Windjammers – Dischi volanti!

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Posted 27/09/2017 by in PlayStation 4

Piattaforma: ,
 
Software House:
 
Genere:
 
PEGI:
 
by Cathoderay
Recensione

Windjammers è un classico: imperversa nelle sale giochi dal 1994, e chiunque abbia provato il MAME, almeno una volta nella vita, ci ha fatto un giro, sulle ali dei ricordi di spensierate giornate estive, quando il gioco di Data East girava su qualche cabinato nei piccoli baretti sul lungomare o nelle fumose sale giochi.

Finito il momento nostalgia, posso ammettere tranquillamente che io, a questo gioco, faccio schifo. Ci sono davvero affezionato, per i motivi appena elencati, ma non ci so proprio giocare. Quindi il ritorno di questo grande classico è stato un mix tra la gioia e il terrore di tornare a prendere il frisbee sui denti, come da piccolo.

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Sberle in arrivo!

Prendete sei personaggi con abilità diverse, vestiteli in maniera assurda (come se arrivassero dal 2020), date loro un colpo speciale e avrete, come viene detto spesso, “un incrocio tra Street Fighter e Pong”. Vi sembra senza senso? Lo è, ma vi assicuro che è anche una delle cose più divertenti mai create, sopratutto se giocato in multiplayer.

Scopo del gioco è tirate potentissime bordate con il vostro frisbee nei denti dell’avversario nella porta avversaria, guadagnando da 3 a 5 punti a seconda della zona colpita, fino a raggiungere i 12 punti totali per vincere il set. Semplice, vero? È proprio la meccanica cosi semplice, l’arma vincente di Windjammers, che tende a incollare allo schermo per ore senza colpo ferire, anche se le modalità di gioco, per ovvi motivi, sono poche: arcade, multiplayer online e la possibilità di giocare i due bonus stage, e sinceramente non vi serve altro.

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Uno dei due bonus stage del gioco.

Una manciata di filtri per adattarsi ai nuovi schermi, e poco più, è il porting fatto dai ragazzi di Dotemu. Davvero ottimo, ma forse si poteva aggiungere qualche nuova modalità, per dare una rinfrescata. Magari un 2vs2 che potesse sfruttare l’ottimo matchmaking.

Non farete fatica a trovare un avversario e a tracciare il vostro nome nella classifica mondiale, anche se non sarà facile come potreste pensare: molti titoli dei primi anni ’90, sopratutto gli sportivi, erano fatti per essere apprezzati dalla prima partita, ma rivelavano un gameplay più profondo di quello che sembra. Windjammers non fa eccezione, mostrando i denti anche alla prima partita e ricordando che “Easy to learn, hard to master” non è solo un modo di dire. Lo dimostra il fatto che alcune mie partite siano finite senza totalizzare mezzo punto contro i miei avversari, perché non realizzavo il tiro nel modo giusto al momento giusto. È tutta una questione di ritmo, direbbe qualcuno, e in effetti trovare il ritmo giusto, anche solo per afferrare il disco e rispedirlo al mittente in una bordata di fuoco, richiedete tempismo e maestria.

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Un grande classico!

 

Windjammers è un gioco duro e puro, dannatamente divertente ma pronto a prendervi a pugni al minimo errore. Se, anche sapendo questo, siete decisi a lanciarvi nel fantastico mondo dei Flying Power Disc, beh, sapete cosa fare. Sopratutto se avete amici con cui giocare, visto che è il tipico titolo da “ancora una partita” e sono subito le tre del mattino. E non è da tutti, se ci pensate bene.

Loris Biaggi

bonus stage

Data East

Perché sì:
Perché no:
  • Arcade puro
  • Virtualmente infinito in multiplayer
  • Ottimi filtri grafici

 

  • Nessuna aggiunta all’originale
  • Forse troppo costoso


About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.