Trillion: God of Destruction – Staffetta infernale

0
Posted 10/11/2016 by in PC

Piattaforma: ,
 
Software House:
 
Genere: ,
 
PEGI:
 
by Ruka
Recensione

Gli inferi, dimora dei caduti che hanno osato ribellarsi a Dio, nell’immaginario videoludico sono sempre stati fonte di interessanti location – qualcuno ha detto Disgaea? – e pittoreschi personaggi, questi ultimi intenti, il più delle volte, nella partecipazione al trito e ritrito conflitto tra angeli e demoni.

Idea Factory e Compile Heart, tuttavia, hanno voluto aggiungere il proprio tocco personale al fine di variare una formula che altrimenti avrebbe puzzato di stantio: Trillion: God of Destruction è il bizzarro risultato ottenuto, un gdr di stampo nipponico in cui ci si allena per rinunciare a qualcosa, anziché ottenerlo.

La storia di questo bastian contrario ci narra di come l’Underworld sia stato preso di mira dal dio divoratore di mondi, Trillion, costringendo Zeabolos, il Great Overlord locale, a scendere in prima linea contro la sopracitata divinità, finendo però con l’essere ucciso in battaglia.
Tuttavia nulla è perduto, poiché un’enigmatica fanciulla gli offrirà, in cambio della sua anima, una resurrezione temporanea per permettergli di sconfiggere la titanica creatura e salvare il proprio mondo dalla distruzione: ormai reso inerme dal tremendo duello precedente, al sovrano non resterà che convocare gli Overlord a lui sottoposti che, in piena tradizione Compile Heart, sono nientepopodimeno che avvenenti donzelle richiamanti i più comuni stereotipi nipponici e pronte a sacrificarsi per il gran capo.
Riusciranno a salvare gli inferi dall’annichilimento?

ss_562f2d644bbe4abc0e829034ce8dc3a54fee1542

Trillion vi darà filo da torcere per tutto il gioco.

Il gameplay del titolo si suddivide in due fasi ben distinte, ossia l’allenamento volto a rafforzare le protagoniste prescelte e i combattimenti contro l’ingombrante divinità. Nel primo caso, il compito del giocatore sarà quello di migliorare le capacità delle ragazze attraverso allenamenti che non richiederanno altro che la pressione di un tasto e che porteranno all’incremento di determinate statistiche in pochi secondi.
Non sono infatti presenti né dungeon né una world map e tutto si svolge in una sola schermata, scelta necessaria a concentrare l’esperienza sul lato dating sim: oltre che allenata, ogni ragazza andrà accudita interagendo con essa attraverso gli eventi in stile visual novel e ciò contribuirà ad aumentare i suoi Affection Point, valuta che sul campo di battaglia si tradurrà in punti salute e magia aggiuntivi.

È presente poi una modalità extra chiamata Valley of Swords, una sorta di roguelike in cui è possibile ottenere punti esperienza e bottino, ma che ben presto viene a noia per la scarsa varietà di nemici e ambientazioni.
Questa pratica tende a ripetersi per tutta la durata dell’avventura, venendo fortunatamente interrotta dalla seconda fase: le lotte.

ss_8da1b3a6e4f11c90c8323bdb323eaf684a8c9e6e

Come in jrpg che si rispetti, anche qui l’equipaggiamento assume un ruolo incisivo.

Una volta scesi sul campo di battaglia, a emergere immediatamente è la più che discreta componente strategica del titolo: come un po’ accade nei dungeon crawler, a ogni nostro movimento corrisponderà quello dei nemici e sarà quindi fondamentale trovare un posizionamento adeguato che consenta di sferrare attacchi mirati e al contempo difendersi dalla superiorità numerica degli avversari.

Gli scontri con Trillion però, non hanno come scopo quello di sconfiggere la divinità, bensì di infliggergli il maggior numero di danni possibili per rendere più facile il lavoro alla malcapitata successiva (stiamo pur sempre parlando di un bilione di punti salute) e innescare così l’atipica catena di sacrifici richiesta per arrivare ai titoli di coda: non si può negare che si tratti di una meccanica interessante che dona personalità al titolo, ma che tuttavia viene mitigata delle troppe similitudini tra una ragazza e l’altra in termini di abilità. Una volta imparati i pattern d’attacco della creatura, poi, diventa fin troppo facile prevedere dove essa colpirà, creando la fastidiosa sensazione di trovarsi a rifare sempre la stessa battaglia nonostante il cambio di personaggio.

ss_46a23fc88e8dcba5f08d62533038e4820875fac1

Si salvi chi può!

Riguardo al comparto tecnico, Compile Heart non si smentisce mai e vi basta leggere il paragrafo relativo in una qualsiasi recensione di Neptunia per trovare i medesimi difetti del prodotto qui analizzato; sul fronte sonoro invece la situazione è più che ottimale, tanto sul doppiaggio, quanto sulla colonna sonora realizzata da Tenpei Sato, artista ormai ben noto a chi campa di produzioni targate Nippon Ichi Software.

Tirando le somme, Trillion: God of Destruction è un jrpg dalla formula decisamente inusuale che, nonostante gli spunti offerti, purtroppo soffre alcune scelte discutibili dovute al basso budget per lo sviluppo. Combattimenti piacevoli e personaggi apprezzabili finiscono per passare in secondo piano quando il tutto entra nel tran-tran della ripetizione, portando troppo presto il giocatore alla noia.

E mentre sperate che un seguito possa risolvere la situazione, sarebbe cosa buona e giusta acquistare per 27,99 € il gioco su Steam nel caso voleste provare qualcosa di atipico, ben consci dei difetti sopra elencati. Il gioco è in offerta a 16,79 €, con il 40% di sconto, fino al 14 novembre.

premi_3premi

Perché sì:
Perché no:
  • Atipico
  • Buon comparto sonoro

 

  • Ripetitivo
  • Tecnicamente obsoleto


About the Author

Ruka

Un weeb che videogioca e scrive. No seriamente, cosa vi aspettavate ?