Serial Cleaner – Pulizie di primavera criminali

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Posted 25/08/2017 by in PC

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Genere:
 
PEGI:
 
by Marco Valle
Recensione

Sono Mr. Wolf, risolvo problemi. Quanto era figo quel personaggio in Pulp Fiction? Bene, senza troppi giri di parole, vi dico subito che Serial Cleaner, della polacca iFun4All, vi metterà negli stilosi panni di un “risolutore” al servizio del crimine organizzato!

Serial Cleaner è un gioco stealth dall’aspetto retrò, molto semplice nel suo gameplay, ma impreziosito da una miriade di piccoli dettagli che, a prima vista, potrebbero non essere neppure notati, ma che nell’insieme contribuiscono a caratterizzare al meglio l’esperienza di gioco.

Il giocatore controllerà un certo Bob, uno strano tizio che vive ancora con la madre in una bella casa nei tranquilli sobborghi cittadini. La nostra adorabile genitrice sarà costantemente impegnata a conversare con noi, fare lavoretti domestici, cucinare e ascoltare le notizie alla televisione o alla radio, spesso preoccupandosi del continuo aumento degli omicidi e della criminalità in città. Ed è proprio quando sentiremo queste notizie che dovremo tendere un orecchio al telefono di casa, dato che, sicuramente, sarà in arrivo una chiamata di lavoro. Bob, infatti, si guadagna da vivere come “ripulitore” di scene del crimine: per lavoro Bob sposta cadaveri, occulta prove e, soprattutto, sistema gli enormi casini che qualche sgherro strafatto ha combinato in giro!

serial cleaner

Ma guarda che casino!

I livelli, rappresentati dalle suddette scene del crimine, vanno affrontati in maniera furtiva, dato che sono sempre pieni zeppi di poliziotti o di membri delle gang rivali. Bob sarà completamente disarmato, avendo con se solo il necessario per ripulire, ma potrà comunque contare sempre sul suo “senso da ripulitore”, che gli sarà decisamente d’aiuto per dedurre le intenzioni dei sorveglianti. Quindi, stando sempre ben attenti a non finire nel raggio visivo di un avversario, dovremo avventurarci nell’ambiente per lavare via macchie di sangue, spostare cadaveri e dedicarci ad altre analoghe amenità. Ovviamente, per sfuggire alla sorveglianza potremmo interagire anche con quello che ci circonda, nascondendoci dentro ad armadi, a bidoni della spazzatura e alle ormai immancabili scatole (che, dopo Metal Gear Solid, sembrano essere diventate un must have per ogni gioco stealth). Tutto questo per una trentina di livelli, tutti contraddistinti da una grafica finto-retro e accompagnati da musiche molto d’atmosfera.

serial cleaner

Portiamo il cadavere in macchina…

Serial Cleaner è proprio quello che sembra: un giochino simpatico, che offre esattamente quello che ci si potrebbe aspettare da lui, né più, né meno. L’ambientazione anni’70, con tutti i suoi rimandi e le citazioni alla cultura pop del periodo, così come il fatto che la nostra posizione geografica effettiva influisca su alcuni particolari del gioco (come l’ora, ad esempio), aggiungono valore a quello che, in fondo, è un semplice scacciapensieri. Intendiamoci, Serial Cleaner non è un brutto gioco, ma non sono comunque riuscito a vederci una grande profondità d’insieme. Esso, infatti, nonostante una difficoltà adeguata e, soprattutto, una curva di apprendimento ben bilanciata, a lungo (ma neppure troppo) andare risulterà inevitabilmente ripetitivo.

Un giochino simpatico e acquistabile a un buon prezzo, che potrebbe perlomeno riuscire a riempire qualche ora, colmando lo spazio tra un titolo e l’altro. Ma, purtroppo, nulla di più.

Grafica retrò

Atmosfera anni ’70

Perché sì:
Perché no:
  • Buona giocabilità
  • Grafica accattivante

 

  • Ripetitivo
  • Poco profondo


About the Author

Marco Valle

Scrivo di videogiochi, fumetti e lifestyle. Ma anche di gdr, telefilm, film e cose. Soprattutto cose.