WWE 2K18 – Who’s next?

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Posted 30/10/2017 by in PlayStation 4

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by Ipah
Recensione

Il Wrestling è uno “sport” che ho sempre seguito con piacere, anche se negli ultimi anni mi sono dedicato solo agli eventi principali, senza guardare più di tanto quelle bellissime “telenovelas” che sono Raw e Smackdown. Facendo un parallelo con gli universi supereroistici, possiamo dire che salto le serie e guardo solo i film. Tanto poi ci sono i riassunti.

WWE 2k18 più che una serie TV è un anime shonen in 24 episodi: si menano e speri che quando lo fanno sia realizzato tutto bene, e a volte lo è, a volte no, poi ti tocca seguire tutta la roba d’intermezzo, e anche lì speri che non sia la noia assoluta, e che tutto sia stato costruito nel migliore dei modi.
Ecco, questo è uno di quegli anime che non avrei mollato a metà, l’avrei seguito fino in fondo, più per vedere dove sarebbe andato a parare che per le emozioni che mi stava regalando.
WWE 2K18 è Fate: Apocrypha.

Welcome!

Cominciamo dall’inizio, e dalle cose davvero positive. Il roster è immenso, ci sono davvero tutti, e contando anche i lottatori creati dalla community avrete un pool di personaggi da poterci affogare dentro (pool, affogare, eh? EH? ahaha.. Ah).
Qui risiede la punta di diamante del titolo: un ammontare di contenuti elevatissimo, che comprende qualsiasi tipo di match apparso in TV, dai tempi dell’età della pietra, quando la gente si faceva i suplex nelle grotte, fino ai tristi giorni nostri, nei quali Bill Goldberg e Undertaker sono andati via definitivamente, lasciando un vuoto incolmabile su quel quadrato.
Da neofita della serie sono rimasto piacevolmente impressionato dal numero di opzioni disponibili approcciando il titolo, e mi sono subito lanciato in quella che in FIFA sarebbe considerata “un’amichevole”, per vedere un po’ cosa mi avrebbe aspettato al varco, ma ne riparleremo in seguito.
Fatto ciò ho lanciato l’editor del personaggio, rimanendoci quasi un pomeriggio intero, buona parte del quale l’ho passato cercando di capire come usare in modo decente la gameface. Mi sono sempre trovato davanti a gameface che creano un modello da zero, partendo dal proprio faccione, qui invece toccherà incollarlo a un modello preesistente, cercando di far combaciare le vostre parti del viso con le sue, in modo da non creare una sorta di mostro deforme. A parte qualche incertezza, il risultato finale non è venuto poi così male, ma ci ho messo ore a scalare questa sorta di muro insormontabile, principalmente perchè il software di upload deforma abbastanza la foto e, anche dopo averlo padroneggiato, l’operazione non rimane delle più facili.
Dopo aver creato una faccia che vi soddisfi si passa alle altre parti del corpo e ai vestiti, che offrono una scelta allucinante e, fortunatamente, un’esperienza di creazione meno frustrante, ma è nelle mosse e nell’entrata del vostro lottatore che WWE 2K18 mostra le zanne.
Ogni tipo di movimento, dai pugni normali, alle prese, al tipo di corsa, fino alla camminata è personalizzabile, e ha un’infinità di varianti diverse, per non parlare dell’entrata nel ring, che vi mette davanti a una sorta di mini Sony Vegas, col quale potrete modificare tutto quello che volete, fin nel più piccolo dettaglio.

A. J. Styles spostati!

Con un bel flashback torniamo al mio primo incontro. Scelgo Bray Wyatt, che è il mio “personaggio” preferito del Wrestling moderno, e mi metto contro una scartina random, per prendere un po’ confidenza con i comandi. Risultato: non mi alzo da terra.
Dopo una settimana intensiva di gioco mi sento un po’ più preparato, e non faccio neanche più così schifo, ma ci sono delle problematiche che mi hanno lasciato addosso ben più di una perplessità.
L’atmosfera è fantastica, e i modelli dei personaggi sono fatti molto bene, sia per quanto riguarda i “top player” che per quanto concerne… Le scartine, appunto, ma è sui movimenti che ho qualcosa da ridire. Una evidente ossessività nel cercare di ricreare un mood fedele alle competizioni TV ha portato come risultato un gioco abbastanza lento nel quale, al contrario, avrei visto meglio una visione delle cose un pochino più veloce e arcade, quando basta invece una presa a inizio scontro per ritrovarvi stesi a terra per un’eternità, avendo come uniche due opzioni o la fuga o premere il tasto R2, per contrattaccare un’eventuale mossa successiva del vostro avversario.
Sì, dovrete premere R2 al momento giusto per contrattaccare. Il problema è che “il momento giusto” in cui appare è tipo… Non so come spiegare… Ecco, avete presente i frame porno nascosti che Tyler Durden metteva nei film in Fight Club? Una cosa del genere. Il resto si presenta abbastanza divertente, ma ogni tanto la legnosità dei movimenti rende un po’ frustranti anche alcune fasi di lotta.

La profondità della lore è eccezionale.

La modalità carriera non è male concettualmente: si dovrà creare il proprio lottatore e farlo partire dalla NXT, e di combattimento in combattimento farlo arrivare nella lega principale, fino poi ai pay per view. Dico “concettualmente”, perchè qua la cosa assume dei risvolti ai limiti della realtà.
Nonostante il contorno sia abbastanza immersivo, i momenti di mini free roaming nei quali girerete per le location a parlare con la gente sono imbarazzanti. La legnosità dei movimenti in queste fasi è qualcosa che sfiora il surreale, surreale che poi, durante le solite scenette di dialogo sul ring, viene proprio preso a craniate, altro che sfiorato.
I personaggi non sono doppiati, quindi vedere due omoni gesticolare vistosamente restando muti, facendo facce assurde, ecco, non è proprio il massimo. Le reazioni dei tifosi a quello che direte almeno sono gestite bene, e sarà necessario mantenere un filo conduttore, adeguando le risposte per avere un buon riscontro da parte del vostro pubblico.

Insomma, tantissime belle idee, ma bisognerebbe davvero migliorarne la realizzazione, altrimenti è ovvio che la concorrenza… Ah, no, aspettate, non ce n’è.

Editor

Goldberg

Roba della community

Perché sì:
Perché no:
  • È l’unico gioco di Wrestling in giro
  • L’editor è davvero sconfinato
  • Ottima atmosfera

 

  • Già, è l’unico gioco di Wrestling in giro
  • TROPPO simulativo
  • Ti prego rialzati da terra.

 

 


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Ipah
Ipah

Comunque se non si fa un remake di Red dead redemption e CTR la gente è pazza.