Ultra Despair Girls Danganronpa: Another Episode – Recensione

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Posted 31/08/2015 by in PS Vita

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YOH-OH!:

Gameplay divertente. Tante Location. Collezionabili in quantità. Ottima colonna sonora.
 

ARR!:

Grafica scialba. Assenza di sottotitoli durante le cutscene.
 
by La Redazione
Recensione

L’universo di Danganronpa comprende ad oggi ben due videogiochi, Danganronpa: Trigger Happy Havoc e Danganronpa 2: Goodbye Despair, entrambi visual novel che vedono un gruppo di studenti liceali, protagonisti di un macabro gioco. Ritrovarsi rinchiusi nella loro scuola, la Hope’s Peak Academy, da Monokuma, scoprono presto che la loro unica via di fuga è appagarlo, compiendo un omicidio senza essere scoperti. Quando nel 2013 venne annunciato, tramite un teaser, Danganronpa: Another Episode, i fan della serie rimasero confusi dal fatto che il gioco si discostasse molto dalla formula base dei precedenti capitoli, essendo a tutti gli effetti un third person shooter, genere difficile da accostare allo stile esibito fino ad allora. Questo nuovo titolo non fa parte della saga principale, essendo uno spin-off, ma narrativamente si colloca tra il primo ed il secondo capitolo. NIS America, publisher della serie in Occidente ci ha dato la possibilità di provare Danganronpa: Another Episode, disponibile nel nostro territorio, esclusivamente in lingua inglese, dal 4 Settembre.

La protagonista di questa nuova avventura è Komaru Naegi, che si scopre esser nientemeno che la sorella di Makoto Naegi, protagonista del primo Danganronpa. La povera ragazza si ritrova rinchiusa in un appartamento di Towa City senza ricevere alcuna notizia riguardo il mondo esterno. Quando riesce finalmente a scappare, grazie all’intervento di Byakuya Togami, lo scenario che si ritrova davanti è quello di una città interamente rasa al suolo. Il motivo? Cinque bambini, i cosiddetti Warriors of Hope, hanno intenzione di creare un vero e proprio paradiso e l’unico modo per compiere quest’impresa è uccidere tutti gli adulti che hanno distrutto la loro infanzia. La città è, così, infestata dai Monokuma controllati dai piccoli infami e la nostra Komaru dovrà farsi strada nella sua avventura solamente grazie all’aiuto della Megaphone Hacking Gun, arma prestatagli da Byakuya Togami. Le disavventure della protagonista non finiscono qui, visto che si ritroverà imprigionata in Towa City a causa di un macabro gioco escogitato dai Warriors Of Hope, scappare sarà proibito dal momento che il bracciale che viene messo al polso di Komaru la farà letteralmente saltare in aria non appena proverà ad andar via dalla città. Durante la storia incontreremo nuovi personaggi, ma è strettamente consigliato giocare i primi due capitoli principali della serie, dal momento che nel corso della nostra avventura ci troveremo davanti alcuni volti già noti. Dietro quella che sembra una premessa abbastanza banale, per i canoni della saga, in verità si celano così tanti misteri e segreti da tener l’attenzione alta fino al gran finale.

Le fantasie erotiche di Toko apriranno siparietti comici micidiali.

L’unico modo per sconfiggere i Monokuma che infestano Towa City è quello di usare, come già detto prima, la Megaphone Hacking Gun, un’arma all’apparenza utile solo per dirigere il traffico o tenere un comizio elettorale, ma in realtà in grado di usare ben otto proiettili diversi, da raccogliere durante l’avventura. A seconda del proiettile scelto potremo interagire con il mondo circostante in diversi modi, come attivare dei pulsanti o infliggere status sui nemici. Esistono vari tipi di Monokuma che si differenziano nelle loro abilità: un Ball Monokuma può attaccarci semplicemente rotolandoci addosso, un Bomber Monokuma è in grado di lanciare degli esplosivi e così via. Ogni Monokuma ha, però, un punto debole, purtroppo sempre lo stesso per ogni modello: colpendo l’occhio sinistro del nemico lo manderemo K.O. con un solo colpo.

Un bellissimo esemplare di Monokuma da coccolare!

Per il resto Danganronpa: Another Episode è un third person shooter, forse dalle meccaniche un pochino grezze, ma, come esperimento, il risultato è molto buono. Komaru può essere potenziata tramite una serie di skill acquisibili durante il gioco, usarle però richiede punti che guadagneremo ogni qual volta saliremo di livello. Non saremo soli nelle strade di Towa City dal momento che verremo costantemente accompagnata da Toko Fukawa, già incontrata nel primo Danganronpa. Per non rischiare fastidiosi spoiler, preferisco non rivelarvi le sue abilità, ma premendo il tasto triangolo possiamo prenderne il controllo e far fuori un grande numero di nemici in rapida successione, utile soprattutto in caso di imboscate.
Pur risultando estremamente efficace, Toko ha un limite, esaurite le batterie si ritornerà a giocare nei panni di Komaru. Infine, al termine di ogni capitolo, ci ritroveremmo faccia a faccia con il boss di turno. Le battaglie sono sempre molto interessanti ed ogni cattivone ha una diversa gamma di attacchi. Purtroppo un’esagerata evidenza dei loro punti deboli li porta ad essere sfide fin troppo semplici e brevi.
Nonostante questo nuovo stile di gameplay non deluda, Danganronpa: Another Episode non rinnega le origini della serie, il gioco mischia perfettamente fasi da visual novel con dialoghi interamente doppiati in inglese, a sezioni di azione o esplorazione pura.

Un’adeguata punizione per chi non rispetta le regole.

Ho concluso la main quest di Danganronpa: Another Episode in 21 ore di gioco, esplorando gli scenari al meglio delle mie abilità, senza riuscire a trovare tutti i collezionabili, diabolicamente ben nascosti. Finita la trama principale, se avete intenzione di dedicarvi alla loro ricerca, preparatevi ad investirci almeno un’altra ventina di ore, la quantità di fuffa da raccogliere è davvero elevata. Ciò che mi ha sorpreso di più, di questo spin-off, è stata l’estrema varietà di location, con ogni capitolo in grado di proporre ambienti sempre nuovi e vari. La peculiare direzione artistica della serie è presente ancora una volta e fa del suo meglio per coprire texture molto scialbe e modelli poligonali abbastanza grezzi, entrambi affetti da fastidiosi glitch grafici.

Una delle tante location particolari del gioco

Il sonoro, invece, mostra grandissimi miglioramenti rispetto ai primi due capitoli. Se Danganronpa 2: Goodbye’s Despair aveva fin troppe musiche riutilizzate dal primo capitolo, Danganronpa: Another Episode sfoggia una colonna sonora quasi del tutto nuova, perfettamente in linea con lo stile della serie. Un altro punto a favore di questo spin-off è la varietà di stili nella realizzazione delle cutscene, dalle scene animate alla computer grafica, oltre allo stile in 2D già visto durante le esecuzioni, nei precedenti capitoli.

Probabilmente… sì!

Complimenti anche a NIS America per la qualità sia del doppiaggio che della localizzazione, con l’eccezione dell’assenza di sottotitoli durante le cutscene.

Per concludere, ci ritroviamo davanti ad un capitolo di Danganronpa sì, atipico, ma non per questo poco meritevole, con un gameplay vario e divertente, inzuppato anche di enigmi e cabinati arcade, una storia incredibile e dei personaggi caratterizzati al meglio (menzione d’onore per Toko e Komaru). Se avete amato i primi due capitoli non lasciatevi intimorire dal radicale cambio di gameplay in questo spin-off, Another Episode riesce perfettamente a mischiare una visual novel all’interno di un contesto action, narrando una buona storia  accanto a grandi dosi di azione. Il gioco sarà disponibile a partire dal 4 Settembre in Europa, sia in formato retail che in digitale, acquistabile su Amazon.it o in versione limited dal sito ufficiale di NIS America.

DAGANROMPA 2 PREMI

Danganronpa Another Episode: Ultra Despair Girls – Standard Edition – PlayStation Vita (Videogioco)


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La Redazione

Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.