XCom 2 – Quando Bino salvò la terra

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Posted 24/02/2016 by in PC/Mac/Linux

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere:
 
PEGI:
 
by Tracotanza
Recensione

Non credevo fosse possibile migliorare XCom: Enemy Unknown, è quando l’espansione Enemy Within lo fece, fu sicuramente una grande sorpresa. Ero decisamente sicuro che non fosse possibile migliorarlo ancora, invece esce fuori questo Xcom 2, insomma, se c’è qualcosa che ho imparato è che devo dare un po’ più di fiducia ai ragazzi di Firaxis Game.

Xcom è una serie che ha sicuramente fatto scuola nel mondo degli strategici a turni, di cui probabilmente è l’esponente più famoso. Il gioco ci vede costretti ad affrontare degli alieni invasori con il nostro gruppo di preparatissimi e sventurati soldati, gli Xcom, appunto. In questo episodio la trama comincia con un concetto semplice, gli alieni hanno preso il controllo della terra e stanno “schiavizzando” il nostro mondo presentandosi come salvatori; a impedirglielo ci saremo noi, che impersoneremo il comandante delle poche unità antixeno rimaste sul pianeta. Nello svilupparsi della storia si aggiungeranno nuovi dettagli e informazioni, colorerà le figure grige degli alieni e gli darà un diverso spessore, senza mai allontanarsi troppo dal concetto di una banale lotta bene-male. Nonostante non spicchi per originalità, la storia regge bene e più volte mi è capitato di urlare un “orribile” all’ennesima scoperta fatta sugli strani usi degli invasori.

Il nostro PR Cathoderay che chiede delle Key insieme a Rugerfred.

Il nostro PR Cathoderay che chiede delle Key insieme a Rugerfred.

Muovendoci fra i vari campi di battaglia, controlleremo un gruppo di massimo 6 soldati in degli ambienti principalmente urbani. Il movimento è dei più classici a griglia, ogni nostro soldato avrà a disposizione due azioni da fare prima di terminare il turno. Una volta che si decide di sparare parte il fattore fortuna, avrete una percentuale per colpire dovuta ai più svariati fattori (posizione, livello del soldato, copertura) e sarà l’unico momento in cui non dovrete lavorare di cervello, ma semplicemente incrociare le dita. Ovviamente gli alieni non resteranno a guardare, sarà quindi importante comprendere dove posizionare i nostri soldati per evitare il fuoco nemico, o perlomeno diminuire la probabilità di beccarsi dei laser in faccia.

I vostri soldati si dividono per classi: Abbiamo i Ranger, armati di spada e fucile a pompa, capaci di rimanere nascosti nella mappa e adatti al combattimento ravvicinato; i Cecchini, per fare tantissimo danno da lontano, ma con il malus di non potersi muovere prima di sparare; i Granatieri; con gatling e lanciagranate, per distruggere l’ambiente e danneggiare l’armatura del nemico e gli Specialisti, equipaggiati con un droide per manomettere unità meccaniche o supportare e curare gli alleati. Ogni soldato apprende nuove abilità salendo di livello e sarà veramente terribile vedere morire qualcuno su cui avete investito tanto tempo e affetto. I personaggi sono personalizzabili in svariati elementi, fra cui anche nome e cognome, quando ho visto morire il Sergente Jacopo Ambaglio è stato veramente un duro colpo.

Non ci dimenticheremo del tuo sacrificio, Re Baffo.

Non ci dimenticheremo del tuo sacrificio, Re Baffo.

Il campo di battaglia non è l’unica cosa che dovremo gestire, fra uno scontro e l’altro ci ritroveremo a gestire la nostra base, questa volta collocata su un astronave che si muoverà intorno al mondo per creare una forza di resistenza. Dovremo gestire stanze, avviare ricerche, costruire equipaggiamento e prendere contatti con gli stati intorno a noi, il tutto costerà risorse, di cui non saremo mai abbastanza ricchi. Una buona gestione di entrambe le fasi di gioco è fondamentale per riuscire a completare il gioco prima che la barra del “Progetto Avatar” venga riempita e segni il nostro Game Over.

La quantità di oggetti costruibili e strategie possibili è immensa, al punto che in una sola run potreste benissimo non vedere tutte le possibilità offerte dal gioco. Xcom 2 si presta, come i suoi predecessori, ad una alta rigiocabilità, un po’ per sfidarsi con le varie difficoltà, un po’ per la voglia di provare nuove strategie di gioco. La prima partita ha comunque un gusto magico data la mole di novità che viene messa in campo quasi ad ogni missione, dopo trenta ore di gioco mi sono ritrovato a scoprire ancora nuovi tipi di alieni con cui confrontarmi e quindi rivalutare ancora una volta le strategie messe in campo fino a quel momento.

Nel menù principale verrà sempre mostrato uno dei vostri soldati.

Nel menù principale verrà sempre mostrato uno dei vostri soldati.

Sicuramente non si può fare a meno di comprendere la componente guerrigliera che sta dietro a questo Xcom. Diversamente dai precedenti, quasi ogni missione avrà una sorta di timer e spesso non vi verrà richiesto di eliminare tutti i nemici presenti ma solo di compiere salvataggi, sabotaggi e furti ai danni degli alieni. Diventa fondamentale imparare a fare delle azioni “toccata e fuga” che vi permettano di agire velocemente ed in maniera efficace, in questo modo il gioco riesce a far filtrare al meglio il cambiamento nella trama, non sarete più dei soldati pronti a scacciare l’invasore, siete dei ribelli che devono usare tutti i trucchi più biechi per far cominciare una rivoluzione. Parecchie missioni cominceranno con una sessione di occultamento in cui potrete muovervi non visti nel campo di battaglia e permettervi quindi delle piccole strategie Stealth.

Ottimo anche graficamente, modelli e ambienti sono parecchio convincenti, così come gli effetti particellari e le animazioni. Buona anche la musica che accompagna il giocatore, con un main theme davvero epico e con una bella spruzzata di ‘Murica a far da contorno.

Bino osserva dall'alto, pronto a salvare questo sito e la terra tutta.

Bino osserva dall’alto, pronto a salvare questo sito e la terra tutta.

Gli unici difetti riscontrabili sono i lunghi caricamenti, alcune percentuali folli e una telecamera che a volte si fissa a riprendere un muro, tutti elementi che non riescono ad intaccare l’esperienza di gioco. La parte migliore sta nelle storie che potete raccontare dopo qualche ora, tipo quella volta che il Soldato Riccardo Allegretti si è fatto scoppiare una granata ai piedi per portare un Muton con se all’altro mondo, o di quella volta in cui il nostro WebMaster Bino ha mantenuto la calma quando tutti morivano intorno a lui, salvando la terra.  Se anche voi avete voglia di raccontare qualcuna di queste storie potete acquistarlo per 50€ da Steam, acquisto obbligato se avete apprezzato lo scorso Xcom.

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Perché sì:
Perché no:
  • Gameplay splendido
  • Alta rigiocabilità
  • Trama interessante
  • Parecchie possibilità
  • Bello da vedere
  • Sfida elevata e una buona IA

 

  • Caricamenti troppo lunghi
  • Una telecamera pazzerella
  • Alcune percentuali di riuscita sono insensate


About the Author

Tracotanza
Tracotanza

All'anagrafe Salvatore Martino, ma a differenza da quanto dice il suo nome non ha mai salvato nessuno. Appassionato di videogiochi da quando ha imparato a pigiare col ditino per accendere il computer. Era disperso in un mare di Pixel ed è stato raccolto dalla ciurma per scrivere storie sul suo naufragio nel mondo videoludico