Wipeout Omega Collection – Neon Knights

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Posted 15/06/2017 by in PlayStation 4

Piattaforma:
 
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PEGI:
 
by Cathoderay
Recensione

Correva il 1995 e un giovanissimo Cathoderay rimaneva con la bocca spalancata davanti alla demo di Wipeout che girava in un negozietto della provincia di Varese; per lui il futuro era arrivato, era li, e lo vedeva girare su una console grigio topo che divenne oggetto dei suoi desideri in pochissimi secondi. Tornato il pomeriggio stesso, per lasciare in cambio il suo Super Nintendo con svariati giochi (e pentirsene anni dopo, ricomprando tutto), il nostro eroe riesce ad accaparrarsi una console usata, per la roboante somma di 500 mila lire, cifra che non copriva neanche per sbaglio l’acquisto del gioco in questione; mio padre, persona estremamente gentile, mosso a compassione decide di comprarmi una copia usata di quel Wipeout che tanto desideravo, con la promessa di giocarci anche lui (cosa che, per altro, fece più volte). Io, da quel lontano 1995, non ho mai smesso di correre sui circuiti di Wipeout e non ho intenzione di smettere.

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La bellissima pubblicità del primo capitolo.

Dopo questa introduzione doverosa che spiega quanto amore provi per la serie non posso che parlarvi positivamente di questa collection, sperando faccia da apripista a un nuovo titolo completamente originale. La collection in questione comprende 3 titoli, Wipeout Pulse e Wipeout Pure (usciti prima su PSP e poi rimasterizzati su PS3, sotto il nome di Wipeout HD la sua espansione Fury) e il bellissimo Wipeout 2048, uscito su PSVita. Tutto questo ben di dio è stato rimasterizzato con un livello di cura e ristrutturazione grafica che vi permetterà di godere dell’eleganza di questi tre titoli, i quali ripercorrono una grande fetta del mondo di Wipeout, in una perfetta progressione di piste e lore (perché si, non ci crederete, ma Wipeout ha una storia dietro) che potrete amare con tutto il vostro cuore cibernetico.

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Speed of light!

L’Omega Collection mette sul tavolo un quantitativo esagerato di contenuti per tutti gli amanti delle corse fantascientifiche, con la bellezza di quarantasei diverse aeronavi (compresa la nuovissima Tigron), ventisei tracciati (che raddoppiano, se consideriamo che ognuno può essere affrontato in mirror mode) e nove differenti modalità di gioco, per essere sicuri di non annoiarsi mai.
Qualcuno potrebbe lamentarsi del fatto che non ci sia niente di nuovo in questa collection e un occhio attento nota subito l’origine portable dei titoli, ma sarebbe ingiusto, perché il lavoro di lifting grafico è di quelli magistrali. Non sarete mai stati cosi felici del farvi bruciare le retine dai colori e dalla grafica messa a disposizione. Forse si poteva limare ancora un po’ l’effetto delle armi, ma in generale è una festa per gli occhi; inchiodato a 60 fps anche in modalità split-screen e in full HD, Wipeout regala, anche in questa sua ultima incarnazione, quel senso di velocità e precisione che lo ha reso famoso fin dagli albori della saga, costringendovi a insistere su ogni curva, su ogni tracciato, su ogni salto finché non li avrete imparati a memoria, macinando secondi e puntando alla perfezione assoluta, perfezione che porta un senso di appagamento che pochi giochi di corsa sono capaci di donare.

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La foto non rende giustizia al senso di velocità.

La prova più impegnativa è stata smettere di giocare online: i server non hanno mai dato un problema e anche quando ho provato la modalità split screen con un amico (armati di birre ghiacciate, televisore gigante e ambiente rigorosamente buio) il senso di assuefazione era totale. Se trovate la persona giusta staccarsi da un qualsiasi Wipeout risulta quasi impossibile, lo dimostra la lancetta dell’orologio che segna le 3 di mattina e l’amico sul divano affianco a te che, sbadigliando, ti dice: “ancora una?”

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La visione interna regala immagini mozzafiato.

Menzione finale per la colonna sonora, che spazia da pezzi famosi a cura di Prodigy e Chemical Brothers (ormai indissolubilmente legati alla serie) ad altri meno conosciuti, ma perfettamente in linea con il gioco. Credetemi quando vi dico che giocare nel buio della notte con la musica di Wipeout Omega Collection che assale letteralmente le vostre orecchie e le vostre sinapsi è un’esperienza meravigliosa. Probabilmente le musiche vi rimarranno incastrate nel cervello per giorni, ma questo è un piccolo prezzo da pagare per poter godere di una delle collection migliori mai realizzate di uno dei giochi di corsa più belli mai visti, e io come nel 1995, continuo a correre.

Grazie Papà.

 

Feisar

Speed of Light

musiche

Perché sì:
Perché no:
  • Pulizia grafica impressionante
  • Gameplay profondo
  • Tantissime modalità
  • Infinito in multiplayer

 

  • Piccole sbavature negli effetti delle armi
  • Può scoraggiare i giocatori occasionali

 

 


About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.