Transformers: Devastation – Robottoni a catinelle

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Posted 20/10/2015 by in PC

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YOH-OH!:

Grafica azzeccata. Tantissime mosse. Livelli speciali.
 

ARR!:

A volte frustrante. Pochi personaggi selezionabili. Telecamera poco reattiva.
 
by Cathoderay
Recensione
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Feels a nastro.

Quando Transformers: Devastation è stato annunciato all’E3 di quest’anno, il bambino dentro di me ha iniziato a correre in giro facendo casino, l’adulto anche; un action fatto dai ragazzi di Platinum games, famosi per cose devastanti tipo Bayonetta, con una grafica super cartoonosa e i Transformers della prima generazione tutto assieme? Non ci potevo credere, ho sperato  non succedessero incidenti di percorso prima dell’uscita, perché tra fare un bel gioco e un pasticcio di buone idee messe a caso il confine era davvero labile.
L’impatto iniziale con questo gioco è molto strano, da una parte c’è tutta la magia che vedevamo sul piccolo schermo di casa, Commander che insulta Megatron, Tiran e Freccia che si picchiano con gli Excavators, Maggiolino che fa battute e Astrum che rosica fortissimo, insomma come una puntata dei Transformers trasmessa su Odeon. Invece c’è molto più di quel che si vede, in questo gioco, non solo una manovra per farlo comprare a chi da bambino aveva il salotto pieno di giocattoli trasformabili (tipo me), ma anche per chi voleva un buon action da giocare, categoria che, ultimamente, un po’ latita, nel panorama delle uscite.

Il sistema di combattimento in Transformers: Devastation è abbastanza noto a  tutti i giocatori che negli ultimi anni hanno provato il sopra citato Bayonetta, quindi cazzotti a non finire e schivate all’ultimo secondo sono la base per sopravvivere anche in questo gioco Platinum e senza questa combinazione andrete ben poco lontano, ve lo posso assicurare. Nonostante ogni Autobot sia armato di tutto punto, con almeno due armi da fuoco, vi troverete ad usarle davvero molto poco durante le continue scazzottate con i Decepticons, tranne alcuni casi specifici o quando compariranno nemici volanti. Questo può, sulle prime, portare ad una certa ripetitività del titolo che può spingere a mollare il tutto per troppa noia, io stesso, ad un certo punto, ho pensato il gioco fosse tutto uguale, proprio nel momento in cui la regia del gioco ha iniziato a mollare una bomba dopo l’altra, che hanno tirato su il timone della nave.

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Sideswipe rimette un Decepticon al suo posto.

Innanzitutto, col passare delle missioni, verranno introdotti altri due personaggi, facendo raggiungere al roster dei protagonisti un totale di cinque Autobots selezionabili. Queste possibilità di scelta, unite al vasto set di cui ogni personaggio dispone compreso di mosse speciali e smart bomb , alla possibilità di creare nuove armi e, in seguito, potenziarle tramite un sistema di fusione, vi garantirà una certa varietà di gioco per la purtroppo breve durata di tutta la puntata.
Procedendo attraverso gli otto capitoli di gioco ci saranno parecchie sorprese che citeranno più volte sia la serie animata sia icone classiche ( un graditissimo omaggio a Galaga ad esempio) il tutto condito con una grafica spettacolare e una musica piuttosto gradevole, anche se spesso ripetitiva. A mio parere, sarebbe stato meglio mettere qualche tema ispirato al cartone, giusto per sottolineare ancora di più le idee di base da cui parte il gioco, come forse avrei preferito che le armi da fuoco venissero usate in maniera migliore e non come un riempitivo nei combattimenti corpo a corpo, anche se, come scritto sopra, il gioco spesso tende a presentare intermezzi davvero divertenti e inaspettati.

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Sezione shooter al tramonto con Wheeljack.

Purtroppo c’è un po’ di ruggine in fondo alla carrozzeria di questo gioco, piccoli dettagli che avrebbero potuto  trasformarlo in un vero e proprio “Gioco Definitivo” per i fan dei Transformers classici e che lasciano l’amaro in bocca, come il finale che lascia intravedere ben due combiner autobot che parlano, ad esempio. Avere un paio di livelli in più, con due giganti che si affrontano, sarebbe stato un ottimo metodo per far esaltare non poco i fan e dare un’ulteriore impennata alla varietà del gioco. Aggiungiamo una telecamera che ogni tanto fa i capricci e la mancanza di un sistema di aggancio dei bersagli e avrete, come me, la sensazione di un gioco divertente, ma che non esprime tutto il potenziale da cui si poteva attingere. Sarebbe bastato anche solo aggiungere qualche colorazione alternativa in più, per avere anche solo un’idea di varietà.

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Ecco Grimlock in una dimostrazione di affetto.

Tutto sommato, però, non me la sento di bocciare Transformers: Devastation, nonostante sia intelligente, ma non si applichi, rimane davvero un ottimo action. C’è da sperare che ne esca un seguito più grande e rumoroso, per poter cosi accontentare tutti i tipi di giocatori che si sono avvicinati a questo titolo.

transformers_premi

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About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.