membro del party alla volta, potendo però switchare tra i vari personaggi disponibili in qualsiasi momento; gli altri due membri del party saranno controllati dall’AI, e il giocatore potrà scegliere se farli agire in stance offensiva o difensiva. Ogni personaggio dispone di un attacco base, diverse abilità speciali sbloccabili con la progressione di livello ed equipaggiabili quattro alla volta, e un’abilità extra particolarmente potente. Personalmente, adoro lo stile di gioco in cui premendo i tasti più o meno a caso si riesce a far esplodere nemici e oggetti dello scenario… E il sistema di combattimento di Lacrimosa of Dana è esattamente così! Aggiungeteci che le animazioni dei vari personaggi durante il combattimento sono realizzate benissimo e avrete un combat system davvero super.

Ma quanto è bello pigiare i tasti a caso e vedere tutto che esplode?

Il gioco permette di scegliere tra ben cinque livelli di difficoltà, da Easy a Inferno, risultando così adatto sia ai neofiti, sia ai giocatori più esperti. Per potermi godere la storia e l’esplorazione, io l’ho giocato in modalità Normal (qualche pezzo, per curiosità, anche in modalità Nightmare!) e non ho incontrato grossi ostacoli nella progressione.

Spendo infine qualche parola sul comparto tecnico, che, a mio parere, è piuttosto interessante. La grafica e la musica, infatti, fanno la loro parte per supportare l’avventura. La grafica di gioco, in puro stile anime, non sarà forse di altissima qualità – soprattutto per quanto riguarda le animazioni dei personaggi, ma è comunque in grado di rendere in modo efficace e vivido gli scenari naturali dell’isola, di straordinaria bellezza e grande varietà paesaggistica; gli ambienti sono ben dettagliati, i mob e gli NPC fantasiosi e variegati. I disegni e le animazioni delle cutscene risultano più curati. Anche i diversi temi musicali, nella loro semplicità, sono coinvolgenti e non annoiano, mediante un alternarsi di motivetti j-rock per le sequenze di azione e di melodie dolci e malinconiche per i momenti più tranquilli.

Trappola per le videogiocatrici: animaletti super kawaii!

Insomma, non so se lo avete già capito, giocare a Ys VIII: Lacrimosa of Dana mi è piaciuto tantissimo; l’ottavo capitolo si è rivelato, ancora una volta, una gradevolissima sorpresa, e mi ha fatto scoprire una saga davvero notevole. Grafica e colonna sonora rendono l’esperienza di gioco ancora più piacevole e coinvolgente, supportando bene un’avventura talvolta, ahimè, zoppicante nella trama. Né doppiaggio, né sottotitoli sono disponibili in italiano, ma se ve la cavate con l’inglese non avrete alcun problema. Se state cercando un JRPG divertente e ben realizzato, di lunga durata (per i completionist, come me, siamo sopra le 60 ore di gioco!), questo titolo potrebbe essere proprio quello che fa per voi.

avventura

spaccatutto

animazioni del combattimento

naufraghi

Perché sì:
Perché no:
  • Una bella trama…
  • Combat system snello e divertente
  • Stile anime e kawaii
  • Persino la pesca è piacevole

 

  • … Che fatica a entrare nel vivo e spesso divaga
  • Il Capitolo 2

Ys VIII Lacrimosa of Dana (Videogioco)


List Price:EUR 73,90
New From:EUR 68,33 In Stock
Used from:EUR 53,17 In Stock

 

 


About the Author

Sara Porello
Sara Porello

Fin dalla più tenera età è affascinata dall’universo nerd, ma per anni ne resta ai margini. E poi… Le cattive compagnie finiscono per trascinarla completamente dentro.Giocatrice da tavolo, di ruolo, di videogames. Se si può giocare, lei lo gioca. Appassionata di cinema e serie TV, di manga e anime. Adora il Giappone, adora oggetti e animali kawaii. Adora, sopra ogni cosa, i coniglietti.