Toren – Una torre troppo alta

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Posted 07/12/2015 by in PC

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YOH-OH!:

Storia affascinante.
 

ARR!:

Grafica altalenante. Meccaniche ripetitive.
 
by Cathoderay
Recensione

Questa recensione arriva un po’ in ritardo, poiché la versione PS4 soffriva di rallentamenti ed evidenti problemi grafici. Toren era terribile, al limite del fastidioso da vedere. Ho aspettato che questi problemi fossero risolti perché nonostante l’evidente mancanza di esperienza del team Swordtales, qui alla suo primo lavoro, sentivo che sotto lo strato apparente si nascondeva qualcosa di più. C’era un certa ispirazione da parte di chi lo aveva creato e volevo essere smentito. È successo? In sostanza no, ma Toren ha comunque delle braci sotto la sua cenere e vale la pena parlarne.

La nostra eroina vista di tre quarti di schiena con un vestito rosso e la spada in mano, mentre il drago minaccioso la punta sullo sfondo.

“Qui, drago, non ti faccio niente!”

Di torri, di draghi e di bambine
La narrazione prende vita raccontandoci del tempo in cui gli uomini costruirono una torre altissima, per raggiungere le stelle. Il Sole, stella dal pessimo carattere, decide di punire gli uomini rimanendo sempre alto, privandoli cosi della Luna. Solo una fanciulla scelta dal destino potrà scalare la torre e sconfiggere il drago, ridando così all’umanità la bellezza del chiaro di Luna.
Pieno di simbolismi e contenuti ispirati come la famosa Torre di Babele, Toren rende il giocatore partecipe della crescita e della maturità della protagonista in maniera brutale, quasi a voler sottolineare un ciclo di morte e rinascita più che di crescita, lasciando piccoli frammenti da ricomporre che sicuramente vi spingeranno a raggiungere l’agognata cima della torre, nonostante il drago faccia di tutto per impedirvelo.
Messa così non sembra tanto male no? La storia è carina e criptica abbastanza da spingervi a percorrere la maledetta torre per le 3 ore di gioco che rappresentano il vostro personale ciclo in questo titolo, ma allora dove sono i problemi? Ci arriviamo subito.

Illustrazione di Toren.

Excalibur.

Intelligente ma non si impegna
La struttura verticale di Toren è piuttosto semplice: scalate la torre, risolvete i puzzle, colpite il drago e salite ancora. Niente di complesso e, nonostante io preferisca le cose semplici, devo dire che qui la profondità manca.
I puzzle game sono troppo semplici e ripetitivi, spesso ridotti a semplici blocchi da spostare per non essere vittima del mostro che abita la torre. La maggior parte dei combattimenti si rivela inoltre mediocre, se non superflua, messa lì per spezzare la poca azione che il titolo richiede diventando quasi noiosa. Del tipo “oh no, ancora il drago” quando sarebbe bastato dedicarsi un po’ di più a questa parte per rendere il gioco più divertente. Nemmeno i momenti onirici che spezzeranno la nostra salita servono a rendere il gameplay più appagante, risultando spesso ostici e ripetitivi.
Dal punto di vista grafico, nonostante le patch che hanno risolto molti problemi, rimangono comunque evidenti problemi tecnici che spesso minano la già scarsa giocabilità del titolo, uno su tutti le collisioni nei combattimenti che vanno a farsi benedire regalandovi delle morti assolutamente immeritate.
La direzione artistica è molto ispirata ma la qualità delle texture è davvero altalenante, arrivando a sembrare in alcuni momenti un titolo di almeno un paio di generazioni fa, il che è davvero un peccato perché la buona volontà del team indubbiamente è presente nella produzione e nella pubblicazione delle patch, ma ho idea che il budget e la scarsa esperienza non abbiano giocato a loro vantaggio. La colonna sonora risulta godibile, indubbiamente è stata pensata per accompagnare il giocatore nella sua scalata e non è solo incollata sullo sfondo come mero esercizio.

La protagonista cammina equlibrandosi su un tronco d'albero ad una grande altezza.

Terzo piano, alberi e cadute mortali.

Ultimo piano: conclusioni
Come potete notare non ci sono andato leggero con Toren, purtroppo i suoi problemi tecnici minano spesso la psiche del giocatore portandolo a lanciare il pad nell’oblio, ma mi sento di dirvi di provarlo comunque se lo trovate in sconto magari perché, se riuscite a superare i suoi limiti di gameplay, la narrazione vi affascinerà abbastanza da essere concluso e non accantonato, lasciandovi con quella malinconia tipica di giochi come ICO o Shadow of the Colossus, pur restandone qualitativamente molto lontano. Come ho detto all’inizio, la storia e le idee indubbiamente sono meritevoli, ma pagano cara un’evidente mancanza di tecnica.

TOREN premi: storia bronzo

Se volete dare una sbirciata alla torre potete comprare Toren su Steam e su PlayStation Store per 9,90 €.


About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.