SEGA 3D Classics – Poker d’assi

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Posted 19/11/2015 by in 3DS

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YOH-OH!:

Port perfetti. Tanti bonus. 3D ottimo.
 

ARR!:

Bassa longevità.
 
by Cathoderay
Recensione
Pixelflood.it

Sogni in scatola.

Recensione multipla con gli occhi a cuoricino, qui sopra un istantanea di quattro gioconi totali che Mamma SEGA ha donato nel periodo di una delle sue console di punta, il Mega Drive. Se il nome non vi accende lampadine varie beh, ragazzi, qui va male, eh.
SEGA, che non produce più console da tanto tempo ma ci tiene costantemente sui viali dei ricordi con la serie SEGA 3D Classics, sta proponendo un catalogo di grandi classici eccezionale. Oggi vi parlo di questi quattro titoli, o meglio, cercherò di spiegarvi le aggiunte introdotte, visto che descrivere i giochi qui sopra mi sembra abbastanza superfluo, anche perché se non sapete cos’è Sonic siamo messi malissimo.

Partiamo dalla grafica, i port dei giochi sono perfetti. Capisco che nel 2015 parlare di port da sistemi a 16 bit, la cui emulazione è praticamente perfetta anche sui cellulari, suoni strano, ma è fondamentalmente così. Niente filtri strani, solo un ottimo lavoro di pulizia per tutti i titoli in questione, perfettamente adattati allo schermo del piccolo di casa Nintendo, che regala un’esperienza priva di sgranature.

SEGA 3D Classics: Streets of Rage 2, calcio volante su un nugolo di nemici.

Uatà!

SEGA 3D Classics: Gunstar Heroes, protagonista che sparacchia verso l'alto, affrontando un nemico alto 10 volte lui.

Pew pew pew!

Dal punto di vista del gameplay niente da dire, i titoli in questione sono granitici e nello stile tipico degli anni ’90, ma con una marcia in più, perché SEGA, oltre ad aggiungere una modalità 3D niente male, ha voluto aggiornare i suoi titoli con alcuni bonus per dare varietà ai suoi classici, come ad esempio la modalità aggiuntiva di Streets of Rage II in cui vi tocca scegliere l’ordine dei personaggi da usare, i quali si daranno il cambio per ogni vita persa. Questi piccoli dettagli rendono le nuove versioni 3D di questi giochi piuttosto interessanti e sicuramente allungano la giocabilità dei titoli in maniera esponenziale.

SEGA 3D Classics: Out Run, la partenza della Ferrari rossa sotto allo striscione START.

Brum brum.

SEGA 3D Classics: Sonic 2, screenshot di Tails che svolazza con le code rotanti.

Onomatopea tipica di Sonic 2 Onomatopea tipica di Sonic 2.

Citando più volte il 3D della consolina Nintendo, devo dire di averlo trovato davvero ottimo in questi giochi. Spesso tendo a disattivare l’effetto stereoscopico del 3DS poco dopo aver iniziato a giocare, trovandolo un poco fastidioso, ma in questo caso gioco molto volentieri con la stereoscopia attivata e devo dire che, soprattutto in Out Run Streets of Rage II, l’effetto è davvero appagante e dona nuova vita a giochi che non se la sentono proprio di morire in un angolo dimenticati. Un altro lifting di cui hanno beneficiato i titoli qui citati è nel comparto audio: le piccole ma potenti casse della portatile Nintendo fanno vibrare in maniera fantastica le bellissime musiche che il chip sonoro del Mega Drive ci regalava. Sfido chiunque a non godere sentendo uscire dalle casse Splash Wave o il tema della Casino Night Zone.

In definitiva conviene comprare questi giochi? Assolutamente sì, oltre a essere pietre miliari del gaming sono pieni di un sacco di bonus e permettono, in alcuni casi, di poter scegliere la versione con cui cimentarsi, PAL o NTSC. Sono perfetti per partite veloci e senza impegno, basta chiudere gli occhi, alzare l’audio e siamo subito negli anni ’90, dove il riccio blu di SEGA correva velocissimo, almeno quanto la Ferrari di Out Run.

Potete comprare ognuno di questi titoli nel Nintendo eShop per 4,99€ l’uno, un piccolo prezzo per un pezzo di storia.

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About the Author

Cathoderay
Cathoderay

Amante dei fumetti in maniera viscerale, è uno dei "Vecchi" della redazione, molto spesso si ricorda di titoli semi sconosciuti perché ha avuto la sfortuna di provarli quando uscirono, ha scritto qua e la per tanti anni in tanti posti, e internet ne porta una sottile traccia, un filo rosso che denota la sua instabilità mentale.Adora gli ornitorinchi, le lontre i lupi e le volpi, ma fondamentalmente non glielo sentirete mai ammettere, perché è una persona orribile.