The Magic Circle – Mondi virtuali

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Posted 26/07/2016 by in PC

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by Stefano Robert Rebessi
Recensione

The Magic Circle, sviluppato dalla QUESTIONS, tratta dello sviluppo e della realizzazione dei videogiochi e di come molte volte, questi naufragano per anni senza portare nulla alla conclusione, a volte anche dopo opere di crowdfunding.

Detto così, sembrerebbe un gioco noioso e blando, cosa che non è. The Magic Circle è difficile da spiegare appieno, essendo per molti versi una visual novel interattiva, dove avremo la possibilità di muoverci all’interno di mondi differenti e di manipolare gli oggetti donando loro capacità o sottraendole, come se fossimo degli sviluppatori di un gioco. Ogni nostra azione, scriptata e indotta in un railroading, avrà dirette e immediate conseguenze che porteranno avanti la storia e ci faranno rimanere attaccati allo schermo per vederne la fine.

Senza rivelare nulla della trama, basti dire che siamo in un mondo fantasy, creato da un famoso sviluppatore che sta portando avanti questa saga da molto tempo. Il gioco non viene mai finito, quasi come una specie di Duke Nukem Forever dei tempi d’oro, ed il team di sviluppo comincia a non avere soldi per poter completare il proprio progetto. Cominciamo quindi come dei beta tester, ma ben presto ci ritroveremo invischiati in qualcosa di ben più grande.

L'autore e la collaboratrice principale discutono su come far proseguire la storia

L’autore e la collaboratrice principale discutono su come far proseguire la storia

Il sistema di controllo è molto semplice e riprende molto lo stile VR, che spinge di questi tempi. I menù e le scelte a disposizione saranno esigui, ma funzionali e soprattutto in linea con il design generale del gioco. Il tutto è intuitivo e semplice. All’inizio può sembrare scarno in effetti, ma man mano che si assapora il gioco, questo layout interattivo viene compreso sempre più, anche se qualche opzione maggiore e un’attenzione grafica in più avrebbe sicuramente migliorato la situazione.

La grafica è particolare, non spettacolare, ma varia molto. Le ambientazioni cambiano continuamente di stile, dando l’idea che il prodotto a cui stiamo giocando è appunto in sviluppo. Alcune aree saranno infatti più dettagliate, altre solo abbozzate, altre addirittura da vecchio gioco inizio anni ’90 alla System Shock: sembreranno proprio assemblate a caso in base al gusto dei vari team di sviluppo che si sono susseguiti. Sebbene non faccia urlare al miracolo, serve per immergersi ancora di più nel prodotto e farsi avvolgere.

Una delle sezioni in grafica vecchio stile

Una delle sezioni in grafica vecchio stile

Questo è un titolo che vuole colpire duro il giocatore e farlo indurre a ragionare su come l’industria videoludica opera. E’ una critica, feroce e tagliente, su come i videogame siano cambiati negli anni e su come noi giocatori abbiamo indotto questo cambiamento, con sviluppatori arroganti e supponenti che usano il proprio fandom, oltre che della presenza di community disfunzionali che invece d’aiutare un gioco a crescere o migliorare, lo distruggono dall’interno una volta ottenuti i permessi per lavorarci.

The Magic Circle è sicuramente un gioco molto particolare, una storia interattiva semplice, che non dura molto, stiamo parlando sulle 2 o 3 ore in totale, ma che riesce a consegnare un grande impatto se si vuole ascoltare e farsi avvolgere dalla storia.

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Perché sì:
Perché no:
  • Critica costruttiva
  • Approccio interessante

 

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About the Author

Stefano Robert Rebessi
Stefano Robert Rebessi

Videogiocatore classe 1983. Dal Commodore C64 passando per l'Amiga e i primi PC, non disdegnando le consolle come PS2, XBOX360 , PS3, PS4 , 3DS XL , PSP , PSVita