The Incredible Adventures of Van Helsing II: recensione

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Posted 15/07/2014 by in PC

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere:
 
PEGI:
 

YOH-OH!:

Un sistema di combattimento intuitivo, condito da atmosfere suggestive e alcune novità che rendono il titolo adatto agli amanti del genere.
 

ARR!:

A causa del gameplay tradizionale non spicca per originalità, inoltre è necessario un migliore bilanciamento delle classi multiple.
 
by La Redazione
Recensione

The Incredible Adventures of Van Helsing II è il sequel del noto Action RPG sviluppato da Neocore Games, casa di sviluppo indipendente ungherese. Come si può facilmente intuire la trama è basata sulle avventure di Van Helsing, leggendario cacciatore di vampiri  che grazie all’aiuto dello spettro Katarina si troverà a fronteggiare il generale Harker e le sue truppe di umanoidi, cyborg e mostri dalle più disparate fattezze, intenti alla conquista di Borgova.
Nonostante la trama del gioco non spicchi per originalità e coinvolgimento l’atmosfera, a metà tra lo stile steampunk e sci-fi, e le musiche curate contribuiscono a creare una cornice narrativa coinvolgente e unica nel suo genere. La storia è narrata attraverso dialoghi dal tono leggero che hanno la capacità di smorzare le atmosfere cupe del titolo; molto spesso infatti ci troveremo ad assistere a battibecchi divertenti tra vari personaggi, in particolare tra Katarina e Van Helsing, che faranno emergere le sfumature caratteriali di ogni componente del gioco.

Il gameplay non ha subito stravolgimenti rispetto al capitolo precedente della saga: esso infatti è inquadrabile in quelle che sono le dinamiche classiche dell’Action RPG introdotte da titoli del passato (un esempio tra tutti Diablo) e divenute dogmatiche all’interno del panorama videoludico. I combattimenti sono frequenti e fitti di nemici da abbattere e il nostro Van Helsing avrà la possibilità di fronteggiarli sfruttando l’aiuto della companion Katarina (buildabile sia per un ruolo difensivo che offensivo) e gli attacchi principali restano quelli posizionati sul mouse, potenziati dalla scorta “rage”, attivabile premendo la barra spaziatrice.

Un elemento interessante che apre una parentesi innovativa sul gameplay è la possibilità di gestire l’esercito. Van Helsing infatti non dovrà soltanto spazzare via la fazione nemica, ma avrà anche l’arduo compito di coordinare i tre luogotenenti al comando della resistenza. Questa meccanica ci permetterà di avere a disposizione l’aiuto di parte dell’esercito in determinate missioni soltanto se i tenenti da noi comandati  eseguiranno gli incarichi da noi imposti  per guadagnare punti esperienza e salire di livello.

L’importanza del companion: Lady Katarina

Nello specifico il ruolo di Lady Katarina risulta essere fondamentale per la buona riuscita del combattimento. Nonostante questa sia gestita dall’IA del gioco, infatti,  l’utente ha la possibilità di potenziare manualmente alcune sue voci specifiche come volontà, destrezza, fortuna e corpo, scegliendo effettivamente il suo ruolo in battaglia che può essere a sua volta difensivo, offensivo o adatto alla mischia. Oltre ad aiutare il protagonista a fronteggiare i nemici, Katarina possiede un equipaggiamento totalmente customizzabile e i suoi slot possono essere utilizzati per trasportare beni di necessità per il giocatore (è infatti possibile scambiare rapidamente con il companion oggetti, pozioni e quant’altro). Personalmente, aldilà del suo ruolo importantissimo nel gameplay, trovo che Lady Katarina, con il suo accento marcato, le sue battutine e le sue movenze, sia un personaggio unico nel suo genere che rende l’esperienza di gioco ancora più piacevole.

Katarina in tutto il suo splendore

Katarina in tutto il suo splendore

 le classi multiple e la gestione dell’equipaggiamento

Come già accennato in precedenza, gli sviluppatori hanno deciso di colmare alcune delle lacune presenti nel capitolo precedente: primo tra tutti la presenza di classi multiple che è possibile scegliere all’inizio del gioco. La scelta potrà ricadere su un Gunslinger, personaggio adatto ai combattimenti non ravvicinati e che predilige l’uso delle armi da fuoco; su uno Spellkeeper e le sue magie elementali, le quali hanno lo scopo di arrecare al nemico un danno prolungato; oppure su un Blade, la classe “spadaccino” presente in molti titoli analoghi e adatta per i giocatori alle prime armi. Queste da me elencate sono solo 3 delle 9 classi disponibili le quali, grazie all’uso di gadget o specializzazioni, possiedono una vasta gamma di sfumature. Neocore Games ha così risolto una delle mancanze più importanti del capitolo precedente della saga anche se, per colpa di un non corretto bilanciamento degli utilizzatori magici, alcuni personaggi risultano essere più performanti di altri a discapito di un sistema cooperativo equilibrato. Se da un lato abbiamo un sistema di bilanciamento delle classi non troppo efficiente dall’altro gli sviluppatori hanno deciso di migliorare la gestione dell’equipaggaimento, con i già presenti sistemi di Forging, Enchanting e Alchemy e con l’inserimento di un efficace sistema di Runecrafting grazie al quale è possibile trasformare oggetti non utili al personaggio in rune che, combinate tra loro, hanno la capacità di “incantare” le armi rendendole sempre più potenti.

Questa nuova struttura di gestione dell’equipaggiamento ha il pregio di garantire una vastità di combinazioni e di variabili al contempo facili da gestire.

PixelFlood_VanHelsing2_Runecrafting

Il sistema di runecrafting introdotto dagli sviluppatori permette di potenziare gli oggetti dell’inventario e di creare varie combinazioni in modo da ampliare le magie e le abilità del personaggio.

Per quanto riguarda il comparto grafico del gioco, questo si presenta come godibile e nel complesso discreto. Le texture sono ben curate e l’illuminazione delle scene, unità alla soundtrack immersiva, da’ vita a un’esperienza nel complesso godibile. Lo stile dei menù, così come l’interfaccia di gioco, è molto simile a tutti gli altri titoli hack n’ slash presenti sul mercato, ma comunque appare intuitiva e di immediata comprensione.

Insomma, The Incredible Adventures Of Van Helsing II non ha nulla da invidiare ai titoli più venduti del suo stesso genere. Divertente, immediato e coinvolgente: il gioco made in Neocore Games non delude i fan del suo predecessore sorprendendoli con nuove classi e una migliore gestione dell’armamentario.
Tuttavia mi preme sottolineare che, nonostante i lati positivi del titolo lo elevino ad un prodotto interessante che merita di essere giocato (visto anche il prezzo contenuto su piattaforma Steam), non riescono purtroppo a metterlo in luce in un panorama composto da giochi ormai troppo ripetitivi e simili tra loro.

 PixelFlood_VanHelsing2_recensione


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Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.