Toukiden Kiwami: Slash ‘em All

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Posted 06/04/2015 by in PlayStation 4

Piattaforma: ,
 
Software House: ,
 
Genere:
 
PEGI:
 

YOH-OH!:

Gameplay frenetico. Comparto grafico e sonoro. Character design.
 

ARR!:

Ambiente statico e ripetitivo. Animazioni povere.
 
by La Redazione
Recensione

Toukiden Kiwami è uno dei titoli più importanti di questo 2015 per PS Vita e possiamo definire questa versione come un grande aggiornamento di ciò che era Toukiden: The Age of Demons, un Hunting Game che ha ricevuto un riscontro abbastanza positivo tra i giocatori e critica. Quest’espansione di Toukiden è stata pubblicata in Giappone su PSP e PS Vita, mentre in Nord America ed Europa il gioco è disponibile su PS Vita e Playstation 4. Quest’ultima versione garantirà al gioco una grafica molto più dettagliata e con un sistema di illuminazione migliore rispetto alla sua controparte portatile. Grazie ad Halifax ho avuto modo di giocare Toukiden Kiwami su Playstation Vita.

In Toukiden Kiwami ci ritroveremo a fronteggiare la minaccia di alcuni demoni detti Oni. Essi minano costantemente le difese del villaggio in cui ci troveremo, ma il loro obiettivo reale è qualcosa di più grande. Inizialmente la trama faticherà molto per decollare, io personalmente ho trovato i primi due capitoli a dir poco soporiferi, ma pian piano qualcosa è iniziato a cambiare spingendo il giocatore verso la fine della storia. Toukiden offre dei personaggi ben caratterizzati e durante l’avventura scopriremo il passato di ognuno di loro. Li aiuteremo a risolvere i loro dilemmi, le loro paure, ma non è tutto dal momento che il Kiwami offre anche 3 personaggi inediti di cui faremo la conoscenza dopo la storia principale.

Time to slash some Oni!

Purtroppo certe volte non sarà solo necessario saper difendersi dagli Oni, ma anche passare all’offensiva sui campi di battaglia. Ed è proprio questo il fulcro di Toukiden: le mappe saranno suddivise in più zone, come in Monster Hunter, a differenza delle “arene” presenti in altri titoli come Soul Sacrifice o Freedom Wars. In ogni missione saremo catapultati in uno di questi campi di battaglia dove ci ritroveremo faccia a faccia contro gli Oni avendo a disposizione un’arma che ci sarà utile nel tagliare le parti del loro corpo e in Kiwami ne verranno aggiunge 3 nuove: la Naginata, il Fucile e la Mazza Chiodata, fornendo insieme alle precedenti un buon arsenale. Ho avuto modo di provare la Naginata e il Fucile, e devo dire che entrambe le armi mi hanno soddisfatto. In particolar modo il Fucile che ho approcciato carico di pregiudizi, pensando prima ancora di provarlo che fosse un’arma che mi sarebbe servita a poco, ma dopo qualche battaglia mi sono dovuto ricredere. Come già detto, le armi saranno utilizzate principalmente per tagliare arti del corpo agli Oni, amputando parti del corpo come artigli, code e corna che useremo poi per forgiare nuove armi o armature dal fabbro.

La differenza sostanziale tra Toukiden e Monster Hunter sta principalmente nel gameplay: Toukiden è sì meno strategico, ma possiede un ritmo più dinamico e veloce, risultando quasi un ibrido tra Dynasty Warriors ed un Monster Hunter. Qui ciò che importa è la velocità nel colpire il mostro, creando delle vere e proprie risse assieme ai compagni: l’azione frenetica è dunque il pilastro di questo titolo. Ciò non significa che basti solo colpire il mostro, in tutto ciò si deve anche pensare ad avere un equipaggiamento decente accompagnato anche dai Mitama buoni, spiriti degli antichi “Slayer” che ci accompagneranno nelle battaglie donandoci 3 tipi di abilità specifiche che andranno ad aumentare delle caratteristiche precise nel nostro personaggio. La chiave per vincere in Toukiden è osservare, studiare ed imparare i moveset degli Oni, in modo da capire quando attaccare e quando schivare. La cosa interessante è che arrivati ad un certo punto della battaglia il nemico cambierà totalmente strategia, mostrando nuove tecniche, arti e quant’altro. Il numero di Oni presenti nel titolo è abbastanza elevato, il problema sta nel come questi vengano ripetuti quasi in ogni missione rendendo le cose molto ripetitive ritrovandoci a fronteggiare i soliti demoni sconfitti proprio poco tempo prima, purtroppo nemmeno l’usare dei re-color aiuta a variare le cose.

Naginata: vittoria assicurata!

Come detto precedentemente, i campi di battaglia di Toukiden offrono varie zone dove spostarsi, il punto è che quasi nessuna viene sfruttata a dovere. Le battaglie contro gli Oni sono troppo statiche: i demoni non si sposteranno da una zona all’altra ma rimarranno sempre nella stessa in cui li abbiamo trovati, a tal punto che il resto della mappa diventa quasi del tutto trascurabile. Ciò è un vero peccato, dal momento che alcune zone sono artisticamente ben fatte ed è stato un peccato non poter spargere sangue in determinati scenari. In questo senso Toukiden avrebbe dovuto osare di più perché così le battaglie sono fin troppo statiche. Ma alla staticità delle battaglie si va ad aggiungere anche una staticità dell’ambiente e dei personaggi, le cui animazioni sono povere se non quasi inesistenti all’interno del villaggio, e basta solo affacciarsi e vedere una cascata per capire il livello delle animazioni, mentre per quanto riguarda il villaggio nello specifico, sembra un villaggio morto, dove non si vede camminare nessuno. A ciò si aggiunge la quasi assenza di emozioni dei personaggi come animazioni di sorpresa, tristezza, e rabbia che sono inesistenti a tal punto che sembra di parlare con delle marionette.

Chiudendo un occhio sulle animazioni, il gioco offre comunque una veste grafica su PS Vita a dir poco eccezionale, con delle cutscene fantastiche e soprattutto un design di demoni e personaggi molto sofisticato e ben realizzato. Una nota di merito va ai dettagliatissimi mug shot dei personaggi iniziali, nulla da dire se non che mi fermavo qualche minuto ad osservare i loro dettagli, creati con una minuziosità incredibile. Dal punto di vista tecnico, Toukiden va che è una bomba, con dei caricamenti brevissimi sia in singleplayer che in multiplayer: non ho mai visto nemmeno un rallentamento e ciò fa capire l’impegno profuso all’interno di quest’opera. Anche il comparto sonoro non delude, restando qualitativamente eccellente e in linea con il resto dell’esperienza.

Uno scenario a dir poco fantastico.

Concludo quindi questa recensione consigliandovi Toukiden Kiwami, che vi offrirà la stessa storia di Toukiden: The Age of The Demons, ma con nuovi Oni, personaggi, missioni ed una nuova piccola storia. I difetti di Toukiden risiedono principalmente nelle animazioni e nella ripetitività, ma se siete in grado di passarci sopra, Kiwami  è il gioco che fa per voi: un hunting game semplice e frenetico, e questa nuova espansione vi dona la possibilità di trasferire il salvataggio dalla versione PS4 a quella PS Vita.

Toukiden Premi


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La Redazione

Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.