WARHAMMER 40.000: ETERNAL CRUSADE – Recensione

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Posted 05/10/2016 by in PC

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by Stefano Robert Rebessi
Recensione

Ho cominciato la mia passione per il wargaming nei primi anni 2000, avvicinandomi a questo vasto e variegato mondo grazie a un negozio e a persone disponibili a insegnare un regolamento complesso come quello che aveva ai tempi Warhammer 40K. Le miniature da dipingere e lo spostamento delle stesse sul campo rendevano l’idea di combattere in uno scuro e tetro mondo del futuro, dandoci la possibilità di scontrarci e di divertirci.

Chiunque abbia giocato o abbia almeno pitturato una miniatura non può non aver pensato d’interpretare un soldato in questo tetro universo, o di ritrovarsi all’interno di un feroce combattimento contro una delle tante fazioni disponibili nel gioco.

Quando nel 2011 uscì Space Marine, ero estremamente contento, perché a differenza del buon Dawn of War, si poteva realmente interpretare un Marine e comandarne le azioni, palpando con mano la brutalità e l’esaltazione d’urlare frasi inneggianti al Dio Imperatore. Sebbene con qualche problema, soprattutto a livello di canon, Space Marine aveva sollevato un polverone, dando via all’idea che si potesse provare a osare qualcosa di più e a puntare più in alto rispetto a delle mere arene nelle quali i giocatori potevano picchiarsi con equipaggiamenti diversi. Un MMO insomma, magari pure RPG.

Il sogno era che questo titolo doveva essere vasto, open world, con la possibilità di combattere sia PvP che PvE e avere la possibilità d’entrare in una delle tante fazioni speciali presenti nel canon di Warhammer 40K. Dopo tanti intoppi e presunte cancellazioni, alla fine Eternal Crusade è stato infine pubblicato. Ma ha mantenuto le promesse? Per dirla con poche e semplici parole. Assolutamente NO. Ma partiamo con ordine, altrimenti rischiamo di perderci.

Eternal Crusade ha una grafica interessante anche se non particolarmente efficace. L’idea architettonica di WH40K viene riprodotta abbastanza fedelmente, così come i colori cangianti e caramellosi delle armature che risaltano nello scenario.

Gli effetti speciali per quanto riguarda sbalzi termici , fumo ed esplosioni sono discreti, come i danni sul terreno dopo detonazioni o impiego d’armi termiche, ma non saranno permanenti. Ringhiere e strutture non potranno essere distrutte, ripararsi quindi dietro una sottile paratia, sarà sufficiente per riparaci da un colpo di laser o da un colpo d’artiglieria.Al momento attuale la grafica è così pesante e poco ottimizzata che provoca freeze e latenze tali da non capire a volte che cosa c’ha colpito. Il più delle ciò volte accade nelle situazioni concitate, come durante l’attacco d’un punto strategico da conquistare, ovvero la maggioranza delle situazioni allo stato attuale del gioco.

Alcuni bug sul terreno come ad esempio rocce mezze trasparenti si manifestano ogni tanto facendo perdere credibilità al comparto visivo al titolo, soprattutto quando si è convinti di poter sparare liberamente e invece si scopre d’avere un oggetto invisibile a bloccare la linea di tiro.
La visuale in terza persona rende il tutto più difficile, rendendoci incapaci di capire quando siamo in copertura, sprecando così colpi o non capendo bene cosa stia succedendo nella zona a noi circostante.
La confusione aumenta ancora di più quando nell’area accadono esplosioni di bombe venefiche o quando arrivano proiettili d’artiglieria che compaiono dal nulla, cadendo verticalmente in maniera lenta e irrealistica prima di detonare. E la detonazione lascia decisamente a desiderare quando vista da vicino.

Uno dei bug riscontrati al rilascio

Uno dei bug riscontrati alla pubblicazione del gioco.

L’audio non è adatto per quello che dovrebbe rappresentare. Armi iconiche come i Bolter sembrano sparare proiettili d’un comune fucile d’assalto invece che razzi, mentre l’Heavy Bolter distorcerà il medesimo suono rendendolo leggermente più pesante e acuendolo, rendendolo uno stridio insopportabile, mentre terremo un fuoco cadenzato e spostandoci nel contempo.

I veicoli hanno un rumore generico e assolutamente poco credibile. Soprattutto per quanto riguarda le armi pesanti come gli Autocannon che risultano poco sordi e inadatti per l’arma che dovrebbe essere. Le esplosioni sono altrettanto generiche e poco ispirate, infatti le differenze d’audio fra i vari tipi d’armi sono minimali. La distorsione dei suoni dovuti a un’esplosione nei pressi non esiste e considerando che bisognerebbe ricreare una battaglia cruda e del futuro ciò è una grave mancanza.

Il voice acting si salva, anche se le frasi a disposizione dei nostri alter ego sono decisamente poche.

In generale, il comparto audio non mi ha fatto gridare al miracolo, anzi tutt’altro. C’è ancora molto da lavorare e mi stupisco che non sia stato fatto nulla in tutto questo tempo per migliorarlo o per metterci una pezza di qualche tipo. Un audio di questo livello, per un gioco di questa categoria, è inferiore alle aspettative che si hanno a riguardo.

Quando entreremo in gioco, potremo creare quattro personaggi, selezionando una delle fazioni presenti: Space Marine, Chaos Marine, Orki ed Eldar.

Queste fazioni contengono le unità iconiche del canon e potremo interpretarle tutte senza doverci specializzare obbligatoriamente su una delle stesse. Una volta entrati in partita, dovremo scegliere una squadra (come in un classico Battlefield) e adempiere ai ruoli necessari scegliendo il giusto loadout a seconda delle necessità. Agire insieme e in coordinazione non solo porterà maggiori punti esperienza e punti requisizione (su cui tornerò più avanti), ma permetterà d’aumentare la possibilità di resistere a un assalto nemico e di bilanciare le deficienze del nostro ruolo.
Ognuno infatti ha specializzazioni ben definite, con punti di forza e debolezza non da poco, che ci metteranno in seria difficoltà presto o tardi ed è quindi necessario rimanere con i propri compagni per garantire il massimo risultato possibile, oltre che supportarsi a vicenda.

Ogni partita sarà di due tipologie: Assalta e difendi o Conquista l’obiettivo. Il primo avrà ovviamente una fazione che dovrà assaltare una fortezza, distruggendone le difese e penetrando al suo interno, conquistando alcuni punti chiave. I difensori hanno un numero di respawn definito (dei ticket) esauriti i quali non si potrà più rientrare in partita, obbligando quindi la fazione a una strenua difesa ponderando bene le posizioni da prendere e i rischi da correre.

La Conquista invece è un mero controllo di alcuni settori con respawn continui fino alla fine del tempo prestabilito. Nulla d’eccezionale e di già visto più volte nel corso degli anni.

Per il Primarca Progenitore e la gloria dell'Imperatore sulla Terra !

Per il Primarca Progenitore e la gloria dell’Imperatore sulla Terra!

Essendo ambientato nel lontano futuro, si potrebbe pensare che il combattimento dalla distanza sia fondamentale per poter gestire una battaglia terrestre, invece scopriamo a malincuore che il Eternal Crusade si focalizza maggiormente sul corpo a corpo. Di norma, impiegare un fucile o un’arma da fuoco risulta frustrante a causa di alcuni fattori: la visuale in terza persona rende difficile gestire la mira e il rinculo dell’arma, senza contare l’anomalo ritardo fra il click del mouse e dell’effettivo sparo; la precisione inoltre soffre enormemente a causa della rapidità con la quale gli avversari si muovono, rendendo impossibile una mira precisa a favore di un classico spray & pray (prega e spara).

Il combattimento corpo a corpo invece prevede una meccanica molto più semplice, incentrata sul parare e sullo spammare il pulsante d’attacco per eseguire più attacchi, o caricarne uno particolarmente potente. Queste fasi sono caotiche e confusionarie, molte volte ci ritroveremo a colpire nemici in maniera del tutto casuale senza capire se stiamo facendo danno o meno, o addirittura rischieremo di colpire un nostro compagno, considerando che si rischia di confondere chi è chi abbastanza facilmente, soprattutto quando si combatte fra Marines.

La schermata di fine partita

La schermata di fine partita

I movimenti non aiutano il combattimento, il personaggio risulta infatti sgraziato e lento nel ricevere i nostri comandi, come se ci fosse della latenza apposita fra il comando impartito e la sua realizzazione e questo è ancor più esagerato nei veicoli, che penso siano l’elemento peggiore dell’intero gioco.

I tank per loro natura devono essere lenti e sgraziati, ma quando oscillano a ogni sterzata regalano una sensazione di gameplay alquanto orribile. Per intenderci, un Rhino (trasporto truppe) è maneggevole e si riuscirà a guidarlo senza troppi problemi. Un Predator (carro armato) sarà più difficile ed essendo più pesante risulterà più instabile come guida (inspiegabilmente). Un Vindicator (semovente) che è ancora più pesante del Predator, risultando letteralmente inguidabile.

La parte dei veicoli è però interessante e permette a un gruppo di giocatori di gestire le armi di un carro armato diventando una piattaforma operativa non indifferente, ma la difficile guida e la lentezza con la quale le torrette si muovono (e la loro imprecisione) rende l’operazione un tour de force.

E ora arriviamo alla nota più dolente. A quella che più mi ha fatto storcere il naso. Ogni personaggio, parte con dei loadout predefiniti che potremo andare a cambiare non appena sbloccheremo delle armi e fin qui la cosa è positiva, perché tutti cominciano con delle armi standard e poi man mano si troverà il proprio stile di gioco e lo si impiegherà andando a creare build apposite.

Ogni partita completata, donerà punti esperienza e punti requisizione e quest’ultimi serviranno per sbloccare nuovi equipaggiamenti, o per comprare delle casse che garantiranno dei bonus particolari per ottenere item speciali, oggetti che potremo comunque comprare dallo store per monete d’oro in game, che altro non sono che una controvaluta di soldi veri. Come fosse un classico gioco Free To Play, quando in realtà lo si ha pagato una cifra che s’aggira, attualmente, sui 60 euro.

Fossero solo di cosmesi come per Overwatch non ci sarebbe nulla di male, ma questi oggetti hanno delle statistiche come ogni altra arma in game, sbilanciando quindi il gameplay. Lo store è stato a mio avviso una caduta di stile e una pessima idea. Mi auguro che cambino al più presto questa tendenza, anche se ne dubito.

Gli avanzamenti invece, sono una parte intrigante e permettono di decidere in cosa si specializzerà il nostro personaggio. Man mano che giocheremo, otterremo dei punti che potremo spendere in abilità che ci renderanno più resistenti o più efficaci in un determinato ruolo. Sbloccare i livelli più alti ci darà accesso a delle classi speciali che avranno abilità più potenti.
Questa è una cosa che ho apprezzato e che mi è particolarmente piaciuta, perché permette a ogni giocatore di specializzarsi in determinati ruoli, avendo quindi ogni personaggio diverso da un altro.

parte degli avanzamenti possibili per gli Space Marine

Parte degli avanzamenti possibili per gli Space Marine.

Eternal Crusade è basato sul lavoro di squadra e garantisco che quando accade è una gioia per gli occhi. Combattere su dei bastioni mentre ci si difende dall’assalto nemico con il caos che esplode dappertutto rende molto l’idea di come dovrebbe essere uno scontro di Warhammer 40K. Per il vero appassionato, l’innalzare lodi ai propri campioni preferiti prima d’esalare l’ultimo respiro avverrà, presto o tardi. Ma questo non significa che il gioco possa salvarsi.

Pochi mesi fa abbiamo visto un team d’appassionati ricreare quello che, a titolo personale, giudico il miglior videogame moderno sul 40K, ovvero Battlefleet Gothic. Un gioco creato con passione, con riferimenti pesanti al canon e senza elementi propri degli sviluppatori, che potevano snaturare l’ambientazione. Eternal Crusade invece non è così, sembra fatto con poca ispirazione e gettato alle fauci del pubblico perché “bisognava pubblicarlo” e risulta per l’appunto senz’anima.
È una versione “migliorata” (si fa per dire) di Space Marine, di cui ripropone le meccaniche multiplayer, ampliandole e rendendole adatte per delle arene gigantesche su cui combattere. Ma non offre nulla di veramente nuovo e d’innovativo. La parte PvE non è ancora stata rilasciata del tutto e ci sono grossi problemi di bilanciamento fra le fazioni in game, rendendo alcune più efficaci di altre, senza parlare di alcune mappe che dovrebbero essere interamente riviste perché fortemente a favore di una o dell’altra parte.

Al momento attuale, Eternal Crusade è un gioco con del potenziale ma che non sa ancora dove vuole andare e si vede. Non è stato finito ed è troppo caotico durante le battaglie per poter dire che l’esperienza di gioco sia bella e ben fatta. L’ambientazione c’è, ma è asettica e impersonale. Dà l’impressione d’essere l’ennesima occasione sprecata di creare un gioco diverso su un’ambientazione così vasta e ricca di possibilità come quella di Warhammer 40K.

E’ probabile che venga migliorato nel tempo, con l’implementazione di tutto ciò che non hanno sviluppato e promesso al lancio, ovvero la campagna gestita dai giocatori, un pianeta da conquistare, il PvE, più oggetti e modifiche d’apportare ai personaggi, ben più vasti di quelle offerte al momento. Ma bisogna vedere se Eternal Crusade sarà riuscito a mantenere i giocatori interessati fino al rilascio di queste feature, che non sembrano propriamente dietro l’angolo.

L’appassionato del background che c’è in me mi spinge a tornare a giocarci. Ma comunque non posso fare finta di non vedere le evidenti mancanze e problematiche che affliggono questo prodotto.

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Perché sì:
Perché no:
  • Impersonare fazioni del mondo di Warhammer 40K
  • Gioco di squadra
  • Inneggiare ai propri campioni dopo un’azione eroica.

 

  • Telecamera in terza persona poco funzionale
  • Audio decisamente migliorabile
  • Gameplay ridondante
  • Combattimenti a distanza ingestibili
  • Combattimenti corpo a corpo troppo caotici
  • Pessimo feeling dei controlli

Warhammer 40000: Eternal Crusade – PC (Gioco per computer)


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About the Author

Stefano Robert Rebessi
Stefano Robert Rebessi

Videogiocatore classe 1983. Dal Commodore C64 passando per l'Amiga e i primi PC, non disdegnando le consolle come PS2, XBOX360 , PS3, PS4 , 3DS XL , PSP , PSVita