Tinboy – Guarda come dondolo

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Posted 04/12/2015 by in Android

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YOH-OH!:

Sistema di controllo semplice ed efficace. Level design riuscito. Enigmi interessanti e risolvibili in più modi.
 

ARR!:

Grafica e sonoro ampiamente migliorabili.Qualche bug.
 
by Illud
Recensione

Di platform 2D indipendenti poco trattati e passati in buona sostanza inosservati se ne possono contare parecchi, anche solo negli ultimi tempi, si pensi a Yury di Cubic Pie e ad Akane the Kunoichi di Haruneko Entertainment, senza dimenticare 8BitBoy di AwesomeBlade e Mr. Bree+ di TawStudio Entertainment, oltre al geniale Squishy the Suicidal Pig e al difficilissimo SUPER DISTRO (interessante anche per un uso di Unreal che sceglie consapevolmente di non mostrare i “muscoli” grafici dell’engine).
Ciò che accomuna tutti questi giochi a quello che vogliamo trattare ora è anche il prezzo budget ed estremamente accessibile delle opere in questione. Trovo che parlare del “costo” dei giochi sia sempre poco stimolante, ma in questo caso è utile a spezzare una lancia in favore di quei giochi “economici” che vengono ampiamente trascurati da buona parte della critica di settore.

Tinboy

Uno dei primi livelli…

Tinboy, sviluppato da Razvan Sandu (autore di Firebolt) e pubblicato da Back to Basics Gaming (legata a tante produzioni “underground” presenti anche su Steam, da Turbo Pug a Eaten Alive, passando per New kind of adventure), è un curioso puzzle platformer che fa incontrare il gameplay di Angry Birds con quello dei vari Worms, per usare le parole dell’autore stesso.
Il giocatore veste i panni di un piccolo robottino assemblato da una giovane scienziata, intenzionata a mettere alla prova la propria creazione in 60 livelli di difficoltà crescente, tutti incentrati sulle speciali abilità dell’automa. Il protagonista del gioco ha a disposizione un arco con cui può scagliare frecce di 3 tipi: quelle standard, quelle esplosive e, infine, quelle dotate di una corda che lega il personaggio al bersaglio prescelto. A tutto ciò si aggiunge ovviamente la possibilità di muoversi sull’asse orizzontale e di saltare in giro per gli scenari. Il sistema di lancio, gestito dal mouse (con l’arma selezionabile cliccando sul corpo del robot o utilizzando i numeri), è appunto un riuscito incrocio tra quello del succitato Angry Birds e la tecnica del “ninja roping” con il rampino di Worms. Una volta aggrappato al bersaglio, l’eroico robottino può lasciarsi cadere e/o dondolare a destra e a manca, un po’ come nell’ottimo Liferaft: Zero, di aeiowu e fucrate (già responsabili degli straordinari Fig. 8 e Grey).

Dopo i primi livelli introduttivi, che spiegano per filo e per segno le meccaniche e permettono di familiarizzare con la fisica di gioco, si entra nel vivo dell’azione, ed è fin da subito possibile osservare la grande varietà di situazioni proposte, all’interno di livelli ben congegnati. È bello vedere come i pochi elementi descritti siano riusciti a dare vita a molte idee e spunti di level design per la creazione di sfide talvolta piuttosto complesse, oltre che risolvibili con approcci differenti ai medesimi problemi. La difficoltà nasce soprattutto dal fatto che non tutti i muri e gli oggetti sono bersagli “validi”, poiché le frecce possono conficcarsi soltanto nelle apposite zone grigie o negli scatoloni dello stesso colore.

Tinboy

In alcuni livelli l’uscita diviene un ostacolo: se si vuole completare il gioco al 100%, raccogliendo tutti i circuiti sparsi per gli scenari, bisogna fare attenzione a non dirigersi involontariamente verso la porta.

Imparare ad utilizzare i diversi strumenti a disposizione è parte integrante del divertimento, e quindi conviene non scendere troppo nei dettagli per quanto riguarda le varie soluzioni dei livelli, ma è interessante vedere come ogni tipologia di freccia permetta in realtà di compiere più azioni. Le bombe, ad esempio, consentono al giocatore di creare scalini (come le frecce base), in grado però di scagliare il robot in alto, per raggiungere piattaforme altrimenti inaccessibili. Possono essere utilizzate anche per spingere altre frecce verso bersagli fuori portata, oppure per ritardare l’arrivo di un dardo a destinazione, o ancora per smuovere le casse metalliche dalla posizione iniziale.
Le corde sono poi un’altra trovata intelligente: grazie alle funi è possibile salvarsi a un passo da un baratro (sinonimo di morte), spostare oggetti a furia di tirare nella direzione desiderata (come accadeva nel buon vecchio Scribblenauts), e ovviamente dondolarsi, rimanendo sospesi nel vuoto.

Tinboy

Bisogna trovare il modo di sollevare quella cassa…

Resta solo da segnalare un comparto grafico non entusiasmante, ma comunque funzionale, per quanto grigio e “spoglio“. Gli sfondi fanno il proprio dovere, grazie a una struttura a griglia che permette di prendere le misure e la giusta distanza per lanci particolarmente importanti. Il sonoro, inoltre, è costituito solo da un simpatico tema principale udibile nel menu iniziale, e da poco altro: un motivetto brevissimo all’inizio di ogni livello (sempre uguale) e qualche semplicissimo effetto sonoro.
Detto questo, Tinboy rimane un titolo divertente e con cui passare qualche ora in allegria, sperimentando con una fisica ben implementata nelle meccaniche di gioco, che permette di trovare soluzioni (im)previste e non, per ognuno dei 60 (difficili) livelli proposti. In breve: un passatempo estremamente economico e piacevole!

Il gioco è disponibile nella versione PC su Steam e per i dispositivi Android e iOS nei rispettivi store.

Tinboy Premi: gameplay oro, level design argento, sistema di controllo bronzo


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Illud