Warhammer: End Times – Vermintide

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Posted 11/11/2015 by in PC

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YOH-OH!:

Impagabile in compagnia. Impatto visivo notevolissimo. Frenesia e strategia uniti quasi alla perfezione.
 

ARR!:

Da soli è frustrante. Può sapere di già visto in prima battuta. Deve sperare in un buon supporto futuro degli sviluppatori.
 
by Ipah
Recensione

Non posso mettere un sottotitolo simpatico perché gli sviluppatori hanno usato tutti i simboli che usiamo di solito già nel titolo. Sono triste. Detto ciò, vediamo come si comporta sul campo questo Warhammer: End Times – Vermintide, nato dalla fatica di Fatshark e pronto a risalire le profondità per divorare l’affermatissimo Left 4 Dead 2 (squalo, divorare: capito? Sono troppo simpatico).

Il titolo del gioco.

– Derattischiaffizzazione. BAM, sottotitolo, fregati!

Se Blizzard attacca Team Fortress dal lato dell’FPS competitivo, Fatshark attacca Left 4 Dead da quello cooperativo. Anche in questo caso serve qualche partita per lavare l’amaro retrogusto di già visto, e c’è da dire che ne serve qualcuna in più rispetto ad Overwatch perché stavolta i punti in comune tra i 2 titoli concorrenti sono davvero tanti. Questo non toglie a Vermintide la sua personalità: il combattimento mêlée dà un gusto senza pari mentre si sfracella la testa ai ratti e le scenografie, rese cupe da un ottimo uso delle luci, rendono perfettamente l’atmosfera tetra che permea le varie mappe da disinfestare. Teniamoci le analogie per dopo però, concentrandoci sui punti focali che rendono questo capitolo della saga di Warhammer un ottimo titolo. Il sistema di gioco non tarda a catturare grazie alla sua semplicità di fondo, resa però variegata dai 5 eroi selezionabili, ognuno con le sue caratteristiche.

La schermata di selezione dell'eroe.

I 5 eroi ben caratterizzati rendono più varia l’esperienza di gioco.

Ognuno dei personaggi è dotato di 5 slot: arma mêlée, arma ranged, oggetto di cura (o tomo), pozioni speciali (velocità o forza) e bombe di vario tipo. Sì, lo so che vi ricorda qualcosa. Parlavamo comunque del sistema di gioco. Come anticipato è tutto molto semplice: si dovrà cercare la strada giusta per attraversare la mappa facendo a pezzi ogni Skaven incontrato sul percorso, oppure bisognerà raccogliere provviste da posizionare nel punto di raccolta resistendo alle varie ondate. Non si deve erroneamente pensare che la parola “semplicità” coincida con “banalità”: i ratti non saranno tutti povere bestie da macello, quando saranno davvero in tanti sarà vitale saper gestire schivate e parate per non farsi logorare in attesa dell’incontro con qualcosa di ben più grosso e pericoloso.
Avete presente gli zombie speciali di Left 4 Dead? Perfetto, non si scappa da loro neanche qui e se un Packmaster od un Gutter, ad esempio, vi prenderanno tra le loro grinfie non vi resta che sperare nell’aiuto di un compagno… oppure aspettare la morte, almeno una scelta c’è. Per non parlare poi del Rat Ogre, un gigantesco ratto contro il quale un buon gioco di squadra sarà vitale. Proprio a causa di tutto questo si torna alle perplessità già citate in Overwatch: cercate di giocarci insieme agli amici, perché nonostante un buon sistema di matchmaking non sarà raro incappare in un team di novizi, o peggio.

Schermata ingame con buio e foresta.

L’atmosfera delle mappe è qualcosa di fantastico.

Sul fronte GDR come siamo messi? Domanda lecita, trovandoci davanti a questa tipologia di gioco e di personaggi. La risposta è “meh”. Eh già, devo ammettere che è l’unica cosa che non mi ha appagato appieno. I cambi equip ci sono solo per armi e trinket, ma il fatto che non appaghi me non lo rende necessariamente un difetto: la verità è che essendo un hack and slash in prima persona avere un equipaggiamento vero e proprio che aumenti vita e difesa renderebbe troppo poco pericolosi gli Skaven “normali” dando al tutto una connotazione di un semplice voi contro gli speciali.
L’acquisizione di queste armi è molto semplice, ma il fattore “C” è influente: al completamento di ogni mappa avrete dei dadi da lanciare, dadi che possono aumentare recuperando dei tomi durante la missione e che andranno ad occupare però lo slot delle cure (nel caso dei grimori con effetti addirittura negativi sulla barra della vita quindi, a differenza dei tomi, non si potrà neanche dropparli e riprenderli in favore di una cura rapida, ma occuperanno lo slot delle pozioni speciali). Il numero di dadi luminosi farà salire una barra che deciderà la rarità dell’arma trovata e voi dovrete sperare che quell’arma vi serva, o più semplicemente che sia della classe che siete soliti usare. Toccherà quindi farsi curare dai compagni, ed ecco tornare anche qui il lavoro di squadra ben organizzato, obbligatorio per completare al meglio le run, perchè se aspettate che qualcuno di trovato a caso o il bot vi curi (per carità, gente sveglia la trovate, ma sappiamo benissimo tutti che il più delle volte è così), ciaone.

Il nosto Ipah che sta affrontando il gioco assieme a Skab86, Theobaldus e NeoSquall.

Gente a caso di redazioni a caso che gioca insieme, tutto bellissimo.

Tirando le somme è un acquisto straconsigliato che vale ogni centesimo. Le meccaniche di Left 4 Dead, a cui sicuramente deve molto, sono integrate davvero bene: recupero dei compagni che stanno per morire, nemici speciali di vario tipo, allarme sonoro con successiva mega orda da dilaniare a mazzate, ma tutto questo senza dimenticare le varie chicche che lo differenziano dal collega venendo incontro anche ai gusti dei più dubbiosi.
Un’aggiunta interessante è la forgia, dove potrete unire 5 armi che non state usando per crearne una nuova e più potente, ma anche qui ci vuole un pochino di fortuna.
Warhammer: End Times – Vermintide è un titolo inaspettato che sarebbe un errore terribile liquidare come “copia di Left 4 Dead” senza averlo provato: è frenetico, è divertente, è sanguinolento e le teste saltano che è un piacere senza tralasciare una buona dose di strategia e collaborazione tra i partecipanti coadiuvata dal fatto che ogni arma per le varie classi ha le proprie specifiche (l’empire soldier, ad esempio, sceglierà tra spadone a 2 mani o spada+scudo, mentre nello slot ranged dovrà decidere tra fucili adatti alle “masse” o archibugi più precisi per eliminare chirurgicamente gli Skaven più fastidiosi). Detto così può sembrare stupido avere un fucile a colpo singolo in un gioco basato sulle orde, ma fidatevi, per esperienza personale, adocchiare ed uccidere un Ratling gunner prima di farlo partecipare al combattimento può seriamente fare la differenza tra il successo della missione ed il suo fallimento. Questo discorso vale praticamente per tutte le classi, quindi fate voi, non mi sembra proprio un “picchiapicchia” senza senso e se Fatshark continuerà a supportarlo come merita diventerà una cosa grandissima

VERMINTIDE POLIPI: atmosfera oro, teste che volano oro, cooperazione argentoLo trovate su Steam a 27,99€ nella versione base e a 39,99€ in collector’s edition con l’aggiunta di copricapi e trinket speciali (cose a livello puramente stilistico) per tutti gli eroi. Costa meno di una derattizzazione ed è più divertente.


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Ipah
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Comunque se non si fa un remake di Red dead redemption e CTR la gente è pazza.