Symphony of the Goddesses: Master Quest (24/04/2015 @ Teatro Arcimboldi)

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Posted 25/04/2015 by in

È incredibile come una serata come quella appena trascorsa possa suscitare così tante emozioni differenti in ogni ascoltatore. Non è stato il mio primo concerto di musica classica, e nemmeno di musica ispirata a una serie di videogiochi. Dopo Nobuo Uematsu a Firenze, quasi dieci anni fa, e Star Wars Live qui al Forum di Milano, Symphony of the Goddesses completa il triangolo dorato delle mie composizioni musicali preferite in ambito “colonne sonore”.

Sarà che anche solo sentire musica eseguita perfettamente suscita in me forti attacchi della sindrome di Stendhal, sarà che alcuni dei brani presentati nelle (circa) due ore di concerto rappresentano dei capitoli fondamentali della storia del medium, oppure è semplicemente perché dimostrano davvero quanto bene siano invecchiati, nonostante gli anni e quanto quelle che potevano sembrare “musichette”, ai tempi, con il giusto arrangiamento acquisiscono una potenza espressiva che magari i vecchi chip a 8 o 16 bit non erano in grado di trasmettere.

Basti pensare al tema principale della serie, composto in un solo giorno da Koji Kondo, che doveva trovare un sostituto per il brano scelto originariamente per l’esplorazione del mondo del primo Legend of Zelda (il Bolero di Ravel, che all’ultimo momento è risultato ancora sotto copyright): quella marcetta semplice, ripetitiva e apparentemente poco incisiva riuscì ad imporsi negli anni, grazie a tante riproposizioni, come uno dei temi più riconoscibili del mondo videoludico. Ebbene, da allora di tempo ne è passato e anche questa celebrazione musicale itinerante é giunta alla sua terza edizione, toccando per la prima volta il nostro paese e presentando una scaletta rinnovata con alcuni passaggi, legati alla release degli ultimi due giochi della serie per Nintendo 3DS (A Link Between Worlds e Majora’s Mask 3D), che hanno visto entrambi uno spazio a loro dedicato subito dopo l’apertura. Se infatti i primi tre pezzi presentati sono stati, rispettivamente, un medley dei main theme della serie, l’epicissimo brano dedicato alla Gerudo Valley di Ocarina of Time ed un secondo medley dedicato ad alcune delle boss fight più memorabili, a chiudere la prima tranche del concerto ci hanno pensato proprio loro, con un mix di brani tratti dall’oscura avventura del giovane Link a Termina e dello splendido gioco ambientato nella Hyrule di A Link to the Past. La performance fino a questo punto é stata caratterizzata da un piglio aggressivo e pieno di energia, anche su Majora’s Mask, dove mi sarei aspettato invece una selezione di temi meno facile, caratteristica della colonna sonora quasi “elfmaniana” di questo capitolo.

Sarà, però, il cuore della serata a presentare un tono più tranquillo, prima con la narrazione della creazione di Hyrule e poi con un retell fatto grazie a musica ed immagini dell’intero Ocarina of Time: complice una sincronia praticamente perfetta (ma questo vale per tutta la serata) tra l’orchestra e i video proiettati, mi sono trovato più volte con gli occhi lucidi a rivivere i momenti salienti di quello che considero il più grande videogioco di tutti i tempi. Interessantissima la scelta di mostrare però spesso il punto di vista di Saria (amica di infanzia di Link e destinata a diventare uno dei sei Saggi) dell’intera vicenda. I temi soavi e l’eleganza delle composizioni di Ocarina of Time rendono questa storia “nuova”, facendone un misto di amicizia e amore come raramente se n’erano visti prima. Dopo l’inevitabile scontro con Ganon, a chiudere l’atto primo ci ha pensato la (quasi sempre) spensierata colonna sonora di Wind Waker.

L’orchestra, diretta dalla bionda Eimear Noone, ha lasciato così il palco per permettere a Nintendo Italia di premiare i due cosplayers (con i costumi di Link e Hilda) vincitori di un New Nintendo 3DS. Il pubblico che ha riempito il Teatro degli Arcimboldi ne approfitta per sgranchirsi le gambe e fare incetta di Mii con i tantissimi portatili in sala, per riprendere con la seconda parte.

THE LEGEND OF ZELDA SYMPHONY OF THE GODDESSES - Andrew Craig - Copy

Seconda parte scandita da un inizio rassicurante, come le note della Great Fairy Fountain, che hanno però ceduto il posto all’epicità della medley dedicato a Twilight Princess: il mix fatto di dolcezza (Midna’s Lament), toni cupi (come quelli della “zona negativa” del titolo) ed epos allo stato puro (con reprise che sembrano più appartenere alla colonna sonora di Conan il Barbaro) ci ha condotti verso la fine, quando, all’improvviso, sono apparse sullo schermo immagini a 16 bit. Un piccolo Link dai capelli rosa si sveglia nel cuore della notte e si dirige verso il suo destino, verso il castello di Hyrule, il mago Aghanim, il Dark World (il cui tema è forse uno dei più belli di tutta la produzione di Koji Kondo) e verso lo scontro finale con Ganon per ottenere la Triforza. Siamo giunti alla fine, ma tra tante “finte” uscite di scena e applausi, l’orchestra ci ha portati di nuovo a Termina con un primo encore dedicato a Majora’s Mask per poi concludere con le note epiche ed esaltanti di Skyward Sword, la cui Ballad of the Goddesses non poteva mancare in questa performance.

Impossibile negare quanto la musica di questo franchise sia importante, non solo per i singoli giochi che accompagnano, ma, perché, grazie alla maestria del suo autore e di chi ha creduto nel valore aggiunto di questa iniziativa, fornisce un tassello in più sul quale basare l’accostamento tra videogioco e Arte; la musica per questo franchise è davvero qualcosa di fondamentale, e spesso diventa anche elemento narrativo chiave per le quest affrontate dalle varie incarnazioni di Link, che ha quasi sempre avuto a disposizione, nel suo inventario, uno strumento musicale magico. Come si può, a questo punto, azzardarsi a scindere le due cose?

Una serata perfetta, insomma, piena di emozioni. Se a volte poteva sembrare di assistere semplicemente alla riproposizione dei brani contenuti nel CD allegato a Skyward Sword nel 2011 (alcuni sono esattamente gli stessi, suonati in maniera ineccepibile e riconoscibili come live solo da un’equalizzazione diversa dovuta all’ambiente), altre sorprese sono state davvero gradite. Non servono souvenir alla fine di questa serata: sarà difficile dimenticarsi questo concerto, per tanto tempo.

In calce la scaletta della serata ed un brano estratto da Majora’s Mask, eseguito lo scorso 8 Marzo alla tappa messicana del tour.

  • Act I
    • Overture
    • Gerudo Valley
    • Boss Battle Medley
    • Suite from Majora’s Mask
    • A Link Between Worlds
    • Prelude ~ The Creation of Hyrule
    • Movement I ~ Ocarina of Time
    • Movement II ~ The Wind Waker
  • Act II
    • Intermezzo ~ Great Fairy’s Fountain
    • Movement III ~ Twilight Princess
    • Movement IV ~ Time of the Falling Rain (A Link To The Past)
  • Encore
    • Ballad of the Goddess / Fi’s Theme
    • Dragon Roost Island
    • Majora’s Mask Medley

 



About the Author

Edoardo Fusco

Gamer da quando aveva 6 anni, si guadagna da vivere lavorando nel campo della localizzazione, anche di titoli a tripla A. Scrive e si occupa del medium videoludico da sempre, e i suoi generi preferiti sono gli rpg, le avventure e tutti quelli in cui la narrazione la fa da padrona.