The Lady: la bellezza del terrore

0
Posted 13/02/2015 by in PC

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere: ,
 
PEGI:
 

YOH-OH!:

Splendido simbolismo.Grafica particolare. Terrificante senza alcun bisogno di usare Jump Scares.
 

ARR!:

A volte frustrante. Incubi assicurati.
 
by Tracotanza
Recensione

Se mi chiedessero di descrivere The Lady in tre parole mi basterebbe dire “sinonimo di ansia”. Fortunatamente questo è lo spazio praticamente infinito di Internet e io ho qualche parola in più da buttare su quella che è attualmente una delle più terrificantemente meravigliose opere che potete trovare su Steam.  MPR ART Hallucinations è il nome sotto cui si nasconde la persona di Michael Patrick Rogers. Unica mente artistica dietro il prodotto, Micheal si occupa di musica, di arte, di videogiochi e soffre di insensati e improvvisi attacchi di panico: normalmente una persona va a farsi vedere da uno psicologo, lui invece decide di farci sopra un videogioco.

La Lady in tutta la bellezza del suo dolore.

La Lady in tutta la bellezza del suo dolore.

Fondamentalmente vi ritroverete a muovere una donna senza braccia in ambienti 2D schivando pezzi di vetro che cadono dall’alto, il vostro compito sarà semplicemente capire come procedere nei vari stage. Tutto questo non sarà affatto semplice poiché vi ritroverete a dover smontare alcune delle basi che avete imparato nella vostra storia da videogiocatori.  I puzzle di The Lady mi hanno piacevolmente sorpreso, non tanto per la loro difficoltà che non considero eccessiva, più che altro perché mi hanno realmente costretto a pensare in modo diverso dal solito. Chi penserebbe mai che è necessario danneggiare il proprio personaggio per andare avanti nei livelli? Eppure in The Lady quelle che a volte paiono soluzioni bizzarre diventano automaticamente le più ovvie, e lo fanno cariche di un simbolismo artistico da far accapponare la pelle.

A volte, le nostra peggiore paura non è altro che la deformazione di noi stessi.

A volte, le nostra peggiore paura non è altro che la deformazione di noi stessi.

Muoversi nelle linee del Creepy non è sicuramente un operazione facile e fin troppo spesso si rischia di cadere nei cliché classici del genere horror, ma con The Lady si è fatto un lavoro decisamente ottimo per evitare l’effetto “già visto” tipico della categoria: l’esperienza inquietante è così solida da non aver bisogno di inutili Jump Scares o altri mezzi poco eleganti, il tutto si regge perfettamente in piedi nel limitarsi al farvi provare quella sensazione di inquietudine e smarrimento che pare essere l’obiettivo principale dell’opera, e posso dire senza timore di essere smentito che questo è stato centrato in pieno. Non è possibile pretendere che un gioco come questo piaccia a chiunque, è certo necessario un interesse verso l’orrido e l’inquietante, una buona dose di nervi saldi e una bella predisposizione a comprendere il simbolismo dietro ogni elemento di gioco.

Lo stile grafico è sicuramente perfetto nel caratterizzare l’opera. Pare inutile dire che anche qui non possiamo certo pretendere che lo stile piaccia a tutti, ma è veramente difficile non constatare la cura e l’attenzione che vi è dietro ogni elemento: le inquietanti figure che si muovono sopra i fondali monocromatici paiono spiegare perfettamente ogni aspetto della psiche della nostra Lady, dettagliata con tagli, ferite e piccole cicatrici che vi permettono di riconoscerla in tutta la sua orribile bellezza. Gli effetti sonori e l’inquietante musica di sottofondo sono poi il perfetto coronamento al nostro viaggio tormentato verso l’inconscio.

Questa schermata significa "Game Over".

Questa schermata significa “Game Over”.

Purtroppo in alcuni casi può essere decisamente frustrante, dopo ogni fallimento, ritrovarsi a dover ricominciare uno o più livelli, e dopo qualche “game over” consecutivo sarà il vostro computer a reagire in un modo piuttosto particolare, non volendo rischiare di spoilerarvi nulla dell’esperienza mi limito a rassicurarvi sul fatto che il software non recherà alcun danno al vostro pc e che l’inquietantissima trovata a seguito dei ripetuti fallimenti mi ha fatto quasi partire un applauso per via della sua spaventosa originalità.

La mia faccia piena di filo spinato è decisamente qualcosa con cui non vorrei mai avere a che fare

La mia faccia piena di filo spinato è decisamente qualcosa con cui non vorrei mai avere a che fare!

The Lady è tutto qui, un terrificante concentrato di inquietudine, simbolismo e arte. Lo potete amare od odiare ma sicuramente riuscirà a farvi provare più di qualche emozione: porta la parola Creepy su un altro livello e vi costringe a fare i conti con la vostra forza di volontà, più volte vi ritroverete a voler spegnere il computer e lasciar perdere – sopratutto se giocato con luci spente e cuffie all’orecchio – ma puntualmente sarete richiamati ad aprirlo per andare avanti e immergervi nell’incredibile bellezza dell’oscurità. Il gioco dura forse troppo poco, ed è possibile concluderlo anche in meno di un ora se siete abbastanza svegli da risolvere gli enigmi velocemente, ma non sono portato a considerarlo un difetto e sinceramente non so se sarei riuscito a resistere oltre l’effettiva durata senza perdere una buona dose di sanità mentale.
Se credete di poter affrontare le profondità della mente della Lady senza il timore di ritrovarvici intrappolati, potete trovarlo su Steam a poco meno di 4€. Io intanto cercherò il modo migliore di scacciare tutti gli incubi che ne sono derivati, poiché alla fine ognuno di noi è inquietudine, ognuno di noi è “The Lady“.

 the_lady_premi


About the Author

Tracotanza
Tracotanza

All'anagrafe Salvatore Martino, ma a differenza da quanto dice il suo nome non ha mai salvato nessuno. Appassionato di videogiochi da quando ha imparato a pigiare col ditino per accendere il computer. Era disperso in un mare di Pixel ed è stato raccolto dalla ciurma per scrivere storie sul suo naufragio nel mondo videoludico