Theatrhythm Final Fantasy – Curtain Call: la battaglia tra Chaos e Cosmos continua

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Posted 10/11/2014 by in 3DS

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YOH-OH!:

Tantissime tracce da tutti i capitoli della saga, potenzialmente infinito. Da dipendenza.
 

ARR!:

A volte ripetitivo. Elementi RPG poco sfruttati.
 
by Edoardo Fusco
Recensione

È innegabile, il franchise pilastro di Square Enix negli ultimi anni ha subito non pochi colpi duri: l’ultimo è rintracciabile nel mediocrissimo Lightning Returns: Final Fantasy XIII uscito l’anno scorso a conclusione della Fabula Nova Crystalis su PS3 e Xbox 360. La software house ha tuttavia dimostrato di saper fare felici i suoi fan con titoli come Bravely Default (il miglior FF da anni) o Final Fantasy XIV: A Realm Reborn (rivisitazione del fallimentare MMORPG FFXIV): questi elementi però non fanno altro che aumentare i litri di bile accumulata da chi vorrebbe un gioco della saga principale all’altezza delle aspettative, visto che le carte in regola per produrre qualcosa di qualità ci sono tutte, a quanto pare.

Per riportare l’attenzione sulla serie, Square Enix le sta inventando tutte, e dopo aver esplorato il genere dei picchiaduro (prendete questa definizione con le proverbiali pinze) coi due Dissidia per PSP, nel 2012 pubblica su 3DS un esperimento musicale dal nome Theatrhythm Final Fantasy. Inutile dire che se siamo qui a descrivere il nuovo capitolo di questo spin-off, l’esperimento può considerarsi più che riuscito.
A prescindere dal successo dei vari capitoli della saga infatti non si può discutere sulla qualità delle musiche che compongono le colonne sonore di questo franchise: che sia o meno l’ormai famosissimo Nobuo Uematsu a comporlo, il comparto audio è sempre di un livello altissimo, tanto che da anni esiste addirittura un concerto itinerante (Distant Worlds, dall’omonima e meravigliosa traccia di FFXI) che fa sold out nelle music hall di tutto il mondo riproponendo esclusivamente i brani targati Final Fantasy.

Theatrhythm Final Fantasy - Curtain Call

Un combattimento all’ultima nota nella chiesa di Aerith, da FFVII.

Se il primo Theatrhythm era già un signor gioco, permettendoci di giocare con 3 brani per ciascuno dei capitoli ufficiali della serie, fino a FFXIII, questo Curtain Call ripropone più o meno la stessa formula. In questo nuovo capitolo, tutto è stato approfondito (o “complicato” come potrebbe pensare qualcuno): il numero di brani giocabili è triplicato, raggiungendo quota 220 tracce con pezzi andati a pescare non solo dai giochi principali della serie, ma anche da spin-off vari e sequel! Questa volta i brani sbloccabili per ogni capitolo sono una decina (con le dovute eccezioni), e rappresentano davvero una completissima compilation di tutto quello che la saga ha offerto e continua ad offrire a livello sonoro, con alcune chicche davvero apprezzabili dai fan, e brani scaricabili aggiuntivi che includono addirittura pezzi tratti da alcuni capitoli della serie SaGa e, a breve, anche Bravely Default.

Come funziona però Theatrhythm Final Fantasy: Curtain Call? È presto detto. Sullo schermo superiore del 3DS vedrete scorrere, da sinistra verso destra, delle linee o dei punti colorati. Quando raggiungeranno il target a destra, dovrete “interpretarli” correttamente con un movimento dello stilo. Una linea (verde) significa che dovrete tenere appoggiato lo stilo al touch screen e in caso trascinarlo in alto e in basso; un punto (rosso) è un semplice tocco sullo schermo, e una freccina (gialla) è un colpo singolo nella direzione indicata. In base al ritmo e “all’arrangiamento” del pezzo, questi simboli verranno combinati in maniera più o meno complicata per replicare la musica che state ascoltando. Mancate troppe “note” e la barra della vostra energia raggiungerà lo zero, facendovi fallire il livello/brano. Per affrontare queste sfide avrete a disposizione però un party di 4 personaggi, pescati dai capitoli della serie: se inizialmente questo potrebbe non sembrare un dettaglio importante, far avanzare di livello i componenti del gruppo risulterà a volte fondamentale: imparando nuove abilità potranno salvare il risultato dei brani più difficili utilizzando un oggetto o un incantesimo di cura per ripristinare parte della vostra barra di energia, e darvi altre preziosissime occasioni per completare il livello in corso.

Theatrhythm Final Fantasy - Curtain Call

Quattro passi nell’ancora inedito FF Type-0.

Rispetto al predecessore, anche le modalità di gioco sono state ampliate. Non solo ci sarà la possibilità di giocare i brani nell’ordine che vogliamo, ma è stata creata anche una modalità Quest Medley in cui affrontare brani in ordine stabilito con uno scopo preciso, ad esempio uccidere un determinato mostro nella traccia finale. Divertentissima anche la modalità multigiocatore che permette di sfidare altri possessori del gioco sia in locale che tramite internet nelle BMS. Cosa sono le BMS? Presto detto: le tipologie di brani sono 3. Le BMS sono le musiche di combattimento, le FMS sono i brani “della mappa” e gli EMS sono eventi particolari con tanto di scena (anche in FMV) in background. Inoltre, se nella prima incarnazione di questo gioco musicale era possibile giocare solo con lo stilo del 3DS, ora è possibile anche affiancargli l’utilizzo dei pulsanti e del pad analogico: un’ottima nuova feature che però, a mio avviso, si rivela decisamente inferiore come efficacia vista la velocità dei movimenti richiesti ai livelli più alti di difficoltà. Ah già, non abbiamo ancora detto che ogni brano può (e deve, per questioni di completismo) essere giocato a livello BASIC, EXPERT e ULTIMATE, per ottenere una valutazione relativa a ciascuna performance: ottenere un SSS+Perfect Chain+Coroncina significa colpire tutte le note perfettamente. Questi risultati saranno valori molto importanti per accumulare Rhythmia: punti che vi permetteranno di sbloccare opzioni, modalità e personaggi da usare e vi verranno assegnati in base a diversi criteri, come la costanza nel gioco tramite il daily bonus, personaggi utilizzati, perfect accumulati e via dicendo.

Theatrhythm Final Fantasy - Curtain Call

Una boss fight sulle note di Dancing Mad, capolavoro prog tratto da FFVI.

La presentazione del gioco è assegnata ad un character design di stile chibi/super deformed molto ispirato, e gli sfondi che faranno da palcoscenico alle diverse sfide proposte saranno sempre realizzati ottimamente, e questa volta, diversamente rispetto al primo Theatrhythm, “a tema” con il capitolo e la situazione affrontata. Ma passa tutto in secondo piano quando invece è la musica a farla da padrona, per ovvi motivi. Rivivere musicalmente i momenti salienti dei Final Fantasy classici rappresenta qualcosa di unico, soprattutto per chi li ha giocati alla loro pubblicazione. Vi sfido a non emozionarvi a sentire in cuffia le note di brani come il Love Theme di FFIV, la intro di Final Fantasy Tactics, la mitica One Winged Angel di FFVII o ancora Liberi Fatali da FFVIII. Si tratta di brani iconici e dalla potenza evocativa senza precedenti, al quale si possono affiancare anche novità come Answers da FFXIV o The Promise da FFXIII meno famose ma di assoluto impatto. Rivivere la storia musicale di FF ha dell’incredibile: così com’è incredibile notare quanto poco, a livello compositivo, siano cambiate le cose dalla metà degli anni ’80. Uematsu è sempre stato un genio, mischiando composizioni semplici e orecchiabili a brani dalla verve quasi prog-rock che oggi possono vantare chiaramente mezzi tecnici superiori e orchestrazioni vere e proprie, ma già allora riusciva a tirare fuori dal NES e dallo SNES brani meravigliosi.

Tirando le somme, questo Theatrhythm Final Fantasy: Curtain Call merita o no? Indubbiamente sì. Che siate o meno fan della saga ha un grande valore antologico: racchiude la storia di un franchise che ha fatto la storia dei videogiochi, anche grazie agli standard qualitativi delle sue musiche. Come gioco Curtain Call è divertente, offre davvero tante sfide per qualunque tipo di giocatore e si presta sia a sessioni durature (con le quest più lunghe e strategicamente impegnative) che a partite di qualche minuto. Certo, il quantitativo di cose da fare e sbloccare dopo un po’ potrebbe farvi pensare che vi stiano prendendo in giro cercando dei pretesti per farvi “suonare” più e più volte i brani inclusi nel gioco, ma visto il numero degli stessi, sarà davvero difficile stancarsi.

Una curiosità: per una volta il mercato europeo ha avuto un occhio di riguardo da parte di Square Enix: d’accordo, l’edizione limitata del 3DS a tema è reperibile solo in Giappone, ma una Collector’s Edition bella corposa ha fatto capolino (per breve tempo, essendo andata a ruba) sullo store di Square Enix. Addirittura un video è stato ri-editato appositamente per il nostro mercato in quanto Final Fantasy Type-0 (Agito XIII nella Terra del Sol Levante) non è ancora uscito da noi, e per evitare spoiler è stato modificato l’EMS relativo. Una piccola accortezza sicuramente gradita dai fan che hanno intenzione di giocare il remake previsto su PS4 e Xbox One l’anno prossimo.


Theatrhythm Final Fantasy - Curtain Call Premi


About the Author

Edoardo Fusco

Gamer da quando aveva 6 anni, si guadagna da vivere lavorando nel campo della localizzazione, anche di titoli a tripla A. Scrive e si occupa del medium videoludico da sempre, e i suoi generi preferiti sono gli rpg, le avventure e tutti quelli in cui la narrazione la fa da padrona.