Transport Fever – Trasporto merci poco raffinate

0
Posted 26/11/2016 by in PC

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere: , ,
 
PEGI:
 
by Stefano Robert Rebessi
Recensione

Sono un vecchio giocatore come ormai sapete. Nella vita ho giocato di tutto, dall’Atari fino alla PS4, grazie a una famiglia al passo coi tempi, eppure una delle categorie di giochi che mi sono sempre rimaste nel cuore (a causa dell’imprinting paterno) sono quelli basati sulla produzione, economia e trasporti.
Titoli come Capitalism e Transport Tycoon hanno segnato la mia infanzia, mentre ero alla ricerca del massimo profitto col minimo sforzo, ma considerando l’andazzo degli ultimi anni, ero certo di non vedere più titoli di questo tipo apparire, ormai relegati a una nicchia sempre più ristretta, mentre quelli interessanti e ben fatti costano veramente tanto.
Speravo che Transport Fever fosse quel titolo che avrebbe fatto tornare la voglia ai giocatori d’impegnarsi come imprenditori e che fosse in grado di rivitalizzare questa categoria ormai dimenticata.

In Transport Fever avremo il compito di far nascere una compagnia di trasporti dal 1850 fino ai giorni nostri/futuro prossimo, collegando le industrie e le città per movimentare merci e passeggeri, in un mondo reale oppure generato casualmente dal computer, tramite dei comodi seed. La varietà di come possiamo trasportare qualcosa da un punto A a un punto B è ampia e interessante, richiama moltissimo alcuni vecchi titoli, carpendone il gusto. La grafica è molto carina, come potete vedere dalle immagini, e non mi ha dato particolari problemi una volta che sulla mappa si muovevano molti mezzi stradali e ferroviari.

La grafica è veramente buona

La grafica è veramente buona.

Ma può una buona grafica salvare un prodotto, o essere più importante di come le meccaniche di gioco funzionano? Direi di no.

Sebbene si sforzi, Transport Fever ha numerose pecche, assai inquietanti, per quanto concerne il funzionamento di un gioco incentrato sui trasporti. Ma, prima di parlare di questo, bisogna fare una piccola premessa: le missioni della campagna hanno obblighi di funzionamento differenti da quelli della modalità Free. Per poter avviare determinate produzioni, saremo obbligati, infatti, a collegare un’intera linea fra tre punti e non sarà possibile fare due linee separate.
Per spiegarmi meglio farò un piccolo schema :

A – Produce Ferro
B – Produce Carbone
C – Produce Acciaio usando A+B

Se costruirete una linea che collega A + C e un’altra linea che collega B + C la produzione NON COMINCERÁ perché lo scenario prevede un’unica linea di collegamento che passi da A, B e C in una singola tratta. Questo, però, non viene spiegato nelle istruzioni dello scenario, lasciando il giocatore in balia degli eventi e di se stesso, non capendo perché la fabbrica non produca, sebbene riceva costantemente i materiali. Questo genera frustrazione largamente evitabile mettendo un “DISCLAIMER” sul funzionamento, anche perché questo, nella modalità Free, non avviene.

Ogni casa e veicolo, sono interattivi.

Ogni casa e veicolo sono interattivi.

Gli scenari si rifanno a eventi reali nelle varie epoche, suddivisi fra Europa e Stati Uniti, dove dovremo affrontare diverse sfide per poter completare lo scenario a disposizione. Qui cadiamo su un altro problema, ovvero che gli scenari espongono i vari obbiettivi una volta che i precedenti sono stati completati, rendendo quindi impossibile sapere cosa dovremo fare finché non saremo arrivati ad un determinato punto, portando a scenari difficili da capire e gestire. Il fatto che mettano a disposizione dei prestiti aggiuntivi fa capire che è una cosa voluta, ma rende l’esperienza frustrante.

A parte gli scenari della campagna, il gioco funziona con qualche intoppo qua e là, soprattutto quando ci ritroviamo a dover gestire una linea con più d’un treno che deve raggiungere una medesima stazione, o attraversare specifici binari condivisi. Indipendentemente dai punti d’intersezione e waypoint che ho piazzato lungo la via, i treni non si schiodavano dai loro punti di partenza, attendendo che l’occupante del binario superasse l’intersezione d’imbocco, facendo ritardare quindi le consegne e gettando l’intera produzione e introiti dell’anno nel cestino.

La gestione economica è quantomai minima, non avremo la possibilità d’acquistare aziende, gestire direttamente i carichi o impostare tariffe. Tutto è lasciato a valori standard che non potremo modificare.

L'evoluzione dei treni e delle meccaniche di movimento è dettagliata

L’evoluzione dei treni e delle meccaniche di movimento è dettagliata

Transport Fever, alla fine, è un titolo acerbo, creato con una buona idea di fondo, ma che ha numerose pecche di concetto e di funzionamento. È giocabile, ma chi si è occupato almeno una volta di trasporti di materiale vede immediatamente le pecche e le mancanze che lo affliggono.
E in tutto questo io mi chiedo… dov’è finita la capacità degli sviluppatori di fare qualcosa come in Sid Meier’s Railroad Tycoon o Transport Tycoon? Perché una volta i giochi erano fatti con criterio e adesso vengono buttati fuori un tot al chilo?

Se voleste comunque dare una chance a Transport Fever potete acquistarlo su Steam per €31,99.

premi_transport_fever

Perché sì:
Perché no:
  • Buona grafica
  • Evoluzione dei mezzi
  • Diverse opportunità

 

  • Poco profondo
  • Tutorial assente
  • Scenari non molto descrittivi
  • Meccaniche non ben studiate

Astragon Transport Fever (Gioco per computer)


List Price:EUR 61,97
New From:EUR 41,54 In Stock
Used from: Out of Stock


About the Author

Stefano Robert Rebessi
Stefano Robert Rebessi

Videogiocatore classe 1983. Dal Commodore C64 passando per l'Amiga e i primi PC, non disdegnando le consolle come PS2, XBOX360 , PS3, PS4 , 3DS XL , PSP , PSVita