TIS-100 – Dove i professori non arrivano

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Posted 21/01/2016 by in Mac

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by Rugerfred
Recensione

Nel mio percorso scolastico per arrivare a creare giochi sono passato per un indirizzo informatico durante le superiori. Tra le varie ore d’insegnamento vi erano chiaramente lezioni dedicate ai linguaggi di programmazione. I professori hanno toccato, nei vari anni, vari linguaggi di alto livello come Pascal, C++ e JavaScript. Quello che, all’epoca, non mi andava proprio giù era invece la programmazione a basso livello: quel dannatissimo Assembly x86. Nella mia giovane mente, era assolutamente inutile utilizzarlo quando con il C++ si potevano creare algoritmi più complessi con meno della metà della fatica. Lo ammetto: detestavo l’assembler.
Una decina di anni dopo, mi ritrovo a giocare a TIS-100. E mai avrei creduto di potere trovare qualcosa che mi facesse amare l’assembly.

TIs-100

La prima schermata del gioco ci rimanda ad un manuale in pdf da scaricare. Ed è già nostalgia.

TIS-100 è un gioco realizzato da Zachtronicsche avevo già intervistato su queste pagine e che forse ricorderete per il precedente Infinifactory incentrato sulla scrittura di codice assembly per la risoluzione degli enigmi che ci troveremo davanti. Se avete studiato anche voi qualche linguaggio di programmazione in periodi meno “digitali”, ricorderete sicuramente i manuali cartacei che accompagnavano il buon programmatore durante la scrittura. TIS-100 punta a farvi avere quel preciso feeling e non a caso la prima schermata vi rimanda ad un manuale, incitandovi a stamparlo come “parte integrante” dell’esperienza di gioco. Avendo detestato quel tipo di programmazione, probabilmente chiunque nei miei panni si sarebbe allontanato con un grosso “NOPE”, ma chi mi conosce sa che non ho timore ad affrontare esperienze problematiche all’interno di un’attività ludica e quindi eccomi qui, manuale stampato alla mano, a descrivervi quanto Zachtronics non ne sbagli una.

TIS-100

Questo è il mio manuale. Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio.

Come in ogni altro gioco dello sviluppatore, i vari livelli non ci vengono lanciati addosso in maniera astratta, ma sono accompagnati da una narrazione che incornicia gli enigmi. In TIS-100, la storia inizia con la zia Doris che ci fa dono di un vecchio computer, l’ultimo utilizzato dallo zio Randy prima della sua improvvisa morte, con la speranza di capire a cosa stava lavorando e di portare a termine la sua opera. Nei vari livelli troveremo infatti dei messaggi dello zio, quasi come fossero una pista da seguire: risolvere gli enigmi ci permette di comprendere meglio che cosa sia successo e, da giocatori, siamo allo stesso tempo investigatori e programmatori. Siamo spronati ad utilizzare il codice assembly che il gioco ci porta ad imparare perché è l’unico modo di scavare nei segreti che lo zio ci ha lasciato.

TIS-100

I livelli avranno tutti questa struttura “a scatole”, da riempire di codice. Le caselle rosse conterranno invece i messaggi lasciati dallo zio Randy.

Avete mai giocato a qualche gioco che si dichiara didattico o educativo? Avete notato come spesso la conoscenza o il messaggio che vogliono far passare è inserito nel gioco come tematica o come premio per aver superato un ostacolo? Quello che TIS-100 riesce a fare egregiamente è quello in cui la maggior parte dei giochi a scopo didattico o educativo falliscono: l’utilizzo di una conoscenza come strumento all’interno del gioco e non come reward o come tema.
Il gioco non è incentrato su un giovane ragazzo che vuole diventare programmatore assembly, né il gioco ci premia fornendoci dei tips & tricks sull’assembly una volta superato un livello. Nossignore: narrazione e reward qui hanno ben poco a che vedere con l’assembly. E, nonostante questo, il giocatore si ritrova ad impararlo, ad utilizzarlo e, soprattutto, ad ottimizzarlo. Proprio perché il premio non è strettamente legato a quanto si sta imparando.
La differenza tra TIS-100 e molti dei giochi “didattici” o “educativi” sul mercato è che questo gioco non crede che il giocatore sia stupido. Come gli altri giochi Zachtronics, questo tratta il giocatore come un essere umano con un proprio approccio personale. Anche qui, come in SpaceChem o Infinifactory, non vi è una sola soluzione, ma tante soluzioni diverse quanti sono gli approcci personali. I giocatori piegano il codice, non è il codice che costringe i giocatori. TIS-100 non ti insegna l’unico modo di utilizzare l’assembly, bensì ti abitua a ragionare come un programmatore. Ti insegna il mindset che tanti professori citano, ma che spesso falliscono nel trasmetterlo ai loro studenti.

TIS-100

Alla fine di ogni livello, come ogni altro gioco Zachtronics, vedremo il confronto tra la nostra soluzione e quella dei nostri amici.

A livello tecnico, il minimalismo visuale si sposa perfettamente con il minimalismo sonoro e, nel complesso, l’esperienza è davvero old school e nostalgica con il manuale alla mano. Se avete avuto un passato da programmatore, anche se limitato solo all’esperienza scolastica, non posso che consigliarvi questo gioco. Zachtronics si riconferma ancora una volta come un ottimo sviluppatore e, mano sul fuoco, se molti professori fossero più simili a lui, o riuscissero a far passare i concetti come fanno i suoi giochi, sarebbe un mondo migliore.
L’incredibile prezzo per questo tuffo nella nostalgia chiamato TIS-100 è solamente di 6,99 €, sullo store Steam.

TIS-100 Premi: nostalgia oro, linguaggio macchina oro, manuale oro, l'insegnante perfetto oro.

Perché sì:
Perché no:
  • Brillante.
  • Un tuffo nella nostalgia.
  • Davvero economico.

 

  • Sconsigliato a chi non vuole imparare a programmare.


About the Author

Rugerfred

Game Designer freelance, videogiocatore, sperimentatore musicale e affamato di sapere. Ha un conto aperto con Volfied e troppi progetti aperti e non finiti per poter vivere tranquillamente. Cerca di dividere il proprio tempo libero tra gioco analogico e digitale, trovandosi così con giochi che occupano la maggior parte del suo spazio virtuale e fisico.