Resident Evil Revelations 2: orrore portatile per PlayStation Vita

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Posted 14/09/2015 by in PS Vita

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YOH-OH!:

Rapporto quantità/prezzo. Modalità Raid portatile.
 

ARR!:

Frame-rate instabile. Tempi di caricamento lunghi. Bug grafici. Crash e freeze.
 
by La Redazione
Recensione

Era Dicembre 2014 quando alla PlayStation Experience, conferenza tenuta da Sony, venne annunciato il port per PlayStation Vita di Resident Evil Revelations 2, seguito dell’acclamatissimo capitolo pubblicato originariamente su Nintendo 3DS. Per quasi quattro mesi, però, della versione per la portatile Sony non se ne seppe più nulla, nonostante uscisse, allo stesso tempo, in formato digital e retail su Playstation 4, Playstation 3, Xbox One, Xbox 360 e PC. In molti temevano una possibile cancellazione della versione portatile del gioco, ma ecco che Sony, tramite un aggiornamento sul blog ufficiale, dipana qualche dubbio annunciando come data d’uscita un generico ”estate 2015”. Finalmente il gioco è stato pubblicato, il 18 agosto, esclusivamente in digital delivery. Sarà valsa la pena di aspettare tutto questo tempo?

Inizio dicendo che la preoccupazione di molti era quella di trovarsi davanti ad un port disastroso come quello di Borderlands 2. Concedetemi un piccolo excursus, la versione portatile del gioco Gearbox Software era afflitta da una mole di problemi assolutamente non indifferente, partendo da un frame-rate altamente instabile, tantissimi bug grafici e soprattutto crash improvvisi. Il port fu curato da Iron Galaxy Studios (per intenderci, gli stessi ragazzi che si sono occupati di Batman Arkham Knight per PC), mentre il team che si è occupato del survival horror di Capcom è Frima Studio. Prima di arrivare dritto al punto, vorrei invitarvi a riflettere su una questione da tenere in considerazione, riguardo questo porti: il primo Revelations fu pubblicato per Nintendo 3DS ed era un vero prodigio grafico per l’hardware su cui girava, al prezzo di alcune limitazioni, tipo la scarsa dimensione delle mappe. Resident Evil Revelations 2 è libero dalle restrizioni dell’hardware Nintendo e può vantare aree esplorabili più grandi rispetto al precedente capitolo. Tutto questo per giustificare in parte il risultato di questo port. Penso che con questa dichiarazione abbiate già capito che non tira aria buona.

Alcune aree nel gioco sono davvero molto grandi

Facendo un piccolo riassunto generale, prima di analizzare il lato tecnico, Resident Evil Revelations 2 vede come protagonisti quattro personaggi: Claire Redfield, sorella del veterano della serie Chris, Moira e Barry Burton ed infine Natalia Korda, una bambina misteriosa. Il gioco vede le due ragazze, Claire e Moira, intrappolate su un’isola, controllate costantemente, mediante dei braccialetti ai polsi, da una figura misteriosa chiamata la Guardiana. Nei quattro episodi in cui è suddivisa la campagna vedremo le due ragazze alle prese con i vari pericoli presenti sull’isola, mentre Barry e Natalia tentano di soccorrerle. La versione PlayStation Vita, venduta al prezzo di 29,99€ esclusivamente su PlayStation Store, comprende i quattro episodi della campagna principale più due episodi aggiuntivi che vedono protagoniste Moira e Natalia, oltre alla modalità Raid. Ho portato a termine il single-player in 12 ore e mezza ed una volta finita mi sono dedicato all’altra modalità, portando il personaggio selezionato al livello 57.
Purtroppo, come già precedentemente menzionato, questa conversione convince solamente a metà, a causa di una serie di grandi limitazioni e bug minori. Il downgrade grafico rispetto alla controparte casalinga è estremamente notevole, il taglio netto di dettagli su ombre ed effetti speciali, oltre ad essere esteticamente sgradevole, rimuove gran parte dell’atmosfera. Un altro problema scottante è il frame-rate, giustificato in parte dalla grandezza delle zone, ma comunque troppo instabile. Basta qualche nemico di troppo a schermo per far crollare la fluidità, portandola appena sull’orlo del tollerabile. Non dimenticate di far scorta di erbe verdi e curarvi spesso, l’effetto grafico per la salute critica sarà il vostro più acerrimo antagonista, grazie alla sua capacità di azzoppare il frame-rate.

Nonostante il downgrade, la grafica si mantiene su livello buoni.

Arriviamo, infine, alla piaga principale che affligge questo port, i caricamenti, presenti in abbondanza e fin troppo lunghi, al punto da diventare snervanti. Basti pensare che per arrivare al menù iniziale ci si dovrà sorbire un caricamento di quasi un minuto e tutti gli altri non sono da meno, troppo abbondanti sia in quantità che in tempo impiegato. I problemi non finiscono qui, nella modalità Raid, in una missione in particolare (IX – Molto Difficile) il gioco crasha improvvisamente con il famoso errore C2-12828-1 in una determinata zona, ammesso che si riesca ad unirsi ad una partita multiplayer senza che il gioco si blocchi improvvisamente, ma, ad essere onesti, questo capita più raramente.
Però questa conversione gode anche di alcuni lati positivi: innanzitutto è ricca di contenuti, tutti i DLC rilasciati fino ad ora, come i due episodi speciali, e la modalità Raid disponibile su un sistema portatile. Nonostante soffra delle stesse magagne del single-player, la brevità delle missioni, solitamente tra i 3 ed i 10 minuti, è adeguata a partite mordi e fuggi.

La modalità Raid si sposa perfettamente con PlayStation Vita.

Il port di Resident Evil Revelations 2 non è agli stessi livelli di quello di Borderlands 2, ma ciò non significa che ci sia da esultare. Se avete a disposizione un PC performante o una console casalinga vi consiglio di giocarlo su queste piattaforme, se invece preferite le esperienze portatili sappiate che Resident Evil Revelations 2 su PlayStation Vita è solamente godibile e poteva, anzi, doveva esser curato molto di più.

RE REV 2 MED


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Pixel Flood è una giovane realtà italiana impegnata nel settore videoludico. Siamo una redazione sempre in crescita, che si occupa principalmente di videogiochi (ma senza disdegnare boardgame e giochi di ruolo) con una particolare attenzione al panorama indie italiano. Crediamo che il valore di un gioco non debba essere espresso da numeri inflazionati: per questo nelle nostre recensioni diamo medaglie e non voti.