Uncharted: L’Eredità Perduta – Non si finisce mai di esplorare

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Posted 11/09/2017 by in PlayStation 4

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere:
 
PEGI:
 
by Cathoderay
Recensione

Uncharted 4 mi aveva lasciato una specie di vuoto, come se avessi dato l’addio a un amico che non vedrò per tanto tempo, forse mai più; sono praticamente sicuro che non sia cosi, ma è questa la sensazione. Capite bene che l’annuncio di Uncharted: L’Eredità Perduta è stato per me una piacevolissima sorpresa, che si è rivelata ben più di quello che parrebbe un semplice spin off.

L’Eredità Perduta ci catapulta nei colorati e misteriosi paesaggi del Madagascar, nei panni di Chloe Frazer, una vecchia conoscenza incontrata nel secondo capitolo della saga, affiancata da Nadine Ross, che abbiamo conosciuto nell’ultimo giro di giostra di Nathan Drake; le due avventuriere sono sulle tracce di un antico artefatto noto col nome di Zanna di Ganesh, e ovviamente non sono le sole a volere il prezioso oggetto: lo desidera anche il barbuto Asav, signore della guerra e cattivo di turno, che non esiterà a ricorrere a qualsiasi mezzo pur di impossessarsi del tesoro.

Fin qui tutto classico, no?

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Tutto questo casino per un fermacarte?

Partiamo subito dicendo che il gioco, graficamente, è allo stesso livello del suo predecessore, forse anche più bello, grazie ai colori vividi dell’ambientazione africana, in cui più di una volta mi sono fermato ad ammirare il paesaggio e le sue bellezze: i templi incastonati tra le montagne e le cascate delle foreste del Madagascar sono una delle cose più belle che io abbia mai visto nei videogiochi in questo ultimo periodo ludico.

Persino la mia voglia di Indiana Jones (vero motore scatenante che mi spinge a giocare qualsiasi gioco di esplorazione esistente) ne è uscita pienamente soddisfatta: tra arrampicate, puzzle da risolvere per trovare artefatti e collezionabili e sparatorie varie, il Dottor Jones sarebbe fiero di me.

L’Eredità Perduta offre al giocatore degli scorci talmente belli da ammirare che l’esplorazione raggiunge il suo apice con la nuova feature introdotta proprio in questo spin off: mentre ci muoveremo a bordo di una jeep per i paesaggi mozzafiato del Madagascar, potremo esplorare l’intera area a nostro piacere, in un gioco completamente aperto e senza un percorso obbligatorio da seguire; sicuramente un gameplay che a una serie come Uncharted fa davvero molto bene, svecchiandone le meccaniche fin troppo classiche e dando nuovo respiro alla serie.

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Capite cosa intendo?

Il comparto audio, come sempre, non è da meno, con temi evocativi e un ottimo doppiaggio (sia in inglese che in italiano) che enfatizza indubbiamente le battute e gli scambi di opinione delle due protagoniste. Proprio questo rapporto tra i due personaggi mette forse in ombra il cattivo del gioco, poco ispirato e stereotipato; poco male, dato che il crescendo di fiducia tra Chloe e Nadine tiene perfettamente il palco della narrazione e più di una volta, tra un’arrampicata e l’altra, vi strapperà una risata. 

Nadine è un’ottima contrapposizione al personaggio di Chloe e vi salverà la pelle in più di un’occasione, soprattutto durante le sparatorie particolarmente infuocate. La vostra compagna non si farà problemi a riempire di piombo chi di dovere e, se serve, ad assestare dei cazzotti come si deve; non è un personaggio secondario, ma un vero e proprio partner con cui affrontare i misteri che questo titolo regala.

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Lì da qualche parte è nascosta la Zanna di Ganesh.

Si poteva chiedere di più da questo titolo? Personalmente credo proprio di no, calcolando che in un prezzo budget trovate un’ottima costola della serie principale, con qualcosa in più (come la parte “sperimentale” della scorrazzata in jeep), il solito multiplayer di sempre e una grande quantità di collezionabili, sparatorie e arrampicate. Uncharted: L’Eredità Perduta detta sicuramente un nuovo standard alla parola spin off, dimostrando che si possono creare prodotti all’altezza delle serie principali che accontentino i fan e il pubblico, senza che siano per forza relegati a meri tentativi di guadagno facile sulla scia delle serie da cui sono tratti.

Chloe

Battute

Ambientazione

Perché sì:
Perché no:
  • Visivamente pazzesco
  • Enigmi ben studiati
  • Musiche stupende

 

  • Cattivo di turno poco ispirato


About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.