Slain: Back from Hell – Per cosa moriremo?

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Posted 16/08/2016 by in PC

Piattaforma:
 
Software House:
 
Genere:
 
PEGI:
 
by Cathoderay
Recensione

Tempo fa su Steam fu pubblicato Slain, il titolo era piuttosto atteso dai giocatori per il suo mix di grafica vecchio stile e la colonna sonora black metal, entrambi sapientemente mescolati per dare vita a un action dalle tinte fortemente cupe e violente. Purtroppo il titolo deluse un po’ tutti grazie a scelte abbastanza discutibili e a grossi problemi legati al gameplay e alla programmazione, insomma tutt’altra storia rispetto alle promesse che precedevano la sua uscita. Una patch che sarebbe dovuta uscire poco dopo avrebbe dovuto sistemare il grosso dei problemi, ma per tutta una serie di vicissitudini che non starò qui a raccontarvi il team originale si sciolse, lasciando il designer del gioco da solo.

Dopo alcuni mesi, riunendo un nuovo team e limando i grossi difetti del codice, Slain torna dall’inferno come un gioco nuovo e pronto a farsi perdonare della sua prima terribile apparizione, distruggendo ogni forma di pathos vi dico subito che sì, il gioco è migliorato tantissimo ed è anche bello ora!

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A volte non vogliono proprio lasciarti dormire.

Siete un prode guerriero, siete morto, e certi spiriti non vogliono proprio saperne di lasciarvi dormire in pace, quindi dovrete alzare le vostre nobili chiappe di guerriero e rimettervi spada alla mano a falciare i mostri che affliggono le terre del gioco in questione, e beh, più o meno questo è quanto.

La trama come potete vedere non è uno dei punti più profondi del gioco. Non che ce ne sia bisogno, dato che il titolo punta tutto sull’azione vecchio stile e quello lo sa fare molto bene: è stato totalmente rinnovato il parco mosse rispetto alla prima release, inoltre la possibilità di scegliere tra 3 armi diverse può solo migliorare il tutto dando la varietà che mancava al titolo, il quale in data di uscita risultava piuttosto noioso oltre ad avere meccaniche poco divertenti e altri mille piccoli problemi che, fortunatamente, sono stati archiviati in questa versione, donando nuova vita a un titolo che sulla carta era davvero valido.

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Il contrattacco è una delle armi più letali che avete a disposizione!

Il lavoro che il buon Andrew Gilmour ha svolto in questi mesi nell’espandere e limare fino allo sfinimento quello che era Slain prima del suffisso Back from Hell è veramente notevole: dal miglioramento del sistema di combattimento, che ora vanta più colpi e combinazioni, all’aggiunta di nuovi boss e mid boss (assieme a nuovi nemici e ambientazioni), fino ad arrivare a un revamp completo delle musiche e dei dialoghi, passando infine ad una bella sistemata alla grafica che già in origine era davvero degna di nota. Insomma, siamo davanti a un ottimo action game vecchia scuola come non se ne vedeva da parecchio tempo, perché Slain non è niente più di questo, un action try and die dove se si muore (e si muore spesso) si ricomincia dall’ultimo checkpoint finché non si raggiunge quello successivo, non pretende di essere altro.

Il giocatore si troverà infatti davanti a una lunga cavalcata di 6 ore dove affetterete tutto quello che vi si para davanti e affrontare sezioni platform ricche di trappole mortali fino ad arrivare allo scontro col boss finale, il tutto condito da una bellissima colonna sonora composta da Curt Victor Bryant, bassista storico dei Celtic Frostche sottolinea ancora di più il carattere metal del gioco, donandovi un ottimo sottofondo adatto allo sterminio a cui parteciperete.

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Headbanging in nome del Dio del metal per festeggiare la morte del boss! Fuck yeah!

Nonostante il lavoro egregio realizzato sul migliorare questo titolo qualche magagna rimane: a volte risulta frustrante morire per non aver notato l’ennesima trappola nascosta, la quale appunto è nascosta fin troppo bene e vi uccide istantaneamente rispedendovi al checkpoint precedente, quando magari siete a un passo da quello nuovo e siete costretti a ripetere tutto l’inferno di mostri e salti che avete fatto poco prima. Questo sistema estremamente punitivo può scoraggiare i giocatori meno accaniti a proseguire l’avventura ma si sa, il metal è una musica dura e i suoi dei pretendono sacrificio e dedizione.

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Il primo boss del gioco, come potete vedere è particolarmente amichevole.

Di action nudi e crudi non se ne vedono poi tanti, ed è proprio da ciò che questo titolo trae la sua forza: Slain: Back from Hell fa di questa semplicità la sua arma principale, rivelandosi un ottimo gioco e dimostrando quanto amore il suo creatore abbia riversato nella propria creatura. Dove in molti avrebbero mollato, Slain ritorna in una forma migliorata che non può far altro che far ricredere chi lo aveva acquistato in precedenza e soddisfare i nuovi adepti. Il tutto nel nome del metal, perché così deve essere.

Potete versare sangue nel nome del giusto e del metallo comprando Slain: Back from hell  su Steam per 12,99€ e lasciare che Odino sia fiero di voi.

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Perché sì:
Perché no:
  • Pixel Art splendida
  • La colonna sonora spacca
  • Semplice e veloce

 

  • Frustrante a tratti

 

 

 


About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.